

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
LA MAREMMA CHE FU
(narrazione poesia contrasto poetico)
Alla fine dell'articolo sono elencati i titoli degli articoli precedenti con link per essere letti
La terra di Maremma riformata
Io volli ricordare il tempo andato:
quando con poche lire, quasi niente,
non era il contadino sfaccendato,
mentre il bracciante fu nullatenente.
Vi fu scarso compenso alla fatica
mentre il risveglio invece avvenne presto;
certo la terra d’altri non fu amica
a chi al lavoro andava a spasso lesto.
Insieme alla scarsezza alimentare
vi fu fame di terra non spartita
e quello sfruttamento assai immorale
si conquistò poi la contropartita.
E così giunse il tempo del riscatto.
la lotta della gente che fu onesta,
fu picchettato pure il duro anfratto
e il contadino alzò la propria testa.
E la tradizionale voglia antica
poteva aver trovato soluzione
dopo l’aver profuso la fatica
in quella che fu detta occupazione.
La voglia della terra prese forma
in un nuovo sviluppo di ragione
e, dopo un poco, avvenne la riforma
voluta per cambiar la condizione.
Vi fu più tardi la trasformazione
che dal moderno tempo è praticata,
lo dico con convinta convinzione:
la vita fu in Maremma trasformata.
Parlar non voglio dell’evoluzione,
questa non mi richiede la memoria,
rimango nella mia proposizione
che assegna al contadino la sua storia.
Il tempo odierno chiede altro discorso
che con diverso modo va affrontato,
mentre lo scopo mio sta nel trascorso,
quando il firmare fu molto crociato.
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LA MAREMMA CHE FU
(filastrocche – ninne nanne)
La biancolina *
Fiocca fiocca biancolina
non c’è pane né farina
non c’è grano da macinar
fiocca fiocca se vuoi fioccar.
Cade cade il tempo antico
che in Maremma fu nemico
cade cade il latifondo
di Maremma il solo mondo
cade cade la ricchezza
che in Maremma fu la pezza
cade cade questa sorte
che produsse cose storte
cade cade la stagione
che in Maremma fu prigione
cade cade il gran signore
che in Maremma fu sudore
cade cade la pazienza
di Maremma sofferenza
cade cade la ragione
di Maremma l’illusione
cade cade riverenza
che in Maremma fu presenza
cade cade la catena
che in Maremma fu la pena
cade cade l’arroganza
di Maremma la sostanza
cade cade il gran dolore
che in Maremma fu il fattore
cade cade la malaria
si respira un’altra aria
cade cade biancolina
sulla vita contadina
cade cade nuova neve
lentamente lieve lieve.
*Sta per neve. La strofa iniziale è originale del periodo..
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Gli articoli precedenti
La Maremma che fu - Ninna nanna del Brigante
La Maremma che fu - La festa patronale
La Maremma che fu - Coccodè…
La Maremma che fu - Una giornata di mietitura (o del rito della spoliazione)
La Maremma che fu - Quando viene…
La Maremma che fu - Abbigliamento villano
La Maremma che fu - Filastrocca della cena
La Maremma che fu - Il somaro - Il bue - Il maiale
La Maremma che fu - Ninna nanna per il pianto
La Maremma che fu - La fascina
La Maremma che fu - Il fresco
La Maremma che fu - Lo sposalizio
La Maremma che fu - La veglia
La Maremma che fu - Oggetti villani
La Maremma che fu - Gli artigiani
La Maremma che fu - Bozzetti di vita rustica
La Maremma che fu - Villanella maremmana
La Maremma che fu - Ninna nanna villana
La Maremma che fu - Quadretti sognati
La Maremma che fu - Addio alla Maremma
La Maremma che fu - Nel lusco e il brusco
La Maremma che fu - Il meretricio
La Maremma che fu - Un testamento
La Maremma che fu - Una patente un po’ celeste
La Maremma che fu - Scontento
La Maremma che fu - La ballata del pastore
La Maremma che fu - La rivoluzione delle pesche
La Maremma che fu - La merca
La Maremma che fu - Canto della compagnia
La Maremma che fu - L’incendio
La Maremma che fu - L’Etrusco sorridente
La Maremma che fu - C’era una volta
La Maremma che fu - Canto di preghiera
La Maremma che fu - La benedizione
La Maremma che fu - Canto dell’aratore
La Maremma che fu - Un uomo e una chitarra scordati
La Maremma che fu - Il dilemma professionale
La Maremma che fu - L’Angelo
La Maremma che fu - Il tradimento
La Maremma che fu - Il cantastorie del ricordo
La Maremma che fu - La semina
La Maremma che fu - L’emigrante
La Maremma che fu - Un pomeriggio d’agosto
La Maremma che fu - Il risveglio
La Maremma che fu - Equivoco lessicale
La Maremma che fu - Disputa politica-religiosa
La Maremma che fu - Il banditore
La Maremma che fu - Una grazia poco celeste
La Maremma che fu - Ricordi della scuola elementare
La Maremma che fu - Secondo Contrasto sociale
La Maremma che fu - Primo Contrasto sociale
La Maremma che fu - Una strana processione
La Maremma che fu - Alla villana
La Maremma che fu - L’investitura
La Maremma che fu - Cultura e fede
La Maremma che fu - Il Carnevale
La Maremma che fu - Un piangente vignaiolo
La Maremma che fu - Una cosa buffa
La Maremma che fu - La nostra scuola
La Maremma che fu - In chiesa
La Maremma che fu - Menu villano
La Maremma che fu - I nostri giochi
La Maremma che fu - Un venerdì di passione
La Maremma che fu - Il ciocco
La Maremma che fu - Una cristiana abitudine (o dell’Anima)
La Maremma che fu - Il rito
La Maremma che fu - Una vendemmia bisestile
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La Maremma che fu - Il calendario contadino
La Maremma che fu - Un equivoco canzonettistico
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La Maremma che fu - Ricordo di un maremmano calzolaio e ballerino di tango
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La Maremma che fu - Un maremmano calzolaio e attore
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La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Fidanzamento contadino - Il dovere coniugale
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La Maremma che fu - La ferratura
La Maremma che fu - Il raccolto
La Maremma che fu - Era il tempo del brigante Tiburzi*
La Maremma che fu - Canto del vecchio pecoraio
La Maremma che fu - Il somaro Zampacorta e il contadino Cambiasomaro
La Maremma che fu -one od –ette
La Maremma che fu - La transumanza
La Maremma che fu - Buon appetito!
La Maremma che fu - In vino veritas
La Maremma che fu - Eroi di Maremma
La Maremma che fu - Terra amata
La Maremma che fu - Coito interrotto
La Maremma che fu - L'antica madre
