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LA MAREMMA CHE FU
(narrazione poesia contrasto poetico)

Alla fine dell'articolo sono elencati i titoli degli articoli precedenti con link per essere letti  

Scontento
(Un barbiere maoista)

Il raccontino fa riferimento a un fatto di cui sono stato spettatore. Avevo quattordici anni e da qualche giorno la licenza di scuola media era stata finalmente conquistata Era il periodo delle vacanze.

Di buona mattina ero davanti alla bottega del barbiere per il taglio dei capelli, insieme ad un sagace muratore, lì per farsi la barba.

Il barbiere era un personaggio singolare. Era così bravo nel mestiere quanto scontento e nevrastenico nel suo abituale comportamento, quando invece la sua arte (così orgogliosamente le definiva) merita pazienza e calma, A causa di questo suo comportamento era stato soprannominato Scontento. Ce l’aveva con il mondo intero e inneggiava frequentemente a un improbabile arrivo dei comunisti cinesi, per i quali non nascondeva la sua simpatia.

L’arrivo dei Cinesi era da lui considerato come panacea risolutrice dei mali nazionali. Aveva poi l’abitudine di sputare fuori dalla bottega a titolo di visibile disprezzo per l’umanità. Visto, però, che la Cina era lontana (contrariamente a come penserà il bravo registra Marco Bellocchio con il film La Cina è vicina nel 1967) e le guardie rosse tardavano ad arrivare, i parenti gli combinarono un matrimonio (ormai in avanzata età), affinché la vita coniugale lo normalizzasse un po’.

Purtroppo le buone intenzioni non trovano sempre le relative soluzioni, anzi, spesso, accade il contrario. Gli trovarono la moglie in un paese vicino, un donnone (cioè una robusta femmina con corporatura mascolina, una falsa magra, avrebbe detto il grande compianto Totò), che era uno spettacolo da vedere e che lo sovrastava in tutto, stranezze comprese. La vita coniugale fece così raddoppiare la nevrosi al povero figaro e le incontrollate esternazioni contro l’umanità, mentre gli sputi diventarono quasi continui.

Ebbene quella mattina d’estate la bottega restò chiusa per circa mezzora dal normale orario di apertura. Io e il muratore incominciammo a spazientirci, quando eccoti arrivare il nostro artigiano. Ci accorgemmo dallo sguardo, dalla frenesia e dalla

frequenza degli sputi che l’uscita da casa era stata burrascosa e, sospettammo, forse manesca. Il muratore si accomodò tranquillamente in una delle due poltrone e si sottopose all’insaponatura di rito, che fu ben fatta e abbondante. Il nostro figaro, a onor del vero, lavorava di pennello come un pittore e quella mattina abbondanti furono gli sputacchi fuori bottega e le continue esternazioni: Qui ci vogliono solo i Cinesi per sistemare le cose! Tu che ne dici? L’altro annuiva sornione ma appena si passò dall’insaponatura alla rasatura: Sentimi bene, mo’ l’arnese che hai in mano è pericoloso ed io ho la gola delicata. Sarebbe proprio il caso che ti dia una calmata.

Apri, poi, bene le orecchie; sai che ti dico? Se speri che i Cinesi vengano per ammazzarti la moglie, pensi male! Te la devi ammazzare da solo!

Il nostro figaro Maremma pensieroso ma più calmo, incominciò a radere ed io mi preparai per il taglio dei capelli, riflettendo sul matrimonio, che prima o poi affrontare, sperando che i Cinesi non fossero mai arrivati, come più recentemente è accaduto.

Cose che capitavano nella Maremma che fu, anche se eravamo agli epigoni (agli sgoccioli,, si direbbe con una bella locuzione popolare) di quella Maremma e alla “maremmanità” stava subentrando il periodo dell’omologazione di massa, che può fare a meno delle autonomie etniche e culturali, nel caso quelle della civiltà contadina (per restare nell’ambito del pensiero pasoliniano).

