
Santino del 1890
(Vedi anche http://www.madonnadellaquercia.it)
Viterbo CRONACA STORICA da "PIZZERIA IL MONASTERO VITERBO"
Nicolò Maria Torelli
Pontefici Romani divoti della Madonna della Quercia, vengono a visitarla, ricevono grazie, e concedono privilegi
(Leggi l'inizio delle visite, le trovi qui sotto, appresso alla pubblicità del Monastero)
Seguono altri Pontefici divoti
[...] L'anno 1577 concesse Indulgenza plenaria a chi visiterà questa Chiesa il dì 8 Aprile in cui si celebra la dedicazione di essa, come per Breve delli 4 Aprile.
Viterbo dall'obiettivo di Ezio Cardinali: Chiesa di san Paolo ai Cappuccini in 24 foto

Mauro Galeotti
Ezio Cardinali, fotografo
Chiesa di san Paolo ai Cappuccini
Mauro Galeotti dal libro L'illustrissima Città di Viterbo, Viterbo, 2002
Per raggiungere la Chiesa di san Paolo ai Cappuccini si deve percorrere una discreta ripida salita, la quale ha all’inizio sul lato sinistro una Croce e su quello destro la statua di padre Pio con la scritta sulla base:
Viterbo dall'obiettivo di Ezio Cardinali: Via san Pellegrino in 65 foto


Mauro Galeotti

Ezio Cardinali
Via san Pellegrino a Viterbo
Mauro Galeotti dal libro L'illustrissima Città di Viterbo, Viterbo, 2002
In Via san Pellegrino, che conduce all’omonimo quartiere medioevale, era fino a qualche tempo fa, al n° civico 116, a destra di chi guarda l’architrave della porta d’ingresso, una pietra con inciso A / N / VIII, segue al 110, sulla chiave dell’arco d’ingresso, uno stemma così descrivibile: una V con al centro una croce, più in basso sono le lettere T e V.
28 luglio - SAN VITTORE I, Papa e martire

28 luglio - SAN VITTORE I, Papa e martire
a cura di Giuliano Padrin
E' il primo Papa africano nella storia della Chiesa.
Un viterbese consulente di sant’Ignazio di Loyola per la Regola dei Gesuiti
Viterbo, interno della Chiesa di sant'Ignazio di Loyola a metà di Via Saffi (Largo Mario Fani)
Antonio Cignini
Caro Mauro, in vista della festa di sant'Ignazio di Loyola - il 31 luglio - ti mando un articolo sul colto giurista benedettino viterbese Gregorio Sanzio che fu consulente del fondatore dei Gesuiti all'epoca della redazione della loro Regola. A Viterbo è la Chiesa di sant'Ignazio, della quale non male sarebbe linkare la storia che hai già pubblicato su questo quotidiano.
Porta Romana è la porta di casa vostra, casa nostra, ma cade a pezzi, eppure di storia è carica

Foto Ezio Cardinali

Mauro Galeotti dal libro "L'illustrissima Città di Viterbo", Viterbo 2002

Ezio Cardinali, fotografo
Gli articoli precedenti
Porta della Verità è la porta di casa vostra, casa nostra, ma cade a pezzi, eppure di storia è carica
Porta di Pianoscarano è la porta di casa vostra, casa nostra, ma cade a pezzi, eppure di storia è carica
Porta San Pietro è la porta di casa vostra, casa nostra, ma cade a pezzi, eppure di storia è carica
Le foto in galleria alla fine dell'articolo sono di Ezio Cardinali che ringrazio ancora una volta per la sua professionalità.
Per Ezio e per me è un atto d'amore inchinarsi dinanzi a questa gigantesca porta delle mura castellane, tutta in legno, antica, incardinata come prigioniera che non parla, non si muove, ferita a morte, ma è presente anche se ormai nessuno si è accorto esista.
Porta Romana è la porta di casa vostra signori amministratori del Comune di Viterbo, porta di casa nostra, ma cade a pezzi, eppure la sua storia è carica di avvenimenti e merita un energico restauro e maggiore attenzione da parte dell'amministrazione comunale, troppo "distratta". E meritano rispetto dopo il restauro, anche i resti di essa, in peperino, abbandonati alla rinfusa a Prato Giardino.
Quattro le uniche porte sopravvissute, ma c'è chi le sta per far morire per sempre. Puah!
Quale viterbesità sventolano i nostri amministratori se ignorano e trascurano la storia dei nostri monumenti, quella che ha reso grande Viterbo? ari Puah!
Porta di san Sisto - Porta Romana
Porta di san Sisto si trova sul punto più alto della cinta muraria della città, è infatti a quota 354,60 metri sul livello del mare.
Porta San Pietro è la porta di casa vostra, casa nostra, ma cade a pezzi, eppure di storia è carica

