

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
LA MAREMMA CHE FU
(narrazione poesia contrasto poetico)
Alla fine dell'articolo sono elencati i titoli degli articoli precedenti con link per essere letti
Addio alla Maremma
Dov’è, dov’è finita la mia gente,
dov’è finito il vecchio Maremmano?
Dell’antica Maremma non c’è niente
ed è scomparso il mondo del villano,
il mondo socialmente del perdente
ma dal rapporto fortemente umano,
dov’è, dov’è quel caro mio bracciante?
Nel tempo la figura è ormai distante.
I butteri ridotti nel folclore,
le greggi senza più la transumanza.
le vacche prive ormai del forte odore
e il tempo ha misurato la distanza
da quando il possidente fu signore
e per molti il sudore era costanza;
il raglio del somaro è nel passato
e il canto in compagnia dimenticato.
Dove sono le ottave pecorare,
non scritte, ma cantate così bene
e gli altri versi fatti per sperare
cadenzando le voci in cantilene?
Il canto alla Maremma seppe dare
la forza per distogliersi le pene,
sapendo ben legarsi alla natura
come espressione della sua cultura.
Dove sono le veglie al focolare
e la campagna con la sua fatica,
dov’è quel pane fatto lievitare
dalla necessità della sua spica,
dov’è quel seno, che seppe allattare
la vita dura, ma sorella e amica?
Dov’è, dov’è la forza del Brigante*
e la tanta pazienza del bracciante?
Dov’è, dov’è la firma fatta a croce
e quella religione praticata,
dov’è scomparsa quell’antica voce
che bestemmiava la sua sorte ingrata
e quel pensare, forte come il noce
con la radice in terra penetrata?
Perché, Maremma, non liberi il canto
ricordo della gente e del suo pianto?
Dove sono quei gesti delle azioni,
legate al quotidiano come rito,
e quei concetti fatti convinzioni
ma per evanescenza ancora mito,
dove sono finite le stagioni
con il ciclo dell’anno ripartito;
dov’è finita la religiosità
che non capiva la Santa Trinità
Dov’è quella Maremma già compagna
con l’esistenza antica d’amarezza,
con la sua gente, vita alla campagna,
con le sue bestie, con la sua rozzezza,
con la ricchezza sopra la micragna,
col grande fondo sopra la sua pezza,
col suo pensiero, fatto collettivo,
con l’uomo maremmano ancora vivo?
Dov’è quella famiglia numerosa
che trasudava in corpo l’esistenza?
La condizione allor fu tanto odiosa
ma del rispetto c’era la presenza
tra quella gente, nei modi scontrosa,
ma ben sicura della sua coscienza,
che socialmente fu solidarietà
e moralmente buon senso d’onesta.
Il tempo ci presenta ogni momento
imprigionato nella sua frequenza,
senza la libertà del sentimento
come ricordo dell’appartenenza,
mentr’ognuno risulta solo attento
alla sua vita, fatta d’apparenza:
Che villania nei giorni del presente,
dov’è, dov’è finita la mia gente!
Se la Maremma amara fu espressione
per indicare quanto fu diversa,
la stirpe faccia la sua riflessione
sulla diversità, che fu dispersa,
e possa dare senso alla ragione
perché quella radice non sia persa
e l’albero fruttifichi in misura
vivendo la natura e la cultura
Io con quel vecchio canto la saluto,
propenso il cuore mio alla nostalgia
non per il latifondo poi abbattuto,
non per la sistematica angheria,
che rese il Maremmano senza aiuto
confortato dal canto in compagnia,**
ma per la “maremmanità” lontana
e, per radice etrusca, alquanto arcana.
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*Domenico Tiburzi, famoso brigante di Maremma (1836-1896).
**Il gruppo di braccianti che, all’alba, si recavano a piedi per il lavoro nel latifondo.
Fieramente mi si stringe il cuore
a pensar come tutto al mondo passa
e quasi orma non lascia
- ….Eppur mi giova il rimembrar cose
ancor che triste, e che l’affanno duri.
(G: Leopardi)
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La Maremma che fu, gli articoli precedenti
La Maremma che fu - Nel lusco e il brusco
La Maremma che fu - Il meretricio
La Maremma che fu - Un testamento
La Maremma che fu - Una patente un po’ celeste
La Maremma che fu - Scontento
La Maremma che fu - La ballata del pastore
La Maremma che fu - La rivoluzione delle pesche
La Maremma che fu - La merca
La Maremma che fu - Canto della compagnia
La Maremma che fu - L’incendio
La Maremma che fu - L’Etrusco sorridente
La Maremma che fu - C’era una volta
La Maremma che fu - Canto di preghiera
La Maremma che fu - La benedizione
La Maremma che fu - Canto dell’aratore
La Maremma che fu - Un uomo e una chitarra scordati
La Maremma che fu - Il dilemma professionale
La Maremma che fu - L’Angelo
La Maremma che fu - Il tradimento
La Maremma che fu - Il cantastorie del ricordo
La Maremma che fu - La semina
La Maremma che fu - L’emigrante
La Maremma che fu - Un pomeriggio d’agosto
La Maremma che fu - Il risveglio
La Maremma che fu - Equivoco lessicale
La Maremma che fu - Disputa politica-religiosa
La Maremma che fu - Il banditore
La Maremma che fu - Una grazia poco celeste
La Maremma che fu - Ricordi della scuola elementare
La Maremma che fu - Secondo Contrasto sociale
La Maremma che fu - Primo Contrasto sociale
La Maremma che fu - Una strana processione
La Maremma che fu - Alla villana
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La Maremma che fu - Un piangente vignaiolo
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La Maremma che fu - Una vendemmia bisestile
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La Maremma che fu - Il calendario contadino
La Maremma che fu - Un equivoco canzonettistico
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La Maremma che fu - L’iniziazione
La Maremma che fu - Fotografia
La Maremma che fu - Bracciantato
La Maremma che fu - Una porchetta infelice
La Maremma che fu - Il confine
La Maremma che fu - Questua*
La Maremma che fu - Lupo di macchia
La Maremma che fu - La lupa
La Maremma che fu - La fiera
La Maremma che fu - Al lavatoio II
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La Maremma che fu - Al forno
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La Maremma che fu - Zazzerone
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La Maremma che fu - Canto del soldato contadino
La Maremma che fu - In vino veritas?
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La Maremma che fu - Il vecchio contadino
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La Maremma che fu - Due quadrupedi
La Maremma che fu - Un maremmano calzolaio e attore
La Maremma che fu - Canto del buttero
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La Maremma che fu - Fidanzamento contadino - Il dovere coniugale
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La Maremma che fu - La ferratura
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La Maremma che fu - Era il tempo del brigante Tiburzi*
La Maremma che fu - Canto del vecchio pecoraio
La Maremma che fu - Il somaro Zampacorta e il contadino Cambiasomaro
La Maremma che fu -one od –ette
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La Maremma che fu - Buon appetito!
La Maremma che fu - In vino veritas
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La Maremma che fu - L'antica madre