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La Maremma che fu, gli articoli precedenti

La Maremma che fu - La ballata del pastore
La Maremma che fu - La rivoluzione delle pesche

La Maremma che fu - La merca

La Maremma che fu - Canto della compagnia

La Maremma che fu - L’incendio

La Maremma che fu - L’Etrusco sorridente

La Maremma che fu - C’era una volta

La Maremma che fu - Canto di preghiera

La Maremma che fu - La benedizione

La Maremma che fu - Canto dell’aratore

La Maremma che fu - Un uomo e una chitarra scordati

La Maremma che fu - Il dilemma professionale

La Maremma che fu - L’Angelo

La Maremma che fu - Il tradimento

La Maremma che fu - Il cantastorie del ricordo

La Maremma che fu - La semina

La Maremma che fu - L’emigrante

La Maremma che fu - Un pomeriggio d’agosto

La Maremma che fu - Il risveglio

La Maremma che fu - Equivoco lessicale

La Maremma che fu - Disputa politica-religiosa
La Maremma che fu - Il banditore
La Maremma che fu - Una grazia poco celeste
La Maremma che fu - Ricordi della scuola elementare

La Maremma che fu - Secondo Contrasto sociale

La Maremma che fu - Primo Contrasto sociale

La Maremma che fu - Una strana processione

La Maremma che fu - Alla villana

La Maremma che fu - L’investitura

La Maremma che fu - Cultura e fede

La Maremma che fu - Il Carnevale

La Maremma che fu - Un piangente vignaiolo

La Maremma che fu - Una cosa buffa

La Maremma che fu - La nostra scuola

La Maremma che fu - In chiesa

La Maremma che fu - Menu villano

La Maremma che fu - I nostri giochi

La Maremma che fu - Un venerdì di passione

La Maremma che fu - Il ciocco

La Maremma che fu - Una cristiana abitudine (o dell’Anima)

La Maremma che fu - Il rito
La Maremma che fu - Una vendemmia bisestile
La Maremma che fu - Due ambulanti
La Maremma che fu - Il calendario contadino
La Maremma che fu - Un equivoco canzonettistico
La Maremma che fu - L’origine

La Maremma che fu - Il pecoraro
La Maremma che fu - La Trinità
La Maremma che fu - La villania

La Maremma che fu - Due poeti
La Maremma che fu - L’iniziazione
La Maremma che fu - Fotografia
La Maremma che fu - Bracciantato
La Maremma che fu - Una porchetta infelice
La Maremma che fu - Il confine
La Maremma che fu - Questua*
La Maremma che fu - Lupo di macchia
La Maremma che fu - La lupa
La Maremma che fu - La fiera
La Maremma che fu - Al lavatoio II
La Maremma che fu - Serenata maremmana
La Maremma che fu - Dal barbiere
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Don Giustino
La Maremma che fu - Zazzerone
La Maremma che fu - Zooerastia
La Maremma che fu - Canto del soldato contadino
La Maremma che fu - In vino veritas?
La Maremma che fu - Verso Natale
La Maremma che fu - Il vecchio contadino
La Maremma che fu - Nel pollaio
La Maremma che fu - Due pulcini devoti a Bacco
La Maremma che fu - Canto dello zappatore
La Maremma che fu - Ricordo di un maremmano calzolaio e ballerino di tango
La Maremma che fu - La festa nel podere
La Maremma che fu - Due quadrupedi
La Maremma che fu - Un maremmano calzolaio e attore
La Maremma che fu - Canto del buttero
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Fidanzamento contadino - Il dovere coniugale
La Maremma che fu - La vecchia bracciante
La Maremma che fu - La ferratura
La Maremma che fu - Il raccolto
La Maremma che fu - Era il tempo del brigante Tiburzi*
La Maremma che fu - Canto del vecchio pecoraio
La Maremma che fu - Il somaro Zampacorta e il contadino Cambiasomaro
La Maremma che fu  -one od –ette
La Maremma che fu - La transumanza
La Maremma che fu - Buon appetito!
La Maremma che fu - In vino veritas
La Maremma che fu - Eroi di Maremma
La Maremma che fu - Terra amata
La Maremma che fu - Coito interrotto
La Maremma che fu - L'antica madre