Foto Ezio Cardinali

Mauro Galeotti dal libro "L'illustrissima Città di Viterbo", Viterbo 2002

Ezio Cardinali, fotografo
Le foto in galleria alla fine dell'articolo sono di Ezio Cardinali che ringrazio ancora una volta per la sua professionalità.
Per Ezio e per me è un atto d'amore inchinarsi dinanzi a questa porta delle mura, in legno, antica, incardinata come prigioniera che non parla, non si muove, ferita a morte, ma è presente anche se ormai nessuno si è accorto esista.
Porta San Pietro è la porta di casa vostra signori amministratori del Comune di Viterbo, porta di casa nostra, ma cade a pezzi, eppure la sua storia è carica di avvenimenti e merita un energico restauro e maggiore attenzione da parte dell'amministrazione comunale, troppo "distratta".
Porta san Pietro
All’anno 1095 il cronista Niccolò della Tuccia riporta che «fu fatto il muro dalla Porta di Sonza sino alla Porta Fiorita».
25, 26 luglio 2020 Tuscania, scopriamo le Basiliche e l’Abbazia di S.Giusto

Chiesa di san Pietro disegno del 1837
Approfittando della riapertura delle Basiliche di Santa Maria Maggiore e San Pietro, capolavori dell’architettura medievale romanica, la passeggiata del prossimo fine settimana, sarà dedicata ad un vero e proprio viaggio nel medioevo che permetterà di conoscere in maniera approfondita il risultato dei grandi maestri comacini, e dell’arte romanica presenti a Tuscania sul finire dell’XI secolo e con l’arrivo dei monaci cistercensi dalla Francia all’inizio del XII secolo l’influenza delle nuove tecniche costruttive con cui viene realizzato il complesso monastico dell’Abbazia di San Giusto.
Porta di Pianoscarano è la porta di casa vostra, casa nostra, ma cade a pezzi, eppure di storia è carica

Foto Ezio Cardinali

Mauro Galeotti dal libro "L'illustrissima Città di Viterbo", Viterbo 2002

Ezio Cardinali, fotografo
Le foto in galleria alla fine dell'articolo sono di Ezio Cardinali che ringrazio anche questa volta per la sua professionalità.
Per Ezio e per me è un atto d'amore inchinarsi dinanzi a questa porta delle mura, in legno, antica, incardinata come prigioniera che non parla, non si muove, ferita a morte, ma è presente anche se ormai nessuno si è accorto esista.
Porta di Pianoscarano è la porta di casa vostra signori amministratori del Comune di Viterbo, porta di casa nostra, ma cade a pezzi, eppure la sua storia è carica di avvenimenti e merita un energico restauro e maggiore attenzione da parte dell'amministrazione comunale, troppo "distratta".
Porta di Pianoscarano o del Carmine
Porta di Piano Scarano o Pianoscarano si apre sul tratto di mura edificato nel 1148 o secondo altri 1187.
Porta della Verità è la porta di casa vostra, casa nostra, ma cade a pezzi, eppure di storia è carica

Foto Ezio Cardinali

Mauro Galeotti dal libro "L'illustrissima Città di Viterbo", Viterbo 2002

Ezio Cardinali, fotografo
Le foto in galleria alla fine dell'articolo sono di Ezio Cardinali che ringrazio per la sua professionalità. Per Ezio e per me è stato un atto d'amore inchinarsi dinanzi a quei colossi in legno, antichi, incardinati come prigionieri che non parlano, non si muovono, feriti a morte, ma sono presenti anche se ormai nessuno si è accorto esistano.





















