Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LA MAREMMA CHE FU
(narrazione poesia contrasto poetico)

Alla fine dell'articolo sono elencati i titoli degli articoli precedenti con link per essere letti           

Una giornata di mietitura
(o del rito della spoliazione)

La terra porge le sue spighe d’oro,

si sono le cicale risvegliate,

“non perder tempo, c’è tanto lavoro,”

“è proprio forte il sole dell’estate

 

Le falci sono belle e levigate,

il sole sulle lame dà un bagliore,

le braccia del villano preparate

mentre nel cielo vince lo splendore.

 

Il gancio è appeso dietro la cintura,

la cote trova fodero nell’osso,*

“il grano in piedi mi fa tanta paura, ”**

“quest’anno hai seminato fino al fosso.”

 

S’inizia con il fresco di mattina,

appena che si vede nel chiarore,

contiene il fiasco vino di cantina,

“se s’alza il sole sentirai il calore!”

 

La svelta mano ben’esperta taglia

col cerchio stretto d’un antico rito,

“la parte che rimane sarà paglia,”

mentre la canna copre qualche dito.

 

I mietitori guardano nel basso

e privano il grano della malerba,

spesso la lama scheggia sopra un sasso:

c’è il sole e nella vigna l’uva è acerba.

 

Le messi, poi, legate a mo’ di fasci,

sparse nel campo trovano riposo,

“e che le spighe corte me le lasci?,

lo sai che il contadino è bisognoso!”

 

Il viso al mietitore si fa rosso

e batte il naso sul cardo spinoso,

un nero merlo canta giù, nel fosso,

e il sole segna il tempo del riposo.

 

E consumaste allora pane e vino,

simboli certi del vostro lavoro,

già consacrati nel rito divino,

“e mo’ mangiamo, orsù,, che bel ristoro!”

 

La cote nuovamente fuor dal corno,

la lama un’altra volta è levigata,

“affrettati ché sta finendo il giorno,”

“io, dopo, cercherò un po’ d’insalata.”

 

Ai raggi offriste il vostro dorso nudo

mentre nel cielo forte splende il sole,

“quest’anno, per Diana, come sudo!

con la vecchiaia il polso troppo duole.”

 

Son stati i bei covoni sistemati,

figure naturali ben composte,

l’uno sull’altro sembrano sposati,

la falce con la cote son riposte.

 

Il sole all’orizzonte si fa rosso,

il buon somaro è pronto pel ritorno,

il nero merlo vola verso il fosso:

quel grano, poi, sarà pane pel forno.

 

Splende la luna sulla mietitura,

la terra s’addormenta nella sera,

fra qualche giorno, poi, la trebbiatura;

non è poi molto tempo: sembra un’era.

 

*Una sezione di corno di bue, una sorta di fodero agganciato alla cintura.

**Per qualche improvviso temporale estivo.

-------------

Gli articoli precedenti

La Maremma che fu - Quando viene…
La Maremma che fu - Abbigliamento villano

La Maremma che fu - Filastrocca della cena

La Maremma che fu - Il somaro - Il bue - Il maiale

La Maremma che fu - Ninna nanna per il pianto

La Maremma che fu - La fascina
La Maremma che fu - Il fresco
La Maremma che fu - Lo sposalizio
La Maremma che fu - La veglia

