DAL GIULIO CESARE CHE SCONFISSE I GALLI AL GIULIO  DEL QUARTIERE DEL PINETO

 Nell’opuscolo sulla “Nouvelle peinture” pubblicato per illustrare la pittura di Edgard Degas il critico Edmond Duranty scrive a proposito dell’opera “Il broncio” (1869-1871) che possiamo ammirare al Metropolitan  Museum of Art di  New York: “Con un paio di mani dobbiamo esprimere un magistrato o un mercante; con un gesto un’intera serie di sentimenti”.

Il broncio degli italiani è il riflesso di una Repubblica aggredita dal virus e da un declino che nemmeno l’impressionismo potrebbe descrivere: il “sentiment” dell’Italia è preso da turbe sociali e da politiche chine dinnanzi ai poteri forti della finanza. Non possiamo fare a meno del nostro passato e fatichiamo a lasciarci alle spalle le lunghe giornate della pandemia. La nuova vita siamo noi e non vogliamo  prestarla alle incertezze del passato: sono troppi gli slalom della politica con oltre 200 cambi di casacca. La Repubblica del 1946 deve ancora chiudere la stagione dei misfatti e di quella mistica del potere che si è trascinata fina al tragico sacrificio di Aldo Moro, per il quale fu evitata ogni “trattativa” mentre oggi i riscatti ed i “fine pena” trionfano sulla Giustizia popolare. Sorvoliamo sulle scuse dei pentiti, degli impuniti e delle stragi di Stato che spostano la verità da un secolo all’altro.

Adesso siamo tutti distratti dalle elezioni di Roma, la capitale dove nel quartiere del Quadraro hanno sfregiato il monumento ai deportati e dove nel quartiere del Pigneto si piange la scomparsa di Giulio, un’oca ben voluta da tutti come quelle che nel 390 d. C. diedero l’allarme in Campidoglio contro i predatori Galli. Mentre Giulio entra nel Pantheon romano, altri eroi invadono la Città eterna per fare compagnia ai topi, ai cinghiali, ai gabbiani affamati. Nel frattempo, cerchiamo di raggiungere l’immunità di gregge: le pecore, si sa, non si lamentano per le tasse e fanno la fila anche per mangiare. All’Open Day di Bologna tutti in coda nella lunga notte per il vaccino Janssen in un caos d’assalto alla diligenza. Le spiagge attendono i turisti, ma bisogna togliere tanta plastica dalle nostre acque. Così è: l’Italia fa fatica a cambiare e forse ha ragione Antony Fauci: “Andrà tutto bene, nonostante in questo mondo ci siano diversi pazzi”. E’ cominciata la grande corsa per il Quirinale e gli schieramenti si fronteggiano per essere i depositari di un risultato che può cambiare le sorti del Governo nei prossimi anni, anche se la vera posta in gioco è il destino del popolo italiano alle prese con una democrazia vacillante dove  chi perde le elezioni riesce persino a governare. E poi si lamentano del broncio degli italiani e di quelli che non vanno nemmeno più a votare, dopo aver perso anche l’ultima energia che viene dalla speranza.  Aldo Moro aveva fiducia nella verità  ed affermava: “Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi”.  gian franco fisanotti

LA FIORITURA DI NORCIA ED I TEMPI DELLA RICOSTRUZIONE. Quando nella Piana di Castelluccio di Norcia, nel cuore dei monti Sibillini, sbocciano le lenticchie e tutti i fiori nell’infinito mantello colorato di rosso a perdita di vista con ricami di verde, sembra di assistere al miracolo della rinascita della Terra martoriata dalle scosse del 30 ottobre 2016. Pare di ammirare la rivincita della natura che non si rassegna ai ritardi della burocrazia. Cinque lunghi anni sono trascorsi nella sofferenza della distruzione e nella paziente attesa di un Piano capace di restituire un senso ed una storia ai Borghi sepolti nelle macerie mentre il cuore dell’Italia rallenta il battito a causa di promesse incollate ad una politica assente o, peggio ancora, inefficiente.

