Viterbo STORIA Settimo incontro con i lettori de La Città (www.lacitta.eu)
Maurizio Pinna

I precedenti articoli

6 - Ventennio: Fu propaganda o comunicazione? Gli errori restano errori, così come il bene resta il bene
5 - Ventennio: Fu propaganda o comunicazione? Dal Ventennio a oggi nulla è cambiato

4 - I bombardamenti sembrano una festa. Ma è propaganda militare
3 - I bombardamenti su Viterbo. Incursioni aeree di febbraio 1944
2 - La persecuzione degli ebrei
1 - Bombardare Viterbo! 1943-1944. Un volantino rarissimo svela i metodi della propaganda

Benito Mussolini sulla bicicletta Bianchi

In questa uscita il lettore troverà alcune curiosità e situazioni osservate con serenità da un’angolazione insolita. Marginalmente sarà nominato Orte come località di arresto di Alessandro Mussolini, padre di Benito.

Un uomo amato e odiato, che non passò inosservato

Sul Capo del Governo, Mussolini, si è perfino studiato il timbro di voce, le pause nei suoi discorsi, le espressioni del volto e la postura del corpo; si è affermato un suo interesse per gli scritti politici di Oswald Spengler, e si è più volte ricordato Gustave Le Bon come suo ispiratore in quanto autore del libro “Psicologia delle folle” pubblicato nel 1895.

Viterbo STORIA Una chiesa dedicata a san Valentino e sant'Ilario a Viterbo, nel Quartiere Villanova, c'era e voglio raccontare la sua storia. Oggi la Chiesa dei santi Valentino e Ilario è stata ricostruita certo più bella, più grande, ma le origini sono sempre importanti. Dedico queste memorie agli innamorati.
Mauro Galeotti

 

Don Armando e Bruno Marini

Chiesa dei santi Valentino ed Ilario, memorie scritte nel 2002 tratte dal mio libro "L'illustrissima Città di Viterbo".

La chiesa è in Via Bonaventura Tecchi n° 7 ed è stata eretta parrocchia dal vescovo di Viterbo Luigi Boccadoro in data 11 Aprile 1971 con riconoscimento ufficiale agli effetti civili il 10 Maggio 1972.

Fu suo primo parroco il mio eterno amico don Armando Marini (3 Giugno 1940 - 21 Febbraio 1996), il quale ricevette dalla Curia un terreno di 16000 metri quadrati ove costruire la chiesa, la casa parrocchiale e gli annessi.

Viterbo STORIA Sesto incontro con i lettori de La Città (www.lacitta.eu)
Maurizio Pinna


Viterbo - 21 aprile 1939. Festa del Lavoro. Consegna libretti pensione Inps
(Foto F.lli Sorrini - Viterbo)

Gli altri articoli di Maurizio, per leggerli clicca sul titolo:

5 - Ventennio: Fu propaganda o comunicazione? Dal Ventennio a oggi nulla è cambiato
4 - I bombardamenti sembrano una festa. Ma è propaganda militare
3 - I bombardamenti su Viterbo. Incursioni aeree di febbraio 1944
2 - La persecuzione degli ebrei
1 - Bombardare Viterbo! 1943-1944. Un volantino rarissimo svela i metodi della propaganda

Gli errori restano errori, così come il bene resta il bene

La perfezione sicuramente non appartiene all’uomo, mentre le possibilità di sbagliare sono sempre in agguato in maniera proporzionata all’attività e ai ruoli ricoperti dal personaggio, oltre che del contesto storico nel quale si opera.

Viterbo STORIA Nel corso del libro, attraverso il collezionismo, mostrerò come tutti ricorrevano alla propaganda per raggiungere il proprio fine
Maurizio Pinna

 

Questo capitolo, esattamente il quarto del libro, mi è particolarmente caro e lo ritengo determinante per valutare ciò che è accaduto durante il Ventennio, ma che non si discosta di molto da quello che accade oggi, tanto è importante saper veicolare la comunicazione, l’informazione ma, vedremo, anche la controinformazione.

In sostanza il povero cittadino, in quanto membro della massa, è sempre l’obiettivo da colpire per mettere a segno qualunque importante progetto o manipolazione.

