Viterbo STORIA VISSUTA
Liberamente tratto dall’opera “I profumi semplici della vita” di Maria Antonietta Ellebori

Nei tempi odierni sul calendario vengono annotati gli appuntamenti di lavoro, le scadenze delle bollette o delle assicurazioni, le visite dal medico od il dosaggio delle medicine; nelle campagne degli anni cinquanta sul “calendario di Frate Indovino” si sottolineava il giorno per la semina o la potatura di alcune culture, decisa dalla fase lunare propizia, che veniva osservata anche nella pratica familiare, come il taglio dei capelli od il cambio della biancheria nei cassetti; invece, nei quartieri di periferia del dopoguerra, sul calendario si cerchiavano con il lapis copiativo gli avvenimenti ritenuti significativi da tutto il rione, come quello riportato di seguito.

Viterbo STORIA DELLA MACCHINA DI SANTA ROSA CON ALCUNI DOCUMENTI
Mauro Galeotti

Guido Politini, Nazzareno Serafini, Lorenzo Celestini, facchini di santa Rosa, memorie storiche

Ricevo da Paolo Serafini, figlio di Nazzareno, facchino di santa Rosa, già nel 1967, queste informazioni relative al famoso "fermo" del Volo d'angeli, la Macchina di santa Rosa di Giuseppe Zucchi. Ancora una verità per la storia della Macchina.
Sulla targa in Via Cavour, che ricorda il "fermo", oltre Giuseppe Zucchi, andrebbero ricordati anche i facchini di santa Rosa che rischiarono la vita pur di sostenere la Macchina sulle loro spalle.

Viterbo STORIA
Mauro Galeotti

 

Una rara immagine della Macchina di santa Rosa "Volo d'Angeli"
davanti al Santuario di santa Rosa

(Archivio Mauro Galeotti, copiala sul tuo computer e conservala)

 Il 3 settembre 1967 la Macchina di santa Rosa "Volo d'angeli", del costruttore Giuseppe Zucchi, nato a Viterbo nel 1922, si fermò in Via Cavour, avanti al Palazzo dell’Amministrazione provinciale, il Palazzo Galeotti, a causa, sembra, di qualche problema nella costruzione alta 30 metri, mai raggiunti prima, alcuni sostennero per il troppo peso, altri per i facchini giovani ancora inesperti.

Viterbo LA STORIA DI VITERBO
Mauro Galeotti (dal libro L'illustrissima Città di Viterbo)

Porta Faul nel 1880 in una foto di Leonardo Primi (Archivio Mauro Galeotti)

La Torre - Porta Faul si trova nel tratto di mura costruito nel 1268 e che va dalla Torre di Sassovivo alla Torre del Bacarozzo, posta a quota 293 sul livello del mare, così rilevo dal Piano regolatore del 1936.

Villa san Giovanni in Tuscia STORIA
Micaela Merlino, archeologa

 

Mrs Elizabeth Caroline Hamilton Gray

Mrs Elizabeth Caroline Hamilton Gray nutrì una vera passione per la Civiltà Etrusca, scrisse un diario di viaggio e un’opera storica e nonostante i giudizi severi che su di lei espresse George Dennis, la sua biografia e le sue opere sono emblematiche del lungo cammino di emancipazione delle donne nel XIX secolo anche nel campo del sapere.

La Quercia STORIA
Gianfranco Ciprini

La Madonna della Quercia ad Ascona (Svizzera)
alla fine del comunicato leggi la storia del quadro

Carissimo Mauro, ho letto l'articolo sulla serva di Dio Francesca Caterina Vacchini, volevo dirti che i Cerquaroli de La Quercia, o meglio i Querciaioli assieme alla Madonna della Quercia, non l'hanno dimanticata! Ti invio alcune notizie. Un abbraccio. Gianfranco Ciprini

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 I libri

di Mauro Galeotti

 

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