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Amatrice POLITICA

Anche Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, ha risposto all’appello rivolto ai parlamentari dal sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, soggiornando nei luoghi del terremoto dove è rimasto il 27 e il 28 dicembre.

Insieme a lui, altri 7 rappresentanti del Pd in Parlamento, tra i quali la collega Alessandra Terrosi e Fabio Melilli. Sui 14 deputati presenti nel comune del Reatino, la delegazione dem era la più numerosa.

“Abbiamo ascoltato gli amministratori e i cittadini delle comunità di Amatrice, di Accumuli e Arquata del Tronto. Il nostro impegno ora – spiega Mazzoli rientrato dai luoghi del sisma - è quello di fare il punto con gli uffici legislativi del Parlamento alla riapertura della Camera e valutare quali correttivi è possibile apportare al decreto sul terremoto. Il problema è il passaggio dall’emergenza alla ricostruzione e il mantenimento di un equilibrio tra la  complessità delle procedure, necessaria al fine di evitare fenomeni corruttivi, e le esigenze della popolazione che spinge per accelerare i tempi. Dobbiamo apportare miglioramenti alle norme approvate in modo da sveltire l’iter per passare alla fase ricostruttiva, ma sempre nel rispetto delle regole e nella massima trasparenza”. Fatte queste verifiche, una delegazione tornerà ad Amatrice e negli altri comuni per dare risposte concrete.

La ragione di questo appello del sindaco di Amatrice era legata alla necessità, dopo l’approvazione all’unanimità del decreto sul terremoto, di verificare sul campo le ricadute della legge e i nodi da affrontare per accelerare i tempi degli atti amministrativi.

“Il 27 – racconta Mazzoli -  abbiamo visitato la zona rossa di Amatrice, effettuando sopralluoghi in alcune frazioni e nei cimiteri, tenendo presente che il comune è costituito da 69 frazioni in cui insistono ben 21 cimiteri, molti dei quali distrutti con loculi lesionati. È stato necessario visitare alcune frazioni tra quelle più colpite sia per verificare i lavori di completamento della messa in sicurezza, ma anche per renderci conto dei problemi ancora aperti in materia di viabilità”. A seguire i parlamentari e il sindaco nei sopralluoghi anche Radio Amatrice, allestita all’indomani del sisma del 24 di agosto e che ha rappresentato l’unico strumento di comunicazione diretta tra le comunità e le istituzioni.

“La sera abbiamo quindi avuto una riunione con Pirozzi che – continua il deputato viterbese - ci ha ringraziati per essere lì, ha espresso apprezzamento per il lavoro del Governo, del Parlamento, del commissario Errani e della protezione civile, e ha chiesto di proseguire  con un impegno diretto e concreto per seguire tutta l’evoluzione dei lavori in corso e monitorare insieme tutte le fasi di applicazione del decreto. Quindi, il 28 mattina abbiamo incontrato i tecnici della Regione Lazio, impegnati nel difficile compito di sgomberare le macerie, operazione molto delicata visto che si tratta a tutti gli effetti di smaltimento di rifiuti, con un’attenzione particolare all’amianto e alla caratterizzazione e differenziazione delle diverse tipologie di macerie. Abbiamo poi avuto una riunione con una delegazione di imprenditori, artigiani e commercianti del posto, questi ultimi in difficoltà maggiore perché migliaia di persone hanno lasciato i propri paesi e che quindi devono fronteggiare una drastica riduzione dei consumi”.

Ieri, poi, nella tarda mattinata il summit con Fabrizio Curcio, capo della protezione civile che ha fatto il punto su questi mesi, ricordando come dal 24 agosto a oggi in quei territori si siano susseguite 40mila scosse. “Curcio – spiega Mazzoli – ritiene positivo il decreto frutto di un lavoro condiviso e ribadisce come, ancora una volta, l’Italia abbia dimostrato di saper affrontare le emergenze. L’urgenza ora è quella di trovare insieme modalità per velocizzare le procedure e arrivare alla fase della ricostruzione in tempi brevi, partendo da un dato: prima del sisma del 30 ottobre le pratiche per la verifica di agibilità degli immobili erano 77mila, dopo quella data sono diventate 180mila, con un ampliamento enorme dell’area del cratere che oggi riguarda il territorio di quattro regioni e una parte significativa del centro Italia”. La giornata si è chiusa con la visita ad Accumuli e Arquata del Tronto, dove Mazzoli e la delegazione parlamentare hanno incontrato i sindaci e le amministrazioni locali, e con loro hanno visitato le rispettive zone rosse.

“Ancora grande e fondamentale  - conclude Mazzoli - è l’apporto dei volontari, delle forze dell’ordine e dell’esercito. Desidero ringraziarli di nuovo personalmente perché da loro è venuto un segno tangibile di aiuto concreto, vicinanza e solidarietà. In un colloquio diretto con il sindaco di Amatrice, lui stesso ha ringraziato il Viterbese sia per la presenza incessante dei volontari e della protezione civile dei nostri territori, sia per tutte le iniziative di solidarietà che nel corso di questi mesi le nostre comunità hanno promosso”.

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