La Maremma che fu - Oggetti villani

La Maremma che fu - Gli artigiani

La Maremma che fu - Bozzetti di vita rustica

La Maremma che fu - Villanella maremmana

La Maremma che fu - Ninna nanna villana

La Maremma che fu - Quadretti sognati

La Maremma che fu - Addio alla Maremma

La Maremma che fu - Nel lusco e il brusco

La Maremma che fu - Il meretricio

La Maremma che fu - Un testamento

La Maremma che fu - Una patente un po’ celeste
La Maremma che fu - Scontento

La Maremma che fu - La ballata del pastore

La Maremma che fu - La rivoluzione delle pesche

La Maremma che fu - La merca

La Maremma che fu - Canto della compagnia

La Maremma che fu - L’incendio

La Maremma che fu - L’Etrusco sorridente

La Maremma che fu - C’era una volta

La Maremma che fu - Canto di preghiera

La Maremma che fu - La benedizione

La Maremma che fu - Canto dell’aratore

La Maremma che fu - Un uomo e una chitarra scordati

La Maremma che fu - Il dilemma professionale

La Maremma che fu - L’Angelo

La Maremma che fu - Il tradimento

La Maremma che fu - Il cantastorie del ricordo

La Maremma che fu - La semina

La Maremma che fu - L’emigrante

La Maremma che fu - Un pomeriggio d’agosto

La Maremma che fu - Il risveglio

La Maremma che fu - Equivoco lessicale

La Maremma che fu - Disputa politica-religiosa
La Maremma che fu - Il banditore
La Maremma che fu - Una grazia poco celeste
La Maremma che fu - Ricordi della scuola elementare

La Maremma che fu - Secondo Contrasto sociale

La Maremma che fu - Primo Contrasto sociale

La Maremma che fu - Una strana processione

La Maremma che fu - Alla villana

La Maremma che fu - L’investitura

La Maremma che fu - Cultura e fede

La Maremma che fu - Il Carnevale

La Maremma che fu - Un piangente vignaiolo

La Maremma che fu - Una cosa buffa

La Maremma che fu - La nostra scuola

La Maremma che fu - In chiesa

La Maremma che fu - Menu villano

La Maremma che fu - I nostri giochi

La Maremma che fu - Un venerdì di passione

La Maremma che fu - Il ciocco

La Maremma che fu - Una cristiana abitudine (o dell’Anima)

La Maremma che fu - Il rito
La Maremma che fu - Una vendemmia bisestile
La Maremma che fu - Due ambulanti
La Maremma che fu - Il calendario contadino
La Maremma che fu - Un equivoco canzonettistico
La Maremma che fu - L’origine

La Maremma che fu - Il pecoraro
La Maremma che fu - La Trinità
La Maremma che fu - La villania

La Maremma che fu - Due poeti
La Maremma che fu - L’iniziazione
La Maremma che fu - Fotografia
La Maremma che fu - Bracciantato
La Maremma che fu - Una porchetta infelice
La Maremma che fu - Il confine
La Maremma che fu - Questua*
La Maremma che fu - Lupo di macchia
La Maremma che fu - La lupa
La Maremma che fu - La fiera
La Maremma che fu - Al lavatoio II
La Maremma che fu - Serenata maremmana
La Maremma che fu - Dal barbiere
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Don Giustino
La Maremma che fu - Zazzerone
La Maremma che fu - Zooerastia
La Maremma che fu - Canto del soldato contadino
La Maremma che fu - In vino veritas?
La Maremma che fu - Verso Natale
La Maremma che fu - Il vecchio contadino
La Maremma che fu - Nel pollaio
La Maremma che fu - Due pulcini devoti a Bacco
La Maremma che fu - Canto dello zappatore
La Maremma che fu - Ricordo di un maremmano calzolaio e ballerino di tango
La Maremma che fu - La festa nel podere
La Maremma che fu - Due quadrupedi
La Maremma che fu - Un maremmano calzolaio e attore
La Maremma che fu - Canto del buttero
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Fidanzamento contadino - Il dovere coniugale
La Maremma che fu - La vecchia bracciante
La Maremma che fu - La ferratura
La Maremma che fu - Il raccolto
La Maremma che fu - Era il tempo del brigante Tiburzi*
La Maremma che fu - Canto del vecchio pecoraio
La Maremma che fu - Il somaro Zampacorta e il contadino Cambiasomaro
La Maremma che fu  -one od –ette
La Maremma che fu - La transumanza
La Maremma che fu - Buon appetito!
La Maremma che fu - In vino veritas
La Maremma che fu - Eroi di Maremma
La Maremma che fu - Terra amata
La Maremma che fu - Coito interrotto
La Maremma che fu - L'antica madre