Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LA MAREMMA CHE FU
(narrazione poesia contrasto poetico)

Alla fine dell'articolo 
sono elencati i titoli degli articoli precedenti 
con link per essere letti 
 
 

La villania

Sappiam che villa viene dal latino

e traduciamo in casa di campagna;

colui che la abitò fu il contadino,

parola che a villano si accompagna.

 

Certo la villania non fu istruzione,

questa fu stabilita con il censo,

ma posso dir che quella condizione

creò rara cultura sul buon senso.

 

La poca scuola, fatta con rigore,

non ebbe tempo per la formazione;

in quelle stanze, prive di calore,

fare la firma fu già conclusione.

 

Possiamo noi parlare di grettezza,

confusa pur col termine ignoranza,

comunque, rispettate la franchezza,

respingo il senso di malacreanza.

 

E’ giusto che lo dica fortemente

che il termine villano è male usato

e tenga allora ognuno ben presente

che quello non fu mai maleducato.

 

Qualcun può ricordarsi del rispetto,

che trovò in voi sì larga diffusione,

e quindi quell’agire ben corretto

possiamo noi chiamarlo educazione.

 

Bastava la parola della madre

pel figlio ben disposto all’obbedienza;

se qualche volta interveniva il padre

fu meglio non provar la sua pazienza.

 

Fu quella una famiglia patriarcale

con la canizie che dettava norma:

non fosti tu, villano, mai banale

curando la sostanza e non la forma.

 

Sappiamo che nel corso della storia

il senso di parola può cambiare;

conviene allora aver nella memoria

quel senso che voleva lei indicare.

 

Villano con bifolco e con cafone

volevano indicar gente rurale;

adesso sono invece affermazione

di quando la persona agisce male.

 

Ai giorni nostri tutto vien permesso

e non c’è posto per l’educazione,

ma per riscontro, ciò mi sia concesso,

si dice che non manca l’istruzione.

 

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La Maremma che fu, gli articoli precedenti

La Maremma che fu - Due poeti
La Maremma che fu - L’iniziazione
La Maremma che fu - Fotografia
La Maremma che fu - Bracciantato
La Maremma che fu - Una porchetta infelice
La Maremma che fu - Il confine
La Maremma che fu - Questua*
La Maremma che fu - Lupo di macchia
La Maremma che fu - La lupa
La Maremma che fu - La fiera
La Maremma che fu - Al lavatoio II
La Maremma che fu - Serenata maremmana
La Maremma che fu - Dal barbiere
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Don Giustino
La Maremma che fu - Zazzerone
La Maremma che fu - Zooerastia
La Maremma che fu - Canto del soldato contadino
La Maremma che fu - In vino veritas?
La Maremma che fu - Verso Natale
La Maremma che fu - Il vecchio contadinoLa Maremma che fu - Nel pollaio
La Maremma che fu - Due pulcini devoti a Bacco
La Maremma che fu - Canto dello zappatore
La Maremma che fu - Ricordo di un maremmano calzolaio e ballerino di tango
La Maremma che fu - La festa nel podere
La Maremma che fu - Due quadrupedi
La Maremma che fu - Un maremmano calzolaio e attore
La Maremma che fu - Canto del buttero
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Fidanzamento contadino - Il dovere coniugale
La Maremma che fu - La vecchia bracciante
La Maremma che fu - La ferratura
La Maremma che fu - Il raccolto
La Maremma che fu - Era il tempo del brigante Tiburzi*
La Maremma che fu - Canto del vecchio pecoraio
La Maremma che fu: Il somaro Zampacorta e il contadino Cambiasomaro
La Maremma che fu  -one od –ette
La Maremma che fu - La transumanza
La Maremma che fu - Buon appetito!
La Maremma che fu - In vino veritas
La Maremma che fu - Eroi di Maremma
La Maremma che fu - Terra amata
La Maremma che fu - Coito interrotto
La Maremma che fu - L'antica madre