


Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La Maremma che fu
(narrazione poesia contrasto poetico)
(La mia vecchia Maremma ebbe contrasti/ e pure nelle ottave, ben s’intenda:/ ve li propongo, sperando che basti/ e lo sviluppo non li disattenda).
Alla fine dell'articolo
sono elencati i titoli degli articoli precedenti
con link per essere letti
Al lavatoio II
Una necessaria premessa: Negli anni della mia fanciullezza la televisione era agli albori (la prima trasmissione risale al 1954) sì che i films e le canzoni rappresentarono espressione culturale nazional-popolare.
Amedeo Nazzari (19°7-1979), Alberto Farnese (1926-1996), Fosco Giacchetti (1900-1974), Marcello Mastroianni (1924-1996) e altri erano gli attori più commentati dalle donne. Dal canto loro gli uomini erano sollecitati in analisi delle parti anatomiche di attrici, come Gina Lollobrigida (1927-vivente), Silvana Pampanini (1925-2016), Sophia Loren (1934-vivente), Silvana Mangano (1930-1989) e così via.
Intanto la Chiesa vigilava, con accortezza censoria, sui contenuti dei films (consigliati, sconsigliati, proibiti) con avviso affisso nelle sacre case e riportati da Segnalazioni cinematografiche, pubblicazione semestrale del Centro Cattolico Cinematografico, istituito nel 1936 da Papa Pio XI.
Tale atteggiamento censorio è ben manifestato da Giuseppe Tornatore nel film Nuovo Cinema Paradiso (1988), con il personaggio, Leopoldo Trieste, che visiona i films prima della proiezione nella sala parrocchiale e che, avvalendosi di un suonante campanello, ingiunge all’operatore cinematografico, l’attore Philippe Noiret, il taglio dei fotogrammi con scene di bacio.
Ebbene in questo clima da controriforma, capitò un fatto, abbastanza particolare, al lavatoio pubblico.
Giulia, una piacente e formosa signora maremmana, tra mutande, calzini, camicie e così via, commentava con un paragone le gambe di Alberto Farnese, che aveva visto nel film della domenica precedente, comparendo l’attore con un paio di castigatissimi calzoncini:
Avete visto che belle gambe ha Alberto Farnese, quelle di mio marito sono proprio simili alle sue!
Margherita, ostile vicina di casa di Giulia (la vicinanza abitativa può generare amicizia o inimicizia) mentre sciacquava un paio di mutande del marito, sulla falsariga della canzone intitolata
Ma le gambe, cantata dal trio Lescano già nel 1938 (allora canzoni e films duravano anni), ove tra l’altro, con ritmo allegro, è detto Saran belli gli occhi neri, / saran belli gli occhi blu,/ ma le gambe ma le gambe a me piaccion di più… si mise a canticchiare: Saran belle quelle gambe/ e non vedo gli occhi blu, / ma le corna ma le corna, / ogni giorno ogni giorno son di più.
Si scatenò una lite furibonda, che finì a graffi e lividi, mentre mutande, camicie, calzini e altri indumenti, bagnati e perciò pesanti, volavano per aria, come lanciate da una catapulta.
Calmatasi le acque, (quella del lavatoio continuava a scorrere, come niente fosse accaduto) una beghina, zitella rinsecchita e inacidita, espresse il suo categorico giudizio (ipse dixit): Vedete cosa succede a vedere certi films scandalosi!
Bisogna leggere l’avviso prima di andare al cinema.
Cose che potevano accadere nel Tempo della Maremma che fu (del resto oggi ci sono le lavatrici!).
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La Maremma che fu, gli articoli precedenti
La Maremma che fu - Serenata maremmana
La Maremma che fu - Dal barbiere
La Maremma che fu - Don Giustino
La Maremma che fu - Zooerastia
La Maremma che fu - Canto del soldato contadino
La Maremma che fu - In vino veritas?
La Maremma che fu - Verso Natale
La Maremma che fu - Il vecchio contadino
La Maremma che fu - Nel pollaio
La Maremma che fu - Due pulcini devoti a Bacco
La Maremma che fu - Canto dello zappatore
La Maremma che fu - Ricordo di un maremmano calzolaio e ballerino di tango
La Maremma che fu - La festa nel podere
La Maremma che fu - Due quadrupedi
La Maremma che fu - Un maremmano calzolaio e attore
La Maremma che fu - Canto del buttero
La Maremma che fu - Fidanzamento contadino - Il dovere coniugale
La Maremma che fu - La vecchia bracciante
La Maremma che fu - La ferratura
La Maremma che fu - Il raccolto
La Maremma che fu - Era il tempo del brigante Tiburzi*
La Maremma che fu - Canto del vecchio pecoraio
La Maremma che fu: Il somaro Zampacorta e il contadino Cambiasomaro
La Maremma che fu -one od –ette
La Maremma che fu - La transumanza
La Maremma che fu - Buon appetito!
La Maremma che fu - In vino veritas
La Maremma che fu - Eroi di Maremma
La Maremma che fu - Terra amata
La Maremma che fu - Coito interrotto
La Maremma che fu - L'antica madre
