Viterbo STORIA Centro Diocesano di Documentazione per la storia e  la cultura religiosa-Viterbo - Centro di ricerche per la storia dell’Alto Lazio

Presentano
Incontri a Palazzo Papale
 [9° anno - 1° sessione]
5 aprile 2016, ore 16:30


Dal Sacco di Roma a Napoleone.


Tre secoli della storia quotidiana di Viterbo attraverso i manifesti.

Luciano Osbat

Viterbo STORIA Le opere eseguite a Viterbo durante il Ventennio fascista, dal libro di Maurizio Pinna "Viterbo dal fascismo alla guerra con uno sguardo ai giorni nostri, Maurizio Pinna, 2011"

Maurizio Pinna
Parte seconda - Ventesimo incontro con i lettori de La Città (www.lacitta.eu)

Viterbo - Il Campo sportivo del Littorio nel 1943
(Archivio Maurizio Pinna)

Per apprezzare al meglio la propria città, credo si debba iniziare dal conoscerla bene, poiché ogni palazzo, ogni strada, ogni pietra, ogni simbolo apparentemente insignificante, ha qualcosa da raccontare.
E più si scoprono i particolari e le vicende che hanno caratterizzato, modificato, migliorato ma anche stravolto la vita cittadina nel corso dei secoli, più tutto ciò che appare alla nostra vista assume un aspetto vivo, narrante, affascinante che non può lasciare indifferenti.

Viterbo STORIA Le opere eseguite a Viterbo durante il Ventennio fascista, dal libro di Maurizio Pinna "Viterbo dal fascismo alla guerra con uno sguardo ai giorni nostri, Maurizio Pinna, 2011"

Maurizio Pinna
Parte prima -
Diciannovesimo incontro con i lettori de La Città (www.lacitta.eu)

 

1935 c. Veduta dell'attuale Piazza dei Caduti con a destra il Palazzo delle poste e a sinistra il Torrente Urcionio, coperto

Con le prossime quattro uscite illustreremo tutte le opere realizzate a Viterbo durante il Ventennio, ma anche quelle in progetto poi svanite, purtroppo, a causa della guerra.

Viterbo, il 2 gennaio 1927, è elevata a capoluogo di provincia. Le opere d’urbanizzazione e di bonifica portate a compimento dal regime fascista a ritmo serrato in tutta Italia, di lì a poco, cambieranno d’aspetto anche la nostra città, ad iniziare con la bonifica e la copertura del fosso Urcionio, diventato una fogna a cielo aperto in conseguenza all’aumento della popolazione e della realizzazione dei nuovi quartieri.

Viterbo STORIA Diciottesimo incontro con i lettori de La Città (www.lacitta.eu)
Maurizio Pinna

 

Viterbo, nel 1941, fu scelta da Roberto Rossellini per le riprese del film Un pilota ritorna, realizzato sotto gli auspici del “Comando Generale della Gioventù italiana del Littorio”.

«Il film», si legge nei titoli, «è dedicato con fraterno cuore ai piloti che dai cieli della Grecia non hanno fatto più ritorno».

Ricorda Romano Mussolini, nel suo libro Il Duce mio padre, che Mussolini aveva molto a cuore il cinema italiano e avrebbe voluto imprimergli un forte sviluppo trasformandolo in un’industria efficiente come quella americana.

Viterbo STORIA Nel Settembre 1867 assistiamo  dunque al primo violento scontro fra milizie pontificie e volontari garibaldini
Alessandro Gatti

 

Dal pronunzio di quella celebre frase del Garibaldi, “Obbedisco”, passò all’incirca un anno quando, nel 1867, le truppe garibaldine del Lazio tentavano di sottrarre dal controllo dello stato pontificio quelle terre che ancora non erano state abbracciate dal tricolore italiano.

Il 9 Agosto 1866, infatti, con quello storico telegramma inviato dal piccolo centro di Bezzecca al generale La Marmora Garibaldi accettava, suo malgrado, l’armistizio con gli Austro-ungarici e, con esso, rinunciava alla conquista del Trentino e del Veneto.

