
Donna Olimpia Maidalchini
Pizzeria Il Monastero per la Madonna della Quercia: "Venne poi anche altre volte, e sempre con le mani non vote"
Il card. Urbano Sacchetti, vescovo di Viterbo
(Vedi anche http://www.madonnadellaquercia.it)
Viterbo CRONACA STORICA da "PIZZERIA IL MONASTERO VITERBO"
Nicolò Maria Torelli
Cardinali di S. Chiesa ricevono grazie: e loro particolar divozione
(Leggi l'inizio delle grazie, le trovi qui sotto, appresso alla pubblicità del Monastero)
Tuscia in pillole: I TONNARELLI DI CHECCARELLO A BAGNAIA

Bagnaia: Il salone del ristorante Checcarello negli anni Trenta
Vincenzo Ceniti
Gli ingredienti sono noti ma per la preparazione ci vogliono esperienza, sapienza e temperanza, virtù che rendono inutile ogni tentativo di imitazione.
Viterbo e Siena – Ricordati a cento anni di distanza i “Fatti di Trevinano”

Eutimio Gallinella
Viterbo e Siena – Ricordati a cento anni di distanza i “Fatti di Trevinano”. Deposti fiori in ricordo delle vittime degli scontri politici del 29 e 30 maggio 1921.
La storia di Ferento in cui abitò Flavia Domitilla Maggiore figlia di Flavio Liberale e moglie dell'imperatore Vespasiano

Rovine dell'Anfiteatro di Ferento (Viterbo) foto del viterbese Romualdo Moscioni (Archivio Mauro Galeotti)
Ferento sorgeva sull'altura di Pianicara, dove molto probabilmente, si insediarono gli sfollati della vicina città etrusca Acquarossa, distrutta intorno al 500 a.C. durante le guerre di espansione di Tarquinia.
San Filippo Neri e la Madonna della Quercia scarica la storia in PDF

Gianfranco Ciprini
Carissimo oggi è la festa di S. Filippo Neri, altro grande santo devoto della Madonna della Quercia, ti mando alcuni scritti che lo documentano.
UN PO' DI STORIA DELLA SCUOLA VOLO DI IDROVOLANTI A BOLSENA.

A quei tempi doveva essere un’emozione vederli decollare dalle sponde del lago: idrovolanti dalla linea dinamica, discendenti di quello stile che aveva coniugato i miti di Dedalo e dell’eroismo pionieristico in una perfetta plasticità delle forme.
Tuscia in pillole COLERA A VITERBO. OLTRE 300 MORTI

Il Convento di Santa Maria in Gradi a Viterbo nel 1911 dove venne allestito un Lazzaretto per le vittime del colera 1855
(Archivio Mauro Galeotti)
Tuscia in pillole
Vincenzo Ceniti
Il Covid con cui stiamo litigando da circa due anni, ci sollecita a rileggere alcune cronache del 1855, quando a Viterbo venne inaugurato il Teatro dell’Unione con una stagione lirica e di balletto che merita ricordare: Viscardello di G. Verdi, Maria di Rohan di G. Donizetti, Roberto di Piccardia di G. Meyerbeer e il Fornaretto (Ballo Grande) con coreografie di G. Rota che vide la partecipazione della famosa ballerina americana Augusta Maywood.
Il 23 maggio, aprono al pubblico le Dimore Storiche tra le quali la Villa Rossi Danielli a Viterbo, la storia
Villa Rossi Danielli
Le foto in Galleria alla fine dell'articolo sono di Mariella Zadro
Mariella Zadro
Conoscere il passato, valorizzare il presente per lasciare al futuro, una traccia storica.
“Per non dimenticare: un Pugnalone al giorno per quindici giorni”: Gruppo Via Francigena

Giordano Sugaroni
Per terminare nella migliore maniera la rubrica “Per non dimenticare: un Pugnalone al giorno per quindici giorni” il nostro quotidiano online regala ai nostri affezionati lettori la cronistoria del Gruppo Via Francigena.




















