
Memorie romanzate di Giambattista Bugatti, detto Mastro Titta (1779 -1869), boia dello Stato Pontificio dal 1796 al 1864.
Pizzeria Il Monastero per la Madonna della Quercia: "toccolli la ferita con il legno della Santa Quercia, ... e subito s'alleggerì il dolore"
Santino del 1890 c. (Archivio Mauro Galeotti)
(Vedi anche http://www.madonnadellaquercia.it)
Viterbo CRONACA STORICA da "PIZZERIA IL MONASTERO VITERBO"
Nicolò Maria Torelli
Prencipe, e Signori aggraziati, e loro gratitudine
[...] L'anno 1635 D. Carlo Colonna giaceva in letto per una ferita mortale, che li causava acerbissimi dolori, e compassionandolo D. Anna Colonna de Barberini sua consorella, toccolli la ferita con il legno della Santa Quercia, con raccomandarlo alla Gloriosa Vergine, e subito s'alleggerì il dolore, in modo, che potè riposare:
GLI ACQUARELLI DI JOHANN ANTON RAMBOUX A TOSCANELLA

Johann Anton Ramboux
Mauro Loreti
Questo pittore e litografo era di una famiglia proveniente dalla Savoia. Studiò a Florenville nella Vallonia belga con Jean Henri Gilson un ex monaco benedettino che insegnava arte e poi a Parigi con Jacques Louis David, pittore francese di stile neoclassico.
La meravigliosa storia di santa Rosa di Viterbo e della Macchina a spalla più bella del mondo

3 Settembre 2021, è mezzanotte e sono lì davanti a "Gloria", la Macchina di santa Rosa, è immobile, snella e possente... riempie la piazza, Piazza del Plebiscito, l'ho catturata col mio iPhone in compagnia di mia moglie Orietta Casanova, tutti e due estasiati assieme a tantissimi Viterbesi orgogliosi di esserlo
Viterbo STORIA
Storia tratta dal mio libro: Mauro Galeotti: "L'illustrissima Città di Viterbo", Viterbo, 2002 aggiornato consultando il web.
La storia di santa Rosa e della Macchina a spalla più bella del mondo
Santa Rosa nacque a Viterbo, secondo alcuni studiosi, il 15 Maggio 1233 da Giovanni e Caterina, agricoltori, e morì, secondo la tradizione, il 6 Marzo 1251.
Sin dalla tenera età operò miracoli come: il risuscitamento della zia morta, la trasformazione del pane in rose e la brocca rotta, poi risanata.
La storia della Chiesa parrocchiale dei SS. Giacomo e Filippo a Vetralla

Chiesa parrocchiale dei SS. Giacomo e Filippo in Sant'Antonio abate a Vetralla (Archivio Mauro Galeotti)
Chiesa parrocchiale dei SS. Giacomo e Filippo a Vetralla
CEDIDO Viterbo
Storia.
Si ignora l‟epoca di erezione della chiesa dedicata ai ss. Giacomo e Filippo, così come si ignora la data della sua consacrazione.
La vita di santa Rosa Venerini

Rosa Venerini nacque a Viterbo, il 9 febbraio 1656. Il padre, Goffredo, originario di Castelleone di Suasa (Ancona), dopo aver conseguito la laurea in medicina a Roma, si trasferì a Viterbo ed esercitò brillantemente la professione di medico nell’Ospedale Grande.
ERA DETTO PUTIFERIO PERCHE' IL SUO BAR ERA FREQUENTATO DA CLIENTELA VIVACE

Una vecchia immagine del bar subito dopo la guerra
Vincenzo Ceniti Console Touring
Tuscia in pillole
PUTIFERIO lo chiamavano così poiché il suo bar, inizialmente in Corso Italia a Viterbo, era frequentato da clientela vivace e chiassosa.
La storia della Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Villa S. Giovanni in Tuscia

Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista a Villa S. Giovanni in Tuscia
Villa san Giovanni in Tuscia
CEDIDO Viterbo
Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista a Villa S. Giovanni in Tuscia
Storia
La lunga storia di Porta san Sisto e di Porta Romana a Viterbo in occasione dei restauri delle ante in legno

La lunetta in legno, ricavata nel 1839 dalla porta settecentesca a tutta altezza, la trovo in loco fino al 1890 circa, come risulta dalla foto. Poi, resta visibile, fino a circa il 1910, solo la traversa posta tra la lunetta e le ante in legno. Sulla destra è il muro di una proprietà privata a sinistra la torre distrutta dai bombardamenti del 1944 e nella porta sottostante aprirà lo "Stabilimento fotografico Sorrini"
"Che detto mastro Francesco sia obbligato fare la Porta di legno per porla nella Porta di S. Sisto..."

Mauro Galeotti dal libro "L'illustrissima Città di Viterbo", Viterbo 2002
Porta di san Sisto - Porta Romana
Porta di san Sisto si trova sul punto più alto della cinta muraria della città, è infatti a quota 354,60 metri sul livello del mare.
La storia della Chiesa collegiata e parrocchiale di Sant'Andrea a Vetralla

Chiesa collegiata e parrocchiale di Sant'Andrea a Vetralla nel 1900 c.
CEDIDO Centro diocesano di documentazione – Viterbo
Chiesa collegiata e parrocchiale di Sant'Andrea a Vetralla





















