Viterbo STORIA Le opere eseguite a Viterbo durante il Ventennio fascista, dal libro di Maurizio Pinna "Viterbo dal fascismo alla guerra con uno sguardo ai giorni nostri, Maurizio Pinna, 2011"
Maurizio Pinna
Parte prima - Diciannovesimo incontro con i lettori de La Città (www.lacitta.eu)

1935 c. Veduta dell'attuale Piazza dei Caduti con a destra il Palazzo delle poste e a sinistra il Torrente Urcionio, coperto
Con le prossime quattro uscite illustreremo tutte le opere realizzate a Viterbo durante il Ventennio, ma anche quelle in progetto poi svanite, purtroppo, a causa della guerra.
Viterbo, il 2 gennaio 1927, è elevata a capoluogo di provincia. Le opere d’urbanizzazione e di bonifica portate a compimento dal regime fascista a ritmo serrato in tutta Italia, di lì a poco, cambieranno d’aspetto anche la nostra città, ad iniziare con la bonifica e la copertura del fosso Urcionio, diventato una fogna a cielo aperto in conseguenza all’aumento della popolazione e della realizzazione dei nuovi quartieri.