Santino del 1890 c. (Archivio Mauro Galeotti)

(Vedi anche http://www.madonnadellaquercia.it) 

Viterbo CRONACA STORICA da "PIZZERIA IL MONASTERO VITERBO"
Nicolò Maria Torelli
 

 Prencipe, e Signori aggraziati, e loro gratitudine

[...] L'anno 1635 D. Carlo Colonna giaceva in letto per una ferita mortale, che li causava acerbissimi dolori, e compassionandolo D. Anna Colonna de Barberini sua consorella, toccolli la ferita con il legno della Santa Quercia, con raccomandarlo alla Gloriosa Vergine, e subito s'alleggerì il dolore, in modo, che potè riposare:

 

3 Settembre 2021, è mezzanotte e sono lì davanti a "Gloria", la Macchina di santa Rosa, è immobile, snella e possente... riempie la piazza, Piazza del Plebiscito, l'ho catturata col mio iPhone in compagnia di mia moglie Orietta Casanova, tutti e due estasiati assieme a tantissimi Viterbesi orgogliosi di esserlo

Viterbo STORIA
Storia tratta dal mio libro: Mauro Galeotti: "L'illustrissima Città di Viterbo", Viterbo, 2002 aggiornato consultando il web.

La storia di santa Rosa e della Macchina a spalla più bella del mondo

Santa Rosa nacque a Viterbo, secondo alcuni studiosi, il 15 Maggio 1233 da Giovanni e Caterina, agricoltori, e morì, secondo la tradizione, il 6 Marzo 1251.

Sin dalla tenera età operò miracoli come: il risuscitamento della zia morta, la trasformazione del pane in rose e la brocca rotta, poi risanata.

Rosa Venerini nacque a Viterbo, il 9 febbraio 1656. Il padre, Goffredo, originario di Castelleone di Suasa (Ancona), dopo aver conseguito la laurea in medicina a Roma, si trasferì a Viterbo ed esercitò brillantemente la professione di medico nell’Ospedale Grande.

La lunetta in legno, ricavata nel 1839 dalla porta settecentesca a tutta altezza, la trovo in loco fino al 1890 circa, come risulta dalla foto. Poi, resta visibile, fino a circa il 1910, solo la traversa posta tra la lunetta e le ante in legno. Sulla destra è il muro di una proprietà privata a sinistra la torre distrutta dai bombardamenti del 1944 e nella porta sottostante aprirà lo "Stabilimento fotografico Sorrini"

"Che detto mastro Francesco sia obbligato fare la Porta di legno per porla nella Porta di S. Sisto..."

Mauro Galeotti dal libro "L'illustrissima Città di Viterbo", Viterbo 2002

Porta di san Sisto - Porta Romana

Porta di san Sisto si trova sul punto più alto della cinta muraria della città, è infatti a quota 354,60 metri sul livello del mare.

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 I libri

di Mauro Galeotti

 

Cartonato - pag. 246 - euro 25,00
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