La Quercia STORIA
Gianfranco Ciprini  

Carissimo Mauro,

ti invio copia del documento relativo al terremoto del 1695 e il Paramento sacro ex voto della Città di Viterbo alla Madonna della Quercia!

Gianfranco

 

1695 Terremoto, Biblioteca Comunale VT II.C.I.36.41 cc.1-4

Un testimone oculare in una relazione intitolata " Concorso nella chiesa della Madonna della Quercia di Viterbo in occasione del terremoto dell’anno l695 " ricorda:

Viterbo CRONACA STORICA da "PIZZERIA IL MONASTERO VITERBO"
Nicolò Maria Torelli
Mauro Galeotti

                                           Stampa del 1800 con la Madonna della Quercia e i suoi miracoli

"Nell'istesso tempo che la Regina del Cielo comparve in Viterbo sopra una Quercia, Madre pietosa de bisognosi, era flagellata da orribili, e moltiplicate scosse de terremoti la nobilissima Città di Siena: nè mai ottenne la grazia d'esserne liberata, se non quando i suoi Cittadini fecero a lei umilmente ricorso: come già fu detto nel cap. 2 del 1 lib. di quest'Istoria.

Villa Fontane - Valentano STORIA
Romualdo Luzi - Bonafede Mancini

Reliquiario in argento con il frammento di un osso del braccio di Sant'Agapito conservato nella Chiesa della SS. Annunziata di Villa Fontane presso Valentano

La città etrusca di Bisenzo sorgeva sulle rive occidentali del lago di Bolsena, sulla sommità di un colle dominante le limpide acque lacustri.

Tarquinia STORIA
Gianfranco Ciprini

                           Santa Lucia Filippini

Carissimo Mauro, il 25 marzo, oltre la festa dell'Annunciazione è la festa di Santa Lucia Filippini. E' stata una delle tante Sante e Beate, e dei tanti Santi e Beati devoti delle Madonna della Quercia.

Santa Lucia Filippini: Tarquinia, 13 gennaio 1672 - 25 marzo 1732.

Viterbo STORIA
Mauro Galeotti

 

                                 1857 L'arco trionfale all'inizio di Via Principessa Margherita
                                 (Foto Michele Zanetti)

Via Matteotti era già detta Via Principessa Margherita in onore della regina d’Italia Margherita di Savoia (1851-1926), e ancora prima Strada Corriera, perché vi transitava la diligenza per il trasporto della posta e delle persone, che entrando da Porta Romana, percorreva Via Saffi, già Via del Melandolo, il Corso Italia, già Corso Vittorio Emanuele, La Svolta, Via Matteotti e Porta Fiorentina, già Porta santa Lucia.

Viterbo STORIA
Mauro Galeotti
Dedico a don Angelo Gargiuli, mio caro amico, ormai in cielo, la storia della sua chiesa, quella che tanto amò.

 

                               La Chiesa di santa Maria Nuova nel 1910 (Archivio Mauro Galeotti)

Chiesa di santa Maria Nova o Nuova (dal libro L'illustrissima Città di Viterbo, Viterbo, 2002)

Sulla parte posteriore della Chiesa di santa Maria Nova è l’abside maggiore del secolo XI unica che conservi lo stile romanico, con decorazioni a ruota dentata e con piccole arcate pensili le cui mensole presentano decorazioni a foglie, figure umane, teste di animali, volute e simboli degli evangelisti.

Viterbo CRONACA STORICA da "PIZZERIA IL MONASTERO VITERBO"
Nicolò Maria Torelli

 

Il cavaliere Giovanni Battista Spiriti. Acquerello di Vincenzo Panicale del 1619, tratto dal “Libro dei Miracoli” p. 156 della Biblioteca Besso di Roma

Un cavaliere della nobilissima famiglia de Spiriti, e colonnello della milizia della Provincia del Patrimonio chiamato Gio: [Giovanni] Battista, fu per negozii urgenti dalla Città di Viterbo sua patria inviato a Roma alla Santità di Giulio II Pontefice regnante l'anno 1503 adempita la sua commissione con piena sodisfazione de suoi Concittadini, se ritornava assai contento in Viterbo; quando poche miglia prima di giungervi, assalito da alcuni Fazzionarii, che con spade alla mano dichiaratisi suoi mortali nemici, perchè forse l'operato in Roma non era di loro genio o per l'invidia della gloria da lui acquistata, tentarno di levarlo di vita.

Villa San Giovanni in Tuscia STORIA
Micaela Merlino

 

                               San Giovanni in Bieda, Via XX Settembre, nel 1918. Questa foto è una poesia meravigliosa e tutto per la curiosità di vedere il fotografo col treppiede per il magnifico scatto (Archivio Mauro Galeotti)

Nel XVIII secolo le condizioni economiche di San Giovanni di Bieda erano tutt’altro che floride, la maggiore attività praticata era l’agricoltura affiancata dall’allevamento del bestiame, ma era una dura lotta giornaliera per la sopravvivenza.

Viterbo STORIA
Mauro Galeotti

Viterbo 1924 Carro di Carnevale "Torre della bella Galiana" in Via Roma, già Via dell'Indipendenza e Via della Calzoleria (Archivio Mauro Galeotti)

Viterbo 1926 Carro di Carnevale "Carro del mondo" in Piazza Fontana Grande (Archivio Mauro Galeotti)

Viterbo 1928 Carro di Carnevale "Visione imperiale" in Piazza Fontana Grande (Archivio Mauro Galeotti)

La prima testimonianza che ho trovato del Carnevale a Viterbo è dell’11 Febbraio 1198, infatti, Francesco Orioli ricorda una pergamena, con quella data, in cui il podestà Rainerius Peponis, Raniero di Pepone, a nome dell’Università viterbese e dei rettori della città, stipulò con i quattro condomini di Valentano di fare guerra o pace secondo quanto ordinava il Comune di Viterbo «e di pagare in carnevale ogni anno X libre di buoni sanesi».

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 I libri

di Mauro Galeotti

 

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scrivere alla email spvit@tin.it

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