Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LA MAREMMA CHE FU
(narrazione poesia contrasto poetico) 

(La mia vecchia Maremma ebbe contrasti/ e pure nelle ottave ben s’intenda;/ ve li propongo, sperando che basti/ e lo sviluppo non li disattenda”.

Alla fine dell'articolo 
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con link per essere letti 
  

La Trinità

Un mio amico d’infanzia (anche lui, oggi, i capelli pochi e bianchi) ancora ricorda e mi fa ricordare come rispose al nostro parroco in una lezione di catechismo, quello di Pio XI, in preparazione della cresima e come fu inesorabilmente punito per la risposta.

Eh, le domande non erano semplici, come Chi è Dio? o Quali sono i sette vizi capitali? In questo pensavamo che dovessero essere importanti perché sapevamo che Roma era la città più importante d’Italia, in quanto capitale.

Restavamo stupefatti davanti all’imperativo non fornicare, pensando perché fosse peccato andare a caccia di formiche, Ah, la risposta errata era accompagnata da qualche tiratina d’orecchi da parte del solerte operatore religioso, o operatrice in caso di suore, mentre quella giusta era gratificata con qualche santino (tanto per rimanere sul tema).

Ritorniamo all’episodio.

Questo mio amichetto, che era molto impegnato al dovere familiare di accudire ai maiali e alla cura della stalla, aveva fatto tante assenze e rischiava di non essere ammesso a godere del sacramento. Alla domanda di Don…Quante sono le persone della S.S. Trinità? rispose categoricamente Cinque!.

Don…considerò la risposta una provocazione alla sua pazienza e, data la natura politeistica dell’affermazione, che rischiava di portarci in qualche pantheon precristiano, affibbiò all’incauto cresimando un sonoro ceffone. Era ancora il tempo degli schiaffi in casa, a scuola e in chiesa. Questa Trinità lasciava il segno.

Il ragazzino, profittando di una momentanea assenza di Don…se la svignò piangendo. Sulle gradinate del sagrato incontra un amico comune, che era in ritardo alla lezione. Avanti a qual piagnucolare il ritardatario domandò: “Oh, ma che ti hanno fatto, che ti è successo?”. La risposta: “Don…mi ha chiesto quante sono le persone della Santissima Trinità”.

L’altro, prontamente: “Mah sono tre,” e di rimando, a titolo d’avvertimento cautelare il punito: “Ma che sei matto! Ma che dici! Io gli ho detto che sono cinque e quel figlio di m…mi ha dato uno schiaffo, se tu gli dici che sono tre, quello ti ammazza”.

Insomma si giocava al rialzo!

Cose che potevano, allora, accadere, come capitò che in un’altra lezione di catechismo il parroco domandasse a un bambino chi fossero i quattro Evangelisti e questa fu la categorica e candida risposta: I quattro Evangelisti sono tre, Caino e Abele.

E’ proprio il caso di dire che se in italiano eravamo scarsi, in matematica teologica (!) eravamo proprio un disastro.

Cose che potevano accadere nella Maremma che fu.

 

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La Maremma che fu, gli articoli precedenti

La Maremma che fu - La villania
La Maremma che fu - Due poeti
La Maremma che fu - L’iniziazione
La Maremma che fu - Fotografia
La Maremma che fu - Bracciantato
La Maremma che fu - Una porchetta infelice
La Maremma che fu - Il confine
La Maremma che fu - Questua*
La Maremma che fu - Lupo di macchia
La Maremma che fu - La lupa
La Maremma che fu - La fiera
La Maremma che fu - Al lavatoio II
La Maremma che fu - Serenata maremmana
La Maremma che fu - Dal barbiere
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Don Giustino
La Maremma che fu - Zazzerone
La Maremma che fu - Zooerastia
La Maremma che fu - Canto del soldato contadino
La Maremma che fu - In vino veritas?
La Maremma che fu - Verso Natale
La Maremma che fu - Il vecchio contadinoLa Maremma che fu - Nel pollaio
La Maremma che fu - Due pulcini devoti a Bacco
La Maremma che fu - Canto dello zappatore
La Maremma che fu - Ricordo di un maremmano calzolaio e ballerino di tango
La Maremma che fu - La festa nel podere
La Maremma che fu - Due quadrupedi
La Maremma che fu - Un maremmano calzolaio e attore
La Maremma che fu - Canto del buttero
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Fidanzamento contadino - Il dovere coniugale
La Maremma che fu - La vecchia bracciante
La Maremma che fu - La ferratura
La Maremma che fu - Il raccolto
La Maremma che fu - Era il tempo del brigante Tiburzi*
La Maremma che fu - Canto del vecchio pecoraio
La Maremma che fu: Il somaro Zampacorta e il contadino Cambiasomaro
La Maremma che fu  -one od –ette
La Maremma che fu - La transumanza
La Maremma che fu - Buon appetito!
La Maremma che fu - In vino veritas
La Maremma che fu - Eroi di Maremma
La Maremma che fu - Terra amata
La Maremma che fu - Coito interrotto
La Maremma che fu - L'antica madre