
1921 inaugurazione della stele
Bulicame dal vivo con la “callara” fumante a ricordare ruscelli sanguigni, dannati in cerca di ristoro, centauri, pettatrici e peccatrici, delitti efferati, sabbie infuocate … scolpiti da Dante in un paesaggio lunare unico al mondo, autentica eccellenza di una Viterbo che spesso se lo dimentica.





Mauro Loreti













Vincenzo Ceniti



















