Viterbo STORIA Un reliquiario col Cuore di santa Rosa è la base della realizzazione dell'architetto Ascenzi.
Il vescovo Emidio Trenta (1921): Vi confesso il vero, o venerabili fratelli e figli, che io mi sentii commosso fino alle lacrime e baciai con santo affetto quella preziosissima reliquia
di Mauro Galeotti

Reliquiario con il Cuore di santa Rosa di Viterbo
Dalla ricognizione interna del corpo di Rosa risultò, nella cavità addominale, una «notevole quantità di semi di uva conservatissimi, parte liberi, parte inseriti in scibale fecali».
Fu trovato intatto solo il suo Cuore che, asportato, fu chiuso in un magnifico reliquiario.
Ciò poté consolare i Viterbesi che, non potendo più baciare direttamente la Santa, potevano così rivolgere il loro sentimento di devozione al Suo santo Cuore.
Il reliquiario contenente il Cuore di Rosa fu donato da papa Benedetto XV (1914 - 1922), fu poi sostituito con l’attuale in argento cesellato, donato nel 1929 da papa Pio XI (1922 - 1939).