

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
LA MAREMMA CHE FU
(narrazione poesia contrasto poetico)
Alla fine dell'articolo sono elencati i titoli degli articoli precedenti con link per essere letti
Oggetti villani
Aveste voi la falce col coltello
e entrambi utilizzaste per tagliare,
la vanga aveva manico d’ornello
e nella terra la faceste entrare.
Col forte ferro il coltro approfondiva
la terra che avevate preparato
e la zappetta poi la ripuliva
dall’erbe brutte per il seminato.
La roncola di ferro ben forgiato
potava fratte di grande spessore,
l’accétta con il colpo ben portato
nel legno penetrava con rumore.
La grigia scura cote levigava,
a seguito d’esperta battitura,
la lama alla falcetta che tagliava
il grano insieme a tutta la verdura.
Forte il piccone per scavare usaste
e questo penetrò nel tufo duro,
così fresche cantine lavoraste
che sono ancora esempio duraturo.
Con il rastrello raccoglieste erbacce
e servì pure al livellar terreno;
di quei suoi denti non ci sono tracce
mentre l’attrezzo è usato sempre meno.
Il giogo vi servì per l’aratura
per raddoppiar lo sforzo dei bovini
che vinsero su quella terra dura
per farla madre dei miei contadini.
Gli aratri con i vomeri forgiati
servirono per meglio tracciar solchi,
dove spargeste i semi ben seccati
da voi, villani, allora pur bifolchi.
Alle narici il bue ebbe il nasello
e al muso del somaro la cavezza,
l’olive vi strappò corto rastrello,
che dal buon legno prese la durezza.
La tela vi forni forte bisaccia
con dentro poche cose da mangiare,
largo cappello v’ombreggiò la faccia
e v’aiutò d’estate a lavorare.
Usaste pei lavori buon cordaggio[1]
di canapa, ben sempre attorcigliata,
che non servì solo per il foraggio
ma per qualunque cosa coltivata.
Dunque corredo rustico e prezioso,
lasciato con amor da padre a figlio,
e questo come amante fu geloso,
usandolo come miglior consiglio.
Sarebbe giusto ancora dedicare
ai vostri oggetti ben altra elencazione,
ma con il rischio, quello di stancare,
chi vive adesso un’altra dimensione.
[1] Dialettale per cordame.
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La Maremma che fu, gli articoli precedenti
La Maremma che fu - Gli artigiani
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