Per fare un esempio ravvicinato nel tempo, si pensi a cosa accade oggi riguardo la famiglia o l’immigrazione incontrollata, a quali sono i soggetti impegnati sui fronti opposti, cosa e come si vuol far passare per verità assoluta una versione dei fatti fortemente discutibile, pur di ottenere dei vantaggi per una categoria di persone particolarmente interessate.

Viterbo STORIA La propaganda serviva anche per dipingere goliardicamente una nazione che vuole e deve apparire forte, la migliore, insuperabile, padrona di ogni situazione
Maurizio Pinna


La propaganda militare è una branca della guerra psicologica.

Da un lato deve incentivare, rafforzare, esaltare lo spirito delle truppe amiche, dall’altra deve affievolire, demotivare, sconfortare, annientare, ridurre in brandelli il morale del nemico.

Attraverso il materiale proveniente dalla mia collezione, è possibile osservare come la propaganda, durante la Seconda guerra mondiale, era utilizzata per tranquillizzare le famiglie dei militari americani impegnati in pericolose missioni lontani dalla loro Patria e dai loro più cari affetti.

Viterbo STORIA Traduzione di uno stralcio dei registri delle missioni aeree condotte dalla U.S.Army Airforce dove compare il nome della nostra città

 

La copertina del voluminoso libro scritto da Maurizio Pinna: "Viterbo dal fascismo alla guerra con uno sguardo ai nostri giorni"

La volta scorsa abbiamo introdotto il metodo dei bombardamenti angloamericani condotto su Viterbo dal 29 luglio 1943 al 9 giugno 1944 e come, invece, la propaganda Alleata, branca della guerra psicologica, si premuniva di presentare tali azioni.

Abbiamo spiegato che non tutti gli allarmi aerei segnalavano un bombardamento imminente, poiché il tipo di missioni pre e post bombardamento erano varie. Gli allarmi, infatti, segnalavano il sopraggiungere di aerei in direzione della verticale della città.

La Quercia STORIA Ricerche di Gianfranco Ciprini
Gianfranco Ciprini

 

Bibl. Casanatense, stampa, Ven. Comp. della Quercia (1723)

Caro Mauro, si parla di Michelangelo a Viterbo... ma non si parla della Madonna della Quercia!

Ti mando alcune note che grazie alle notizie fornitemi dal prof. Guidoni, ti mando un suo scritto, e dalla dottoressa Stefania Colafranceschi, io sono riuscito a trovare!

Michelangelo, oltre aver collaborato col Bregno alla realizzazione dell'Altarolo della Madonna, era iscritto alla Compagnia della Madonna della Quercia di Firenze, anzi era l'architetto della chiesetta costruita in suo onore dalla Confraternita!

Viterbo STORIA Le lamine di Pyrgi, di cui riportiamo una doppia traduzione, una ad opera del Professor Giovanni Garbini, l’altra ad opera del professor Mangosi
Alessandro Gatti, vai sul sito www.aliantetuscia.com da cui è tratto l'articolo clicca qui
Lamine di Pyrgi nel Museo Nazionale di Villa Giulia a Roma

A testimoniare quanto gli Etruschi fossero una civiltà progredita e dedita ai commerci, stanno anche le famose lamine puniche di Pyrgi conservate presso il museo etrusco di Villa Giulia a Roma.

Viterbo STORIA Gli Etruschi infatti, si mostrano alla Storia e alla leggenda, come la prima grande civiltà formatasi sul suolo italiano - Tratto dal sito www.aliantetuscia.com
Alessandro Gatti

Ci fu un tempo in cui l’attuale Montefiascone e Bolsena facevano parte di un territorio misterioso e benedetto dagli Dei, dal nome Velzna. La zona si estendeva fino ad Orvieto, Ferento e comprendeva anche Viterbo. In epoca romana il lago verrà chiamato Volsinio.

Intorno al lago sorse un luogo caro alla cultura etrusca, il Fanum Voltumnae, bosco sacro consacrato alla dea Urcla, personificazione dell’acqua stessa e poi latinizzata in Voltumna.

Al di là dei numerosi dibattiti degli studiosi in merito al significato e al vero nome della dea, quello che è certo è che la sua radice etimologica etrusca sia Ur, acqua, da cui Urcla.

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