Basterebbe dare un’occhiata alla famosa “Colazione sull’erba” di Eduard Manet che si può ammirare al Museo d’Orsay di Parigi o alla “Corsa di cavalli a Longchamps” dello stesso Autore in mostra all’Art Institute di Chicago per capire quanto sia fondamentale il ruolo della Terra in tutte le civiltà del mondo ed in particolare in quella italiana che è proprio attrattiva per le sue bellezze naturali. Quando i contadini di Norcia chiedono alla Regione Umbria di riattivare i tunnel provvisori predisposti dalla Protezione civile per mettere al riparo sia il raccolto delle lenticchie sia ancora i mezzi e le strutture collegate, chiamano in causa le Istituzioni di prossimità, chiedono, cioè un sostegno vero che è alla portata degli Enti Locali, e non avanzano pretese assurde, ma ciò malgrado si vedono quasi costretti a minacciare la rinuncia alla semina nella prossima primavera con un danno significativo sia alla produzione sia alla attrazione turistica.

Persino il ritardo con il quale è stato approvato il progetto di attuazione del Piano regolatore è un segnale poco incoraggiante per un Paese come Castelluccio di Norcia da troppi anni impelagato nelle ragnatele burocratiche, mentre in cinque anni si sono dati il cambio ben quattro Commissari anch’essi impegnati nell’opera di concertazione tra i Comuni, le Regioni delle Marche e dell’Umbria e le Prefetture. Mentre la natura ci parla, mentre la “fioritura” di Norcia compete con i migliori capolavori di Manet e lancia un messaggio di nuova vita  agli abitanti, ai coltivatori di lenticchie amareggiati, ai turisti che arrivano per ammirare la sbocciatura, la macchina commissariale fa quello che può ed il resto ce lo mette la solita cantilena burocratica che trova sempre il modo di aggiungere trafile e ritardi divenuti ormai strumenti fondamentali di impossibili gradualità. Quello di Castelluccio di Norcia è solo l’ultimo esempio di una Italia  che pare avere scordato la solenne promessa di solidarietà ai Popoli delle Terre Martiri per le scosse che hanno sconvolto il cuore del Paese. Vengono davvero i brividi a sentire parlare di ricostruzione; ma oltre ai brividi,  è sorta anche una semplice idea che va nel solco della nostra Costituzione così aperta e chiara in materia di Autonomia e di decentramento politico-amministrativo: trasferire i poteri commissariali in capo ai Presidenti delle Regioni colpite ed agli Enti Locali con tutte le responsabilità conseguenti al grande e nobile progetto della ricostruzione, passando dagli annunci e dalle variegate promesse ai fatti.   gian franco fisanotti 

NON SARA’ FACILE TOCCARE IL FUTURO quando Ti dicono che due vaccini non bastano e che bisogna farne un altro entro il prossimo anno, mentre una quarta ondata minacciosa può seppellire ogni speranza di ripresa. Non sarà facile piangere nuovi morti, mentre la società sforna altre povertà e bisogni insoddisfatti. Non sarà facile vivere senza permesso, come le lumache che nel loro guscio sfidano lo spazio ed il tempo nei sentieri dei boschi lontani e nelle grotte in salita, supra montes . Non sarà facile guardare in faccia i Terremotati delle Marche, dell’Umbria, d’Abruzzo e dell’Alto Lazio: slittano gli ultimi appelli per la ricostruzione, mentre trema d’indignazione il Cuore dell’Italia, che soffre dopo mille promesse e tanti mancati impegni.

