Viterbo STORIA Nei momenti difficili ci si rivolge in prima istanza al santo protettore del paese per scongiurare acciacchi, malanni, scalogne, sconfitte, sfortune
Vincenzo Ceniti

Stampa della metà dell'800
riprodicente la Madonna della Quercia, negli ovali e tondi sono i miracoli
Vergine madre.
Un fondamentale dell’anno liturgico della Chiesa, il cui nome viene evocato e acclamato in ogni mese dell’anno e in particolare a maggio, il mese mariano per eccellenza, denso di ricorrenze inneggianti alla Madonna con canti, processioni, ringraziamenti, preghiere, picnic fuori porta, fuochi artificiali ed altro.
Nella Tuscia Viterbese la chiamano in mille modi: della Quercia, Liberatrice, del Giglio, del Suffragio, delle Grazie, del Monte, del Fiore, Addolorata, della Cava, ad Rupes, della Vittoria, di Castellonchio, del Poggio, della Neve, del Rosario, Assunta, del Ruscello, del Ponte, Immacolata.






Alessandro Gatti (Alegator)





















