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LA MAREMMA CHE FU
(narrazione poesia contrasto poetico)

Alla fine dell'articolo sono elencati i titoli degli articoli precedenti con link per essere letti  

Un testamento

Ai cari figli lascio la mia traccia

perché povero nacqui, senza niente,

la vita ho lavorato con le braccia

e l’esistenza mi fu conseguente,

spero non scorderete la mia faccia

agendo sempre convenientemente:

se nella povertà vive il timore,

posso lasciarvi solo il mio sudore.

 

A te, cara consorte e vecchio amore,

lascio il ricordo della mia presenza

e ti ringrazio ancora, con il cuore,

di avermi sopportato con pazienza,

uniti, sempre uniti nel timore

delle difficoltà nell’esistenza:

ricordati del volto e della voce

di chi conclude col segno di croce.

 

A voi, cari compagni di sventura,

lascio l’esempio del duro lavoro

insieme al chiaro della bella luna,

cara compagna nel cammin canoro

e con le stelle risultò opportuna

come suggeritrice di quel coro:*

nel canto noi trovammo del conforto

vivendo da braccianti il solo torto.

  

A te, Maremma, infine lascio il cuore

e con questo tanto mio rimpianto,

affermandolo qui, senza timore,

giacché per te l’amore è stato tanto,

quello che ti può dar lo zappatore

che, nella vita, ti ha scoperto il manto,

sì che ogni mia zappata fu carezza,

se pure ripagato in amarezza.

 

*E’ chiaro il riferimento alla strofa popolare del canto corale che accompagnava lo spostamento dei braccianti al lavoro, non ancora fatta l’alba alla presenza della luna ed il ritorno in compagnia delle stelle:

Alla mattina con la luna,/ alla sera con le stelle,/ qui ci voglion levar la pelle/ ma non gliela vogliamo dar.

 

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La Maremma che fu, gli articoli precedenti


La Maremma che fu - Una patente un po’ celeste
La Maremma che fu - Scontento

La Maremma che fu - La ballata del pastore

La Maremma che fu - La rivoluzione delle pesche

La Maremma che fu - La merca

La Maremma che fu - Canto della compagnia

La Maremma che fu - L’incendio

La Maremma che fu - L’Etrusco sorridente

La Maremma che fu - C’era una volta

La Maremma che fu - Canto di preghiera

La Maremma che fu - La benedizione

La Maremma che fu - Canto dell’aratore

La Maremma che fu - Un uomo e una chitarra scordati

La Maremma che fu - Il dilemma professionale

La Maremma che fu - L’Angelo

La Maremma che fu - Il tradimento

La Maremma che fu - Il cantastorie del ricordo

La Maremma che fu - La semina

La Maremma che fu - L’emigrante

La Maremma che fu - Un pomeriggio d’agosto

La Maremma che fu - Il risveglio

La Maremma che fu - Equivoco lessicale

La Maremma che fu - Disputa politica-religiosa
La Maremma che fu - Il banditore
La Maremma che fu - Una grazia poco celeste
La Maremma che fu - Ricordi della scuola elementare

La Maremma che fu - Secondo Contrasto sociale

La Maremma che fu - Primo Contrasto sociale

La Maremma che fu - Una strana processione

La Maremma che fu - Alla villana

La Maremma che fu - L’investitura

La Maremma che fu - Cultura e fede

La Maremma che fu - Il Carnevale

La Maremma che fu - Un piangente vignaiolo

La Maremma che fu - Una cosa buffa

La Maremma che fu - La nostra scuola

La Maremma che fu - In chiesa

La Maremma che fu - Menu villano

La Maremma che fu - I nostri giochi

La Maremma che fu - Un venerdì di passione

La Maremma che fu - Il ciocco

La Maremma che fu - Una cristiana abitudine (o dell’Anima)

La Maremma che fu - Il rito
La Maremma che fu - Una vendemmia bisestile
La Maremma che fu - Due ambulanti
La Maremma che fu - Il calendario contadino
La Maremma che fu - Un equivoco canzonettistico
La Maremma che fu - L’origine

La Maremma che fu - Il pecoraro
La Maremma che fu - La Trinità
La Maremma che fu - La villania

La Maremma che fu - Due poeti
La Maremma che fu - L’iniziazione
La Maremma che fu - Fotografia
La Maremma che fu - Bracciantato
La Maremma che fu - Una porchetta infelice
La Maremma che fu - Il confine
La Maremma che fu - Questua*
La Maremma che fu - Lupo di macchia
La Maremma che fu - La lupa
La Maremma che fu - La fiera
La Maremma che fu - Al lavatoio II
La Maremma che fu - Serenata maremmana
La Maremma che fu - Dal barbiere
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Don Giustino
La Maremma che fu - Zazzerone
La Maremma che fu - Zooerastia
La Maremma che fu - Canto del soldato contadino
La Maremma che fu - In vino veritas?
La Maremma che fu - Verso Natale
La Maremma che fu - Il vecchio contadino
La Maremma che fu - Nel pollaio
La Maremma che fu - Due pulcini devoti a Bacco
La Maremma che fu - Canto dello zappatore
La Maremma che fu - Ricordo di un maremmano calzolaio e ballerino di tango
La Maremma che fu - La festa nel podere
La Maremma che fu - Due quadrupedi
La Maremma che fu - Un maremmano calzolaio e attore
La Maremma che fu - Canto del buttero
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Fidanzamento contadino - Il dovere coniugale
La Maremma che fu - La vecchia bracciante
La Maremma che fu - La ferratura
La Maremma che fu - Il raccolto
La Maremma che fu - Era il tempo del brigante Tiburzi*
La Maremma che fu - Canto del vecchio pecoraio
La Maremma che fu - Il somaro Zampacorta e il contadino Cambiasomaro
La Maremma che fu  -one od –ette
La Maremma che fu - La transumanza
La Maremma che fu - Buon appetito!
La Maremma che fu - In vino veritas
La Maremma che fu - Eroi di Maremma
La Maremma che fu - Terra amata
La Maremma che fu - Coito interrotto
La Maremma che fu - L'antica madre

 

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