Quale ingiustizia umana e politica condanna  chi è sopravvissuto alle tremende scosse a vivere una esistenza condizionata da suggestioni, paure, attese, speranze ingannate poi dalla realtà?. Non c’è nulla di più vero e di reale dell’abisso dove giacciono i Comuni del “cratere” angosciati, inquieti, costretti ad un senso di impotenza d’innanzi ad un dramma che ti spacca l’anima, ma che è così lontano dal potere vero, quello che decide il destino di chi è ferito nella famiglia, nella Comunità, nella cittadinanza, nell’appartenenza ad un insieme di dolore e di memorie naufragate nell’incredibile sisma. Non sarà facile riempire il vuoto o fare tacere l’horror vacui che da troppi anni impedisce alle Popolazioni martiri di afferrare il senso della vita, accentando sin d’ora di toccare il futuro nell’incertezza sovrana.           gian franco fisanotti

RITORNANO  GLI  AMERICANI.   Benvenuti ai turisti stelle e strisce. Le restrizioni sono state revocate anche a soggetti statunitensi non vaccinati. I divieti cadranno anche per altri 8 Paesi: Albania, Macedonia del Nord, Serbia, Libano, Taiwan, Macao, Hong Kong e Thailandia. Gli ambasciatori dei Ventisette hanno deciso di aggiornare la lista dei Paesi non più soggetti a restrizioni basandosi sulla situazione epidemiologica e sull’andamento della campagna di vaccinazione di ciascun Paese, oltre che sul numero di test effettuati e sull’affidabilità dei dati forniti. Gli Stati Uniti e gli altri otto Paesi vanno così ad aggiungersi a Giappone, Australia, Israele, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore e Corea del Sud, per i quali le limitazioni erano già state tolte. Ciò non impedisce ai viaggiatori di questi paesi o territori di essere sottoposti dagli Stati di destinazione a misure come test o addirittura una quarantena. Nell’elenco possono essere inclusi i Paesi che negli ultimi quattordici giorni abbiano registrato meno di 75 casi di Covid ogni 100mila abitanti. Negli Stati Uniti il tasso è di 73,9, secondo i dati del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc). Bruxelles è anche in trattative con gli Stati Uniti per il mutuo riconoscimento dei certificati sanitari per attestare la vaccinazione, la negatività a un tampone o la guarigione dal Covid. (Unionturismo news)

DA FIRENZE A RAVENNA COL CIUF  CIUF  DI  DANTE.  Il treno storico di Dante trainato da una vecchia locomotiva a vapore  partirà da Firenze (stazione Santa Maria Novella) ogni fine settimana dal 3 luglio al 10 ottobre sulla tratta ferroviaria faentina, valicando l’Appennino tosco-emiliano e ripercorrendo  le  tappe dell’esilio del Sommo Poeta fino a Ravenna con stop a  Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella e Faenza. Dopo il viaggio inaugurale del 6 giugno il ministro Franceschini, che era a bordo del treno, ha detto:  “La cultura ha attraversato, come tutto il Paese, momenti terribili, un deserto vero e proprio. Adesso sta ripartendo. C’è una grande voglia in Italia di cultura, di vivere il Paese. Tutti abbiamo capito cos’è l’Italia con cinema, teatri chiusi e senza i concerti nelle strade e nelle piazze. Adesso torneranno, Il viaggio valorizza il patrimonio storico enorme di Ferrovie dello Stato con treni conservati perfettamente, locomotive e percorsi storici cui abbiamo indirizzato molte  risorse nel Recovery”. Nel viaggio d’apertura il treno ha fatto una lunga tappa a Marradi per assistere al concerto dell’Orchestra Luigi Cherubini diretta da  Riccardo Muti, in occasione della riapertura dello storico teatro accademico degli Animosi, realizzato tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. (Unionturismo news)

GREEN PASS: PRECISAZIONI. Il green pass Italia è già attivo ed ha ulteriori applicazioni rispetto a quello europeo che entrerà in funzione dal 1° luglio. Riassumendo: è gratuito, ma per averlo bisogna essere vaccinati contro il Covid oppure effettuare un test con esito negativo nelle ultime 48 ore o ancora essere guariti dall’infezione. Chi è in possesso del pass deve comunque indossare la mascherina, rispettare il distanziamento fisico e igienizzare frequentemente le mani. E’ stato  introdotto con il decreto sulle riaperture del 18 maggio, ma dal primo luglio confluirà nel sistema europeo e sarà digitalizzato con il sistema del ‘Qr code’ (il codice a barre di identificazione che rivela le varie informazioni). Potrà essere esibito durante un controllo, mostrando il codice Qr: si può stampare in formato cartaceo o sarà visibile scaricando dal cellulare le app ‘Io’ oppure ‘Immuni’. 

