
Benigno Grassi sulla "bighetta" nonno di Alba Belloni
da Facebook
La Madonna della Quercia: Giulio II "scommunicò chi usurpa, e ritiene li beni, e oblazioni di esso" Santuario

Il ritratto di papa Giulio II della Rovere, realizzato da Raffaello Sanzio
(vedi anche http://www.madonnadellaquercia.it)
Viterbo CRONACA STORICA da "PIZZERIA IL MONASTERO VITERBO"
Nicolò Maria Torelli
Pontefici Romani divoti della Madonna della Quercia, vengono a visitarla, ricevono grazie, e concedono privilegi
(Leggi l'inizio delle visite alla fine dell'articolo, dopo la pubblicità del Monastero)
Allessandro VI ritrovandosi in Angustie, e tribolazioni per l'Esercito di Carlo VIII, Re di Francia dentro Roma, fece ricorso alla gran Regina del Cielo; e nel ritorno a Roma dalla Città d'Orvieto, ove s'era ritirato, venne a visitare, e ringraziare questa Miracolosa Immagine nel mese di Giugno del 1495, essendo partito il detto Re dello Stato.
L’Amore nel tempo dell’odio

San Massimiliano Maria Kolbe ad Auschwitz
Villa San Giovanni in Tuscia STORIA
Micaela Merlino
Nel “Giorno della Memoria” San Massimiliano Maria Kolbe (1894-1941) continua ad insegnare, con il suo esempio di sacrificio, che l’ “Amore nel tempo dell’odio” non solo è possibile ma è necessario.
Santa Giacinta Marescotti era devotissima della Madonna della Quercia

La Quercia STORIA
Gianfranco Ciprini
Santa Giacinta Marescotti era devotissima della Madonna della Quercia, ecco alcune notizie!
Il programma per la prossima Festa di santa Giacinta Marescotti, ma chi era santa Giacinta? Leggi la sua storia
Viterbo EVENTI E STORIA
Mauro Galeotti

La storia delle Guardie Urbane di Viterbo, oggi Polizia Locale in occasione della celebrazione del santo patrono Sebastiano

Le Guardie Urbane degli anni '20 del 1900 (Archivio Mauro Galeotti)
Viterbo STORIA
Mauro Galeotti
a fine articolo le foto del fotoreporter Gianni Uggeri per la festa di San Sebastiano
Lunedì 20 gennaio, con la santa messa celebrata nella Chiesa di Santa Maria della Grotticella, la Polizia Locale ha festeggiato il patrono San Sebastiano.
Il Palazzo dell’Abbazia di San Martino al Cimino o di Donna Olimpia accanto a Porta san Pietro ha 800 anni

Palazzo dell’Abbazia di san Martino al Cimino nel 1900 e Porta san Pietro (Archivio Mauro Galeotti)
Viterbo STORIA
Mauro Galeotti
Palazzo dell’Abbazia di San Martino al Cimino o dell'Abate quante volte vi passiamo accanto e non ci accorgiamo di quanto importante sia la sua storia.
Eccola!
Al n° 80 di Via san Pietro è il bel palazzo già sede dell’Ospizio degli Esposti, brefotrofio, divenuto poi Istituto di assistenza per l’infanzia della Provincia di Viterbo e attualmente sede di associazioni culturali e della Circoscrizione del Comune di Viterbo.
Pizzeria Il Monastero per la Madonna della Quercia: Papa Innocenzo VIII, aveva recuperato la sanità dopo gravissima malattia per intercessione della SSma Vergine
Viterbo CRONACA STORICA da "PIZZERIA IL MONASTERO VITERBO"
Nicolò Maria Torelli

Papa Innocenzo VIII
(http://www.madonnadellaquercia.it)
Pontefici Romani divoti della Madonna della Quercia, vengono a visitarla, ricevono grazie, e concedono privilegi
Sisto IV che succedè al mentovato Paolo II essendo la peste in Roma l'anno 1476 venne a visitare questa miracolosa Imagine della Quercia, dalla quale ottenne la grazia, cessando ben presto l'influenza senza dilatarsi altrove.
Il maestro Orlando Orlandi, grande artista pittore, scultore e ultimo dei "cocciari" di Bassanello è volato via

Viterbo CRONACA
Mauro Galeotti
Orlando Orlandi, grande artista, grande pittore, grande scultore, grande ultimo "cocciaro" di Bassanello, oggi Vasanello, è volato via così, in silenzio, per continuare lassù nell'azzurro dei cieli quel movimento che lo ha accompagnato per tutta la vita, sì, girare e girare il tornio, anima di sapienti lavori con la creta a lui, da generazioni, tanto familiare.
La storia della Chiesa di sant’Antonio abate in Valle a Viterbo, chi la conosce?

Viterbo nel 1958, si vede il lato destro della Chiesa di sant'Antonio abate visto da Via Paradosso (Archivio Mauro Galeotti)
Viterbo STORIA
Mauro Galeotti
Il 17 gennaio è la festa di sant'Antonio abate e forse pochi sanno che a Viterbo è una chiesa a lui dedicata, una chiesa che non è più chiesa perché la sua destinazione è cambiata.




















