Viterbo STORIA Ho scritto, a mio modo, la storia di santa Giacinta Marescotti per le suore Clarisse del Monastero di san Bernardino, la propongo in onore della sua festa oggi 30 Gennaio, giorno della Sua salita in cielo (m.g.)
Mauro Galeotti


Santa Giacinta Marescotti, santino del secolo XVII

“Sor Jacinta de Maria Vergine”

Questa è la storia di una donna, una delle tante, in cui la ricca famiglia per non dividere i beni, la costringe a entrare in monastero.

Viterbo STORIA Andò poi a vivere in una nuda cella dove vi era soltanto una semplice croce
Don Emanuele Germani

Il 30 gennaio si celebra a Viterbo la festa di Santa Giacinta Marescotti.

Il vescovo Lino Fumagalli, come tradizione, presiederà una celebrazione eucaristica nella chiesa a lei dedicata e dove si conserva il corpo della Santa.

Era stata battezzata con il nome di Clarice. Nata a Vignanello nel 1585, crebbe nel Castello del padre Marc’Antonio Sforza Marescotti. Lei sognava come tutte le ragazze nobili del tempo un principe azzurro che puntualmente arrivò: il marchese Paolo Capizucchi di Poggio Catino.

Ma il padre decise di rinchiuderla in modo inaspettato ad appena venti anni nel monastero di San Bernardino a Viterbo mentre faceva sposare la figlia minore con il marchese.

Viterbo STORIA ETRUSCA dal sito www.aliantetuscia.com
Alessandro Gatti

Etruschi: popolo dalle origini mitiche e misteriose.

I probabili precursori del genere umano e i custodi dei segreti della scienza, delle arti e della divinazione.

La tradizione vede gli Etruschi ipoteticamente connessi con la leggendaria civiltà di Atlantide; in quanto custodi di un sapere unico, perduto nelle trame dei secoli e solo in parte ereditato da Greci e Romani.

Viterbo STORIA ETRUSCA dal sito www.aliantetuscia.com
Alessandro Gatti

Gli Etruschi non solo furono una grande civiltà che abitò i territori dell'Etruria in tempi arcaici, ma gettarono le fondamenta per i popoli che seguirono, fino ai nostri giorni.
 
Quanto di più straordinariamente bello e artistico, Greci e Romani lo impararono dai Popoli Italici. Se i posteri seppero sviluppare arti autonome ed una cultura originale vi riuscirono solo grazie al retaggio etrusco.

Tuscania STORIA La varietà dei siti archeologici offre tipologie di tombe di varia natura (tratto da http://www.aliantetuscia.com/)
Alessandro Gatti

Tuscania il Museo etrusco comunale negli anni '50
con sarcofagi in terracotta del III-VI secolo a.C.

Stando a quanto sostiene il fondatore dell’etruscologia moderna, Massimo Pallottino, rappresenta “uno dei territori più singolari e suggestivi dell’Italia centrale, frutto dell’incontro tra opera umana e materia naturale”.

La tradizione di popoli millenari si fonde con il miracolo selvaggio della natura in un prodotto divino, ai confini della Storia. Già George Dennis, storico, esploratore e diplomatico inglese dell’Ottocento, aveva sottolineato l’armoniosa coesistenza di natura e monumenti rupestri che caratterizzano l’Etruria meridionale interna.

Tuscania STORIA Tuscania e la sua Storia antica: testimonianze nel Museo Gregoriano Etrusco (tratto da http://www.aliantetuscia.com/)
Alessandro Gatti

Tuscania coperchi di sarcofagi, 17 Novembre 1967

Il desiderio di ricerca e l’amore per la Storia, vivificati nel Settecento, spinsero la museografia vaticana ad interessarsi della cultura etrusca tanto da arrivare a custodire e tutelare significativi esempi del patrimonio culturale ed identitario italiano.

“Un solo di siffatti monumenti ( che ne pensino gli stranieri) è l’ornamento più bello e pregiato di che possano mai ornarsi i più famosi musei d’Europa”.
Luigi Lanzi storico della lingua etrusca.

Viterbo CRONACA BAU BAU Sono tantissimi i cani rinvenuti e soccorsi dalla “Pandambulanza”  bisognosi di uno stallo

 

Si terrà il prossimo 5 Gennaio presso il Ristorante “Il Borgo” di Bagnaia, la cena di beneficenza organizzata da Leonardo De Angeli e Isabella Grossi denominata “La Calza del Cagnolino”, data importantissima per reperire urgentissimi fondi destinati a costruire n. 7 stalli (5 aperti per cani di grossa taglia e 2 chiusi per i più piccini) per ospitare i cani soccorsi, ritrovati o semplicemente in attesa di adozione.

Questi stalli temporanei eliminerebbero costosissimi e traumatici accalappiamenti e deleterie  permanenze presso i canili.

 

Dal frontespizio del volume "I fiumi quattro del Paradiso terrestre" di P. F. Tomasso Bandoni da Lucca, per il Diotallevi 1636

La Quercia STORIA IN PDF Uno studio che fa capire quanta coniderazione avessero i Farnese per la Madonna della Quercia

Lo storico Gianfranco Ciprini illustra i rapporti tra i Farnese e la Madonna della Quercia attraverso documenti che propone anche in foto, uno studio importante per la nostra storia cittadina e per i Farnese. Gianfranco grazie. Mauro Galeotti

Clicca qui scarica in PDF sul tuo computer Gianfranco Ciprini: I Farnese e la Madonna della Quercia

Civita Castellana STORIA La Ferrovia Roma Nord

Quando la Ferrovia Roma Nord era una Tramvia. La stazione di Piazza della Libertà
Gianfranco Lelmi

ALTRO ARTICOLO Quando la Ferrovia Roma Nord era una tramvia. Cosa succedeva nei primi anni di esercizio


Il quartiere Prati nel 1905 era la periferia di Roma. Splendide ville, costruzioni ottocentesche di modeste proporzioni erano state edificate, per permettere a nobili, notai, ambasciatori, insomma gente altolocata, di vivere quasi in campagna, a due passi dal centro della città.

Alcune di queste costruzioni ancora esistono, si possono ammirare e danno un’idea della stupenda architettura di quei tempi.

 

Roma - Piazza della Libertà

Civita Castellana STORIA Quando la Ferrovia Roma Nord era una tramvia. Cosa succedeva nei primi anni di esercizio
Gianfranco Lelmi

ALTRO ARTICOLO Quando la Ferrovia Roma Nord era una Tramvia. La stazione di Piazza della Libertà

Come molti sanno nel mese di ottobre del 1906 avvenne l’apertura del tratto cittadino tra piazza della Libertà  e Ponte Milvio della tramvia Roma – Civita Castellana su progetto dell’ing. Angelelli. Successivamente nel dicembre del 1906, fu inaugurata l’intera tratta fino a Civita Castellana che veniva aperta all’esercizio pubblico. Nel 1913 entrò in servizio anche la tratta Civita Castellana Viterbo, progettata dall’ing. Joniaux.

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