Viterbo STORIA Ma perché “Bronca”?
di Vincenzo Ceniti

 

La Strada Cimina nel 1963

“Cimina”, “Montagna” e “Bronca”. Tre nomi per quella stessa strada che da Santa Maria in Gradi a Viterbo sale verso il lago di Vico e Ronciglione.

“Cimina” perché affronta i pendii dei monti Cimini. “Montagna” perché per noi viterbesi era l’asperità più dura nei dintorni della città quando si faceva meno uso dell’automobile. Ma perché “Bronca”?

Viterbo STORIA All’Età augustea si possono riferire il teatro, il foro, l’augusteo
di Laura Ciulli

Ferento nel 1917 (Archivio Mauro Galeotti)

Nove spettacoli tra balletto, operette, classici e concerti per l'appuntamento della Stagione Teatrale di Ferento 2014.
La città romana, ubicata nella parte occidentale del Colle di Pianicara e costruita dopo che fu abbandonato il centro etrusco eretto sul Colle di san Francesco, sarà ancora una volta la suggestiva location degli eventi teatrali di questa estate.

Viterbo STORIA I giocatori di allora dormivano in coppia nelle camere dell’Hotel “Roma” alcune dotate del solo lavandino

 

Albergo Milano

Le foto ingiallite di Acquapendente della collezione Mauro Galeotti (pubblicate su “La Città” di domenica scorsa) mi accendono alcuni ricordi sulla storica cittadina, legati soprattutto al mitico Hotel Milano gestito per oltre mezzo secolo dalla famiglia di Ottorino Squarcia ed attivo fino agli anni Ottanta del secolo scorso.

Viterbo STORIA LO SAPEVI?

 

Piazza del Plebiscito nel 1937, sull'angolo della Prefettura si vede il fascio littorio (Archivio Mauro Galeotti)

Colonna con il Leone di Viterbo

Sull’angolo destro dell’imbocco di Via san Lorenzo è una colonna, simile all’altra di fronte, sull'angolo del Palazzo del Podestà, che sostiene il leone, primitivo emblema della città.

Il leone è privo della palma e gli manca anche la mandibola, infatti, la leggenda vuole che fosse stata asportata per scherno, dagli abitanti di Ferento, che videro distruggere la loro città dai Viterbesi nel 1170 e nel 1172.


Viterbo
STORIA


A 53 anni di distanza dalla prima rappresentazione teatrale a Ferento, vale la pena riordinare qualche ricordo prima che sia troppo tardi.   

Tutto comincia la sera del 22 luglio 1960 con la manifestazione per l’arrivo a Ferento della fiaccola etrusca, in concomitanza con le Olimpiadi di Roma.

Viterbo STORIA

Le notizie seguenti sono tratte dal CEDIDO, Centro diocesano di documentazione per la storia e la cultura religiosa, è aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30. Il venerdì anche dalle 14.30 alle 17.30.
La sede è in Piazza San Lorenzo, 6/A, 01100 Viterbo. Il telefono (anche fax) è 0761.325584.
La e-mail della Segreteria è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


Si ringrazia il direttore professor Luciano Osbat per aver consentito la pubblicazione

 

Piazza san Lorenzo con la Cattedrale di san Lorenzo nel 1910 c. (Archivio Mauro Galeotti)

L’Archivio della Chiesa cattedrale di San Lorenzo (Palazzo papale - Piazza san Lorenzo, 6/A)

La Chiesa di San Lorenzo, la più antica chiesa eretta a Viterbo e dedicata al Santo Martire, si vuole sorta sulle rovine di un tempio d’Ercole.

Nelle fonti del IX secolo la chiesa è ancora citata come pieve o chiesa battesimale con addetto un Arciprete, ma già insufficiente a contenere la pia popolazione che vi si addensa nelle sacre funzioni1.

 

La Chiesa di santa Maria delle Fortezze
colpita dai bombardamenti nel 1944

L'amministrazione Michelini per la ricorrenza
farà qualcosa per rivalorizzarla?


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La Chiesa di santa Maria delle Fortezze compie 500 anni e li dimostra tutti. Molto è dovuto ai bombardamenti subiti nel 1944, che la ridussero a meno della sua metà, e il resto alla trascuratezza delle amministrazioni che si sono succedute nel tempo, non trova scampo l'attuale. Gli affreschi, ancora superstiti, sono preda di chiunque voglia rovinarli, nessuna protezione, nessun utilizzo di quell'area, pur avendo avuto la improbabile destinazione di teatro all'aperto.

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Santa Giacinta Marescotti la santa di Vignanello da tanto sfarzo a tanta umiltà

 

Santino con santa Giacinta che soccorre un infermo

Il 6 Gennaio 1605 fu ammessa alla comunità di san Bernardino la ventenne Clarice Marescotti. Nacque a Vignanello il 6 Marzo 1585, interessante paese della Provincia di Viterbo, dal principe Marcantonio e dalla principessa Ottavia Orsini.

L’8 Gennaio 1605, entrata contro la sua volontà nel Monastero di san Bernardino, con una dote di oltre seicento scudi e una rendita annua di quaranta scudi, Clarice scelse il nome di Giacinta e per circa dieci anni visse con tutte le sue abitudini di nobile.

Viterbo STORIA

Cosa accadde il 6 gennaio di tanti anni fa a Viterbo?

Porta san Pietro nel 1900 circa. Si noti la Chiesa di santa Maria delle fortezze sulla destra, sarà distrutta in buona parte nei bombardamenti del 1944 (Archivio Mauro Galeotti)

Nel 1199 i Viterbesi dettero una non indifferente sconfitta ai Romani i quali, avevano posto d’assedio Viterbo, ma il 6 Gennaio 1200 «Li viterbesi stavano con le porte serrate, nè volevano che persona uscisse dalla città» perché erano venuti i Romani stessi a rivendicare l’onta subita.

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 I libri

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