Viterbo STORIA Diciassettesimo incontro con i lettori de La Città (www.lacitta.eu)
Maurizio Pinna

LEGGI LA PRIMA PARTE: Capitano Pietro Calistri della Regia aeronautica militare pluridecorato, originario di San Martino: dimenticato!

Cap. Pietro Calistri 2° da sinistra

2^ parte. Se la prima parte ha incuriosito, in questa uscita il lettore troverà le motivazioni per considerare la storia un pezzo molto particolare da divulgare e condividere su Facebook.

Buona lettura.

Il 26 aprile 1945, con il degenerare della situazione, il Capitano Calistri, ottemperando a precedenti ordini del Q.G. delle forze armate della RSI, decide di raggiungere la Valtellina utilizzando i mezzi di trasporto della Luftwaffe.

Viterbo STORIA Sedicesimo incontro con i lettori de La Città (www.lacitta.eu)
Maurizio Pinna

 

A sx Cap. Pietro Calistri a dx il fratello Alberto

La storia che oggi propongo ai lettori de La Città, ha dell’incredibile per come il destino si è beffato più volte di un Ufficiale pluridecorato, legato a San Martino per origini paterne.

L’illustre personaggio è un eroe che ha sempre servito l’Italia nel suo tempo, con coerenza, con coraggio, senza mai tradire o darsi alla macchia.

Ma proprio per questo le istituzioni italiane si sono dimenticate di lui, per le scelte fatte con dignità il quel fatidico 8 settembre 1943, fino a che un altro valoroso viterbese, Franco Guidozzi, lo ha scoperto e riportato alla memoria.

Viterbo STORIA Centro Diocesano di Documentazione Viterbo, clicca qui e vai sul sito

La Chiesa di san Giovanni in Zoccoli verso la fine dell'800
(Archivio Mauro Galeotti)

S. Giovanni in Zoccoli1 a Viterbo in Via Giuseppe Mazzini n° 8, Parrocchia di sant'Angelo in Spatha.

La Chiesa di S. Giovanni in Zoccoli - con annesso un ospedale intitolato ai SS. Giovanni e Vittore e retto dall’Ordine Gerosolimitano - è citata già nel 12332 ed è indicata come parrocchia già nel 12363.

Viterbo STORIA Quindicesimo incontro con i lettori de La Città (www.lacitta.eu)
Maurizio Pinna

Leggi la Prima parteAdriano Ceccarini, musicista viterbese che viterbese non è - 1

Seguito della prima parte pubblicata il 9 marzo

 

Le notizie trovate sul conto dal Maestro Ceccarini, non mi hanno consentito di conoscere la data del suo trasferimento da Giulianova a Viterbo e le circostanze che portarono il padre Fabrizio, nativo di Forlì, a lavorare nella nostra città.

Nonostante ciò è evidente che, per Adriano, lo “Stabilimento musicale” del padre ha instradato i suoi studi, fino a diventare un artista qui a Viterbo.

Per sentito dire le sue opere furono molte e tutte di successo, ma qui mi limiterò a riferire soltanto quanto ho potuto accertare, iniziando con «l’elenco delle pubblicazioni fatte», trascritte a penna in una dichiarazione inviata dal musicista il 23 giugno 1924 alla Camera di Commercio e Industria di Roma.

Viterbo STORIA A Montauto l’uomo preistorico deve aver soggiornato a lungo, durante uno dei periodi di quiete dei vulcani e magari girovagato nella Tuscia
Federico Gattini

Il fiume Fiora

Lungo il corso del fiume Fiora, su di un pianoro in località Montauto, presso Vulci, nel 1979 vennero rinvenuti numerosi manufatti in pietra, 799 per l’esattezza, dei quali 278 ritenuti strumenti veri e propri, mentre 521 considerati frammenti, schegge non ritoccate, scarti di lavorazione.

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