

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
LA MAREMMA CHE FU
(narrazione poesia contrasto poetico)
Alla fine dell'articolo sono elencati i titoli degli articoli precedenti con link per essere letti
Una patente un po’ celeste
Negli anni cinquanta, precedendo di qualche anno il cosiddetto boom economico, la Fiat mise sul mercato l’autovettura 600 (1955) e la 500 (1957), da destinare all’acquisto diffuso.
Come oggi, era d’obbligo la patente di guida del tipo B e così anche da noi, nella Maremma post-riforma agraria del 1952/1953 (esproprio del latifondo e assegnazione ai contadini e braccianti) nacquero le prime scuole guida, che preparavano agli esami per la concessione del prezioso permesso. Per usare una scherzosa allusione, si stava passando dai somari ai cavalli.
In modo più serio: dalla civiltà contadina, avrebbe detto P.P.Pasolini, al periodo dell’industrializzazione e del consumismo, di cui la macchinina era un emblema sociale.
Come sempre accade, chi aveva più denaro poteva comprare, poi gli acquisti si diffusero in mezzo a quintali di cambiali e il fenomeno divenne di massa.
Nel paese c’era un proprietario di oliveti, di nome Lazzaro, ma da tutti chiamato Lazzarone, data la grossa corporatura.
L’olio allora era prezioso, aveva un costo alto in rapporto agli altri alimenti e questo rendeva benestante il nostro Lazzarone, che si preparò scrupolosamente per gli esami di guida.
Alle lezioni di scuola guida stava sempre in prima fila, perché era scarso d’udito, e non voleva perdere nessuna spiegazione. Il giorno dell’esame si mise vicino all’ingegnere esaminatore, per quanto l’educazione permetteva, per udire al meglio possibile le domande di rito.
L’esame consisteva in una prova orale e, se questa era superata, si passava a quella pratica di guida. A un certo punto l’esaminatore domandò: Quando avviene l’accensione?. Lazzarone drizzò le orecchie, ma non bastò, e equivocò la domanda.
Si domandò il perché di quella stranezza, dato che a scuola guida non si era mai parlato in proposito, poi alzò gli occhi al cielo: L’Ascensione avviene un po’ prima del Corpus Domini. L’ingegnere restò perplesso, poi capì l’equivoco lessicale e, sorridendo invitò l’esaminando a salire in macchina per la prova di guida.
La patente fu rilasciata.
Dopo qualche giorno Lazzarone si presentò orgogliosamente in piazza con una fiammante Fiat 600. Ogni tanto si domandava mentalmente ed estendeva la domanda agli amici, raccontando il fatto, il perché di quella stranezza di richiedere un po’ di conoscenza di religione. Alla scuola non se n’era mai parlato. Comunque la cosa importante era la preziosa patente un po’ favorita dall’aiuto del Cielo.
Per inciso: In quegli anni si verificò il fenomeno che il giorno di Sant’Antonio Abate (17 gennaio) la benedizione non fu più data agli animali, ma alle macchine radunate in prossimità delle chiese: una sostituzione insensata.
Lazzarone, in qualche modo, aveva anticipato questi brutti tempi, per come io la penso: sarò un po’ fuori moda ma preferisco la forza del somaro ai cavalli della Macchina che, gioco forza, possiedo.
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La Maremma che fu, gli articoli precedenti
La Maremma che fu - Scontento
La Maremma che fu - La ballata del pastore
La Maremma che fu - La rivoluzione delle pesche
La Maremma che fu - La merca
La Maremma che fu - Canto della compagnia
La Maremma che fu - L’incendio
La Maremma che fu - L’Etrusco sorridente
La Maremma che fu - C’era una volta
La Maremma che fu - Canto di preghiera
La Maremma che fu - La benedizione
La Maremma che fu - Canto dell’aratore
La Maremma che fu - Un uomo e una chitarra scordati
La Maremma che fu - Il dilemma professionale
La Maremma che fu - L’Angelo
La Maremma che fu - Il tradimento
La Maremma che fu - Il cantastorie del ricordo
La Maremma che fu - La semina
La Maremma che fu - L’emigrante
La Maremma che fu - Un pomeriggio d’agosto
La Maremma che fu - Il risveglio
La Maremma che fu - Equivoco lessicale
La Maremma che fu - Disputa politica-religiosa
La Maremma che fu - Il banditore
La Maremma che fu - Una grazia poco celeste
La Maremma che fu - Ricordi della scuola elementare
La Maremma che fu - Secondo Contrasto sociale
La Maremma che fu - Primo Contrasto sociale
La Maremma che fu - Una strana processione
La Maremma che fu - Alla villana
La Maremma che fu - L’investitura
La Maremma che fu - Cultura e fede
La Maremma che fu - Il Carnevale
La Maremma che fu - Un piangente vignaiolo
La Maremma che fu - Una cosa buffa
La Maremma che fu - La nostra scuola
La Maremma che fu - In chiesa
La Maremma che fu - Menu villano
La Maremma che fu - I nostri giochi
La Maremma che fu - Un venerdì di passione
La Maremma che fu - Il ciocco
La Maremma che fu - Una cristiana abitudine (o dell’Anima)
La Maremma che fu - Il rito
La Maremma che fu - Una vendemmia bisestile
La Maremma che fu - Due ambulanti
La Maremma che fu - Il calendario contadino
La Maremma che fu - Un equivoco canzonettistico
La Maremma che fu - L’origine
La Maremma che fu - Il pecoraro
La Maremma che fu - La Trinità
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La Maremma che fu - Due poeti
La Maremma che fu - L’iniziazione
La Maremma che fu - Fotografia
La Maremma che fu - Bracciantato
La Maremma che fu - Una porchetta infelice
La Maremma che fu - Il confine
La Maremma che fu - Questua*
La Maremma che fu - Lupo di macchia
La Maremma che fu - La lupa
La Maremma che fu - La fiera
La Maremma che fu - Al lavatoio II
La Maremma che fu - Serenata maremmana
La Maremma che fu - Dal barbiere
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Don Giustino
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La Maremma che fu - Zooerastia
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La Maremma che fu - Verso Natale
La Maremma che fu - Il vecchio contadino
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La Maremma che fu - Due pulcini devoti a Bacco
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La Maremma che fu - Ricordo di un maremmano calzolaio e ballerino di tango
La Maremma che fu - La festa nel podere
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La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Fidanzamento contadino - Il dovere coniugale
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La Maremma che fu - Era il tempo del brigante Tiburzi*
La Maremma che fu - Canto del vecchio pecoraio
La Maremma che fu - Il somaro Zampacorta e il contadino Cambiasomaro
La Maremma che fu -one od –ette
La Maremma che fu - La transumanza
La Maremma che fu - Buon appetito!
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