Ha scadenze variabili. Se si è vaccinati, ha una durata massima di nove mesi dalla vaccinazione. Per chi non ha ancora effettuato il richiamo, il pass è valido temporaneamente quindici giorni dopo la somministrazione della prima dose e fino alla data prevista di inoculazione della seconda: da quel momento sarà poi rilasciato il certificato valido nove mesi. Se si è guariti dal Covid, la relativa certificazione in Italia ha una durata massima di nove mesi dalla dichiarata guarigione mentre nel resto d’Europa (salvo specifiche di alcuni Stati) dura sei mesi. Per il rilascio del certificato dopo i test, invece, quelli molecolari avranno una validità di 72 ore, mentre quelli rapidi 48 ore. Il documento sarà riconosciuto in tutta l’Unione e con un sistema in vigore per 12 mesi. Secondo la norma approvata, gli Stati dell’Ue non potranno imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati – come quarantena, autoisolamento o test – “a meno che non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica” e in quel caso si dovrà tenere conto delle prove scientifiche, “compresi i dati epidemiologici pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie”. Con il green pass dal primo luglio si può circolare – e dunque viaggiare – liberamente in tutti Paesi dell’Unione europea. In Italia ci si può spostare tra le varie regioni e territori a prescindere dalla fascia di rischio assegnata a quel luogo (quindi anche in zona arancione o rossa, ma per spostarsi tra zone bianche o gialle non sarà obbligatorio averlo).     (Unionturismo news)

GONFGUIDE CHIEDE CHIAREZZA: IL PARERE DELL UNIONTURISMO. Una legge di riforma che "definisca e garantisca una figura professionale unica per tutto il territorio nazionale, altamente qualificata, chiaramente riconoscibile e identificabile": è ciò che chiede Confguide (Federazione guide turistiche aderenti a Confcommercio) alla commissione Industria di palazzo Madama. In un'audizione, martedì scorso, la vicepresidente Valeria Gerli, ha sostenuto che "l'accesso alla professione deve avvenire attraverso un esame di stato unico e in unica data, eventualmente articolato in più sedi regionali, che garantisca la medesima qualità professionale su tutto il territorio nazionale, a tutela innanzitutto del visitatore/consumatore.

Dal momento che per esercitare la professione serve una figura altamente qualificata, è necessario che la guida turistica dimostri oltre ad una solida cultura generale di base, anche la capacità di aggiornare e approfondire le proprie conoscenze", ha aggiunto:  "Il modo più opportuno per tutelare la professionalità della guida turistica è configurare un percorso di accesso al titolo professionale e certificazione delle competenze serio, articolato e selettivo, attraverso la laurea magistrale quale requisito minimo di accesso al percorso abilitante e la conoscenza a livello C2 di una lingua straniera (per gli stranieri in Italia, l'italiano)". Da parte sua l’Unionturismo ribadisce il suo punto di vista che riteniamo opportuno replicare in queste news.  Lo spazio dell’ abilitazione delle guide turistiche non dovrebbe superare l’ambito regionale.  La guida non è solo la persona che spiega e commenta l’opera d’arte, il monumento, il paesaggio.

