

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
LA MAREMMA CHE FU
(narrazione poesia contrasto poetico)
Alla fine dell'articolo sono elencati i titoli degli articoli precedenti con link per essere letti
La rivoluzione delle pesche
Era il tempo di Peppone e Don Camillo, di guaresca memoria, cioè quello della contrapposizione tra il Bianco fiore, simbol d’amore…(inno della democrazia Cristiana) e l’Avanti popolo, alla riscossa… (inno del Partito Comunista Italiano).
In un paese della nostra cara Maremma erano ben attive le sezioni dei due partiti.
In quella del P.C.I, alle frequenti riunioni, un militante, di nome Enrico ma soprannominato Tempesta, finiva sempre il suo breve intervento così: Queste sono solo chiacchiere; la sola cosa da fare è una bella rivoluzione, come è stata fatta in Unione Sovietica o in Cina, ove non si scherza. Qui si fanno solo chiacchiere.
Una sera di riunione il compagno rivoluzionario ritardò, perché era impegnato con un piatto di fagioli con le cotiche e gli altri gli tirarono uno scherzo, con la compiacenza del compagno funzionario della Federazione provinciale che presiedeva.
Con circa venti minuti di ritardo eccolo arrivare e l’oratore: Ah, cari compagni, ecco anche il compagno Tempesta, che questa sera sarà contento per le comunicazioni di estrema importanza che ho da fare. Ebbene, compagni, il partito, esaminata attentamente l’attuale situazione politica nazionale e internazionale, ha deciso che è giunta l’ora di scendere in piazza con le armi e non con gli altoparlanti, Insomma, compagni, siamo tutti mobilitati per la rivoluzione e ogni sezione si dovrà organizzare per questo risolutivo appuntamento (commenti dell’assemblea). L’oratore riprende: Allora, compagno Tempesta, che ne dici? Sarai finalmente contento!
L’altro: Finalmente, compagno, ma dimmi quando?
Il funzionario: Fra tre giorni, cioè il prossimo lunedì, di buon mattino.
Il maoista: Ma sono proprio sfortunato! Mi dispiace, ma non posso partecipare, perché proprio lunedì devo andare a cogliere le pesche, che sono così mature e, se non provvedo, mi cadono tutte; o spostate il giorno o non posso esserci.
……….
Factum interprete non eget=no comment (modernamente).
Questo accadde nella Maremma che fu, al tempo di Peppone e Don Camillo.
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La Maremma che fu, gli articoli precedenti
La Maremma che fu - La merca
La Maremma che fu - Canto della compagnia
La Maremma che fu - L’incendio
La Maremma che fu - L’Etrusco sorridente
La Maremma che fu - C’era una volta
La Maremma che fu - Canto di preghiera
La Maremma che fu - La benedizione
La Maremma che fu - Canto dell’aratore
La Maremma che fu - Un uomo e una chitarra scordati
La Maremma che fu - Il dilemma professionale
La Maremma che fu - L’Angelo
La Maremma che fu - Il tradimento
La Maremma che fu - Il cantastorie del ricordo
La Maremma che fu - La semina
La Maremma che fu - L’emigrante
La Maremma che fu - Un pomeriggio d’agosto
La Maremma che fu - Il risveglio
La Maremma che fu - Equivoco lessicale
La Maremma che fu - Disputa politica-religiosa
La Maremma che fu - Il banditore
La Maremma che fu - Una grazia poco celeste
La Maremma che fu - Ricordi della scuola elementare
La Maremma che fu - Secondo Contrasto sociale
La Maremma che fu - Primo Contrasto sociale
La Maremma che fu - Una strana processione
La Maremma che fu - Alla villana
La Maremma che fu - L’investitura
La Maremma che fu - Cultura e fede
La Maremma che fu - Il Carnevale
La Maremma che fu - Un piangente vignaiolo
La Maremma che fu - Una cosa buffa
La Maremma che fu - La nostra scuola
La Maremma che fu - In chiesa
La Maremma che fu - Menu villano
La Maremma che fu - I nostri giochi
La Maremma che fu - Un venerdì di passione
La Maremma che fu - Il ciocco
La Maremma che fu - Una cristiana abitudine (o dell’Anima)
La Maremma che fu - Il rito
La Maremma che fu - Una vendemmia bisestile
La Maremma che fu - Due ambulanti
La Maremma che fu - Il calendario contadino
La Maremma che fu - Un equivoco canzonettistico
La Maremma che fu - L’origine
La Maremma che fu - Il pecoraro
La Maremma che fu - La Trinità
La Maremma che fu - La villania
La Maremma che fu - Due poeti
La Maremma che fu - L’iniziazione
La Maremma che fu - Fotografia
La Maremma che fu - Bracciantato
La Maremma che fu - Una porchetta infelice
La Maremma che fu - Il confine
La Maremma che fu - Questua*
La Maremma che fu - Lupo di macchia
La Maremma che fu - La lupa
La Maremma che fu - La fiera
La Maremma che fu - Al lavatoio II
La Maremma che fu - Serenata maremmana
La Maremma che fu - Dal barbiere
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Don Giustino
La Maremma che fu - Zazzerone
La Maremma che fu - Zooerastia
La Maremma che fu - Canto del soldato contadino
La Maremma che fu - In vino veritas?
La Maremma che fu - Verso Natale
La Maremma che fu - Il vecchio contadino
La Maremma che fu - Nel pollaio
La Maremma che fu - Due pulcini devoti a Bacco
La Maremma che fu - Canto dello zappatore
La Maremma che fu - Ricordo di un maremmano calzolaio e ballerino di tango
La Maremma che fu - La festa nel podere
La Maremma che fu - Due quadrupedi
La Maremma che fu - Un maremmano calzolaio e attore
La Maremma che fu - Canto del buttero
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Fidanzamento contadino - Il dovere coniugale
La Maremma che fu - La vecchia bracciante
La Maremma che fu - La ferratura
La Maremma che fu - Il raccolto
La Maremma che fu - Era il tempo del brigante Tiburzi*
La Maremma che fu - Canto del vecchio pecoraio
La Maremma che fu - Il somaro Zampacorta e il contadino Cambiasomaro
La Maremma che fu -one od –ette
La Maremma che fu - La transumanza
La Maremma che fu - Buon appetito!
La Maremma che fu - In vino veritas
La Maremma che fu - Eroi di Maremma
La Maremma che fu - Terra amata
La Maremma che fu - Coito interrotto
La Maremma che fu - L'antica madre
