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Viterbo CRONACA STORICA da "PIZZERIA IL MONASTERO VITERBO"
Nicolò Maria Torelli e Mauro Galeotti

 Leggi a fine articolo del Torelli, se hai tempo:

La storia della Sala della Madonna della Quercia nel Palazzo dei Priori di Viterbo

La Carrozza dei Priori del Comune di Viterbo, è stata tolta senza una valida spiegazione e ora non si sa che fine abbia fatto!

Ingresso alla Sala della Madonna della Quercia nel Palazzo dei Priori di Viterbo
(Foto Mauro Galeotti)

 

Ingresso alla Sala Regia dalla Sala della Madonna della Quercia
(Foto Mauro Galeotti)

"Città e Communi beneficati, e loro gratitudine

Trevinano (Acquapendente) STORIA
Alessandro Zuri

Trevinano

Trevinano, la sua storia. A pochi chilometri da Acquapendente (VT) e da San Casciano dei Bagni (SI), nell’Alta Tuscia, si trova il borgo di Trevinano, a ridosso della riserva naturalistica del Monte Rufeno dove si congiungono la Toscana con l’ Umbria ed il Lazio.

Villa san Giovanni in Tuscia STORIA
Micaela Merlino, archeologa

 

4 Dicembre festa di Santa Barbara, festeggiata a Barbarano Romano. Secondo il “Martirologio” dell’Arcivescovo Adone nacque in Tuscia, secondo altri in Oriente. Ma la sua vita è avvolta in un alone di leggenda.

Viterbo STORIA DEI CAVALIERI TEMPLARI
Alessandro Gatti
Vedi a fine articolo il VIDEO Mostra di oggetti, della collezione di Giulio Torta, appartenuti ai Cavalieri Templari (2015)

 

Jacques de Molay in una cromolitografia ottocentesca di Chevauchet

“In quell’anno, alcuni nobili di rango cavalleresco, devoti e timorati di Dio, espressero l’intenzione di vivere in castità, in obbedienza e di rinunciare per sempre ad ogni ricchezza, impegnandosi con il patriarca a servire il Cristo alla maniera di canonici regolari. […] Il primo punto della loro professione religiosa, imposta dal patriarca e dagli altri vescovi, per la remissione dei peccati, era l’impegno a proteggere le strade e i sentieri dalle imboscate di ladri e banditi, con particolare riferimento alla sicurezza dei pellegrini”.

Viterbo STORIA
Alessandro Gatti

La Chiesa di santa Maria in Gradi nel 1721

Le contorte vicende di intrighi e rapporti di convenienza tra patrizi romani e viterbesi con il papato. La sfortunata sorte del Prefetto Giacomo di Vico, il suo ruolo di rilevanza giocato nella storia di Viterbo e la volontà dei Viterbesi di rispettare il suo desiderio d’esser sepolto a Santa Maria in Gradi assieme alla sua famiglia.

Viterbo STORIA
Alessandro Gatti

 

« Nello stesso anno (1118), alcuni nobili cavalieri, pieni di devozione per Dio, religiosi e timorati di Dio, rimettendosi nelle mani del signore patriarca per servire Cristo, professarono di voler vivere perpetuamente secondo le consuetudini delle regole dei canonici, osservando la castità e l'obbedienza e rifiutando ogni proprietà. Tra loro i primi e i principali furono questi due uomini venerabili, Ugo de Paganis e  Goffredo di Santo Omer… »

I comunicati inviali
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