E’ soprattutto la voce (anche dialettale) di un “luogo” che va letto in ogni dettaglio, con le abitudini, la gente, le tradizioni, le storie, i credi religiosi, le curiosità culinarie, i prodotti del lavoro, il comune sentire, le leggende, le atmosfere. E’ del tutto fuorviante e fuori luogo pensare  diversamente, come a sostenere che una guida abilitata a Cuneo possa immedesimarsi e dunque agire in altre realtà di un Paese così articolato come l’Italia. Una disattenta considerazione del problema ha favorito  abusivismi e dequalificazioni inammissibili. Soggetti che non avrebbero mai conseguito l’abilitazione a Roma o Venezia sono riusciti ad avere il patentino in un comune qualsivoglia d’Italia ed agire legittimamente pertanto in ogni parte del Paese con danni alla professionalità. Da respingere poi l’errato recepimento della Bolkestein da parte del legislatore italiano che ha equiparato l’attività di guida ad un servizio anziché ad una professione. Cosicché  una guida di un qualsiasi paese europeo può agire  indisturbato in Italia a svantaggio degli operatori del posto. (Unionturismo news)                                                                                                                     

FAI  UN SALTO NEL LAZIO.  Per farlo la Regione scommette 5 milioni di euro destinati a iniziative e campagne di promozione (riferiti a tutti i luoghi di rilevanza turistica) in aggiunta allo stanziamento di 10 milioni di euro per il progetto “Più notti, più sogni” di cui abbiamo già in precedenti numeri. Nel mirino degli incentivi: parchi divertimento,  riserve naturali, centri termali, ai campi da golf,  parchi urbani,  borghi gioiello.  (Unionturismo news) 

TTG TRAVEL EXPERIENCE IN EDIZIONE DI LUSSO.  In presenza a Rimini Fiera dal 13 al 15 ottobre prossimo per iniziativa di Italian Exhibition Group . Riprende il dialogo mondiale per fare ripartire al più presto – si legge in una nota - i movimenti  internazionali con l’apertura di corridoi turistici. L’evento riminese,  in concomitanza con SIA Hospitality & Design e con SUN  Beach&Outdoor Style, assume quest’anno un ruolo  determinante per consentire alla filiera di riavviare bene i motori. (U.T. news)                                                                                                                

MODENA DA “ACQUISTARE”. Voucher in omaggio a Modena per soggiorni con almeno 2 pernottamenti prenotati su  welcometomodena.it scegliendo tra più di 60 strutture ricettive del territorio modenese, dalla pianura all’Appennino. Al suo arrivo nell’albergo/o agriturismo prescelto,il cliente  riceverà in omaggio i voucher di un valore calcolato sul costo del suo soggiorno, spendibile nelle 160 realtà coinvolte, prendendo come riferimento la tariffa di pernottamento e colazione. Se pernotterà 2 notti tra venerdì e domenica il turista riceverà voucher per un valore pari al 40% del costo del soggiorno. Se pernotterà durante la settimana, tra il lunedì e il giovedì, il valore totale dei voucher corrisponderà al 30% della spesa per camera e colazione. L’importo massimo di voucher erogabile per ogni soggiorno è 100 euro per ogni camera prenotata, ad esempio: spendendo 200 euro per un soggiorno di due notti, venerdì e sabato, in una camera con servizio di pernottamento e colazione, si riceveranno voucher per un valore di 80 euro da spendere sul territorio. (Unionturismo news) 

FIRMATA LA CONVENZIONE (2021) SIAE-UNIONTURISMO PER LE MANIFESTAZIONI MUSICALI. Gli Associati dell’Unionturismo potranno applicare i costi delle tabelle S.I.A.E. in vigore nel 2020 presentando il Certificato di adesione all’Unionturismo per l’anno 2021 che verrà rilasciato previo pagamento della quota associativa per l’anno 2021. Si ricorda che gli Enti Pubblici versano una quota pari ad Euro 520,00 mentre le Pro-Loco, gli Enti ed i soggetti privati pagano Euro 260,00 a valere sul C/C N. 400216892 ABI 02008. CODICE IBAN: IT17Y0200805017000400216892. VISITATE IL SITO DELL’UNIONTURISMO: www.unionturismoroma.it;       

N°  670    Roma,   20 giugno  2021 

In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

 spedizione:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 0165 548032  

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