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Viterbo A PRANZO E A CENA
con i prodotti tipici dell'Azienda Agricola Antico Borgo La Commenda
sulla strada che conduce a Marta a 15 minuti da Viterbo

Leggi i cinque Menu che ti appaiono in rotazione 

Prosegue la ricca programmazione della XXIII edizione di “Primavera in Etruria” patrocinata e coordinata dal Comune di Montefiascone.

Il prossimo fine settimana il cartellone prevede tre giorni (23 - 24 e 25 APRILE) particolarmente interessanti e “variegati” da trascorrere all’Antico Borgo La Commenda (sito in Loc. Commenda, 98 – dalla Cassia Nord, direzione Marta) che per l’occasione offre i suoi splendidi spazi esterni ed i suggestivi ambienti interni per lo svolgimento di una Mostra mercato florovivaistica e dell’artigianato organizzata dall’Associazione Culturale Tuscia Events.

Viterbo CRONACA Mauro Galeotti: Rosa è vicino al cibo con il miracolo del pane, la gallina rubata, l'acqua nella brocca rotta, il fuoco con l'eretica e il chicco di uva nello stomaco...

Enrico Mazzetti, Antonio Delli Iaconi, Leonardo Michelini, Stefano Polacchi

Pensare oggi a un Menu del Rito legato alla vita e alla temperie spirituale della Viterbo di Santa Rosa significa fare un salto in un passato difficile, se non impossibile, da ricostruire nel piatto: non solo per la difficoltà di reperire ingredienti e perché nella vita quotidiana attuale sono entrati con forza prodotti allora inesistenti, ma anche perché nell’epoca in cui visse e operò Rosa il popolo (cui la ragazza apparteneva) era costretto a sopportare enormi carenze nutrizionali provocate dalla scarsità di cibo per chi non fosse appartenente al clero o alle classi più alte.

Viterbo A TAVOLA Ciro Ascione svela i segreti per una buona anzi ottima pizza napoletana

 

Ciro Ascione, pizzaiolo d'eccellenza

Categoria pizza: fatta a casa istruttore il magnifico pizzaiolo Ciro Ascione

Tempo preparazione 2h50 min dopo aver preparato impasto la sera prima (cosa molto importante)
difficoltà: facile, dose per 4 persone

Vetralla A TAVOLA CON FULVIO Poche copie del libro sono ancora disponibili, solo direttamente dall’autore

 

Fulvio Ferri

Fulvio Ferri, esperto di cultura viterbese, articolista in dialetto ed ex segretario FAI di Viterbo, in Olio e ricordi di cucina compone, in 53 ricette, dall’acquacotta, ai fagioli in greppia, alla marmellata d’olive, un affettuoso affresco di tradizioni di Vetralla, con piccole deliziose soste fatte di foto, poesie e vignette.

Viterbo A TAVOLA Soltanto da noi si prepara cuocendo gli ingredienti tutti insieme nell’acqua, senza aggiunta di soffritti e grassi
di Luciano Pasquini

 

La nostra acquacotta è un piatto povero legato alla tradizione della  gente di campagna e come dice la parola cotto in acqua.

Piatto unico, perché nelle cucine povere di ogni latitudine c’è soltanto quello, a differenza delle tavole dei nobili e cardinali che nel passato potevano arrivare fino a ventidue portate.

E’ il piatto che più di ogni altro è legato alla nostra terra e ne possiamo rivendicare appieno la paternità.

Vetralla A TAVOLA IN CUCINA E buon appetito con la nostra pizza! Alla prossima...
di Ciro Ascione

LEGGI LA PRIMA PARTE Clicca qui: Pizza come in pizzeria? Ascolta Ciro Ascione, pizzaiolo

 

Ciro Ascione il pizzettaro di Vetralla

Impasto come in pizzeria a casa:
Dopo aver preparato l'impasto come dicevamo la scorsa settimana, facciamo lievitare le palline per 5/6 ore a temperatura ambiente con una semplice pellicola trasparente.

Dopodiché prepariamo la pizza a base di :
Polpa di zucca cotta a vapore 200 gr

Vetralla A TAVOLA La prossima settimana continueremo il procedimento, faremo pizze speciali
di Ciro Ascione

 

Ciro Ascione, pizzaiolo davanti al forno a legna

Pizza come in pizzeria? Impara l'impasto di Ciro (istruttore Snip). Per realizzare pizze per le 20 è necessario mettersi al lavoro la mattina precedente; pertanto cominciamo a realizzare la pasta di riporto per una buona riuscita!

Viterbo A TAVOLA STORIA C’è chi le chiama “zeppole”, chi “tortelloni dolci”, chi le prapara con la pasta lievita, chi le farcisce con la crema…insomma di tutti i gusti
di Patrizia Labellarte

 

"San Giuseppe frittellaro / tanto bono e tanto caro / tu che sei così potente d’aiutà la pora gente / tutti pieni de speranza / te spediamo quest’istanza".

Così ci si rivolgeva al padre putativo di Gesù in occasione della sua festa. Ma perché frittellaro?

Viterbo A TAVOLA STORIA Dal color viola e forma attorcigliata a spirale, queste particolari carote venivano coltivate dai nostri avi
di Patrizia Labellarte 

Le carote furono prodotte anche da Camillo Tosoni, questo è un eccezionale suo vasetto, aveva il negozio al Corso Vittorio Emanuele n° 11/h, oggi Corso Italia, il quale nel 1925 vinse a Livorno un premio per tale prodotto. (Collezione Mauro Galeotti)

Rappresentano la tradizione culinaria viterbese. Molti illustri personaggi del passato, da Mazzini, Mussolini sino ai Savoia hanno potuto assaporare la loro genuinità e squisitezza: le “pastinache” o meglio ancora conosciute come carote viterbesi.

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