

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
LA MAREMMA CHE FU
(narrazione poesia contrasto poetico)
Alla fine dell'articolo sono elencati i titoli degli articoli precedenti con link per essere letti
Un uomo e una chitarra scordati*
Nel giorno di Sant’Antonio Abate (17 gennaio), protettore degli animali, nella piazza sottostante la chiesa, piena di uomini e animali per la tradizionale benedizione, era sempre presente un povero compaesano a nome Simone, uno dei tanti dimenticati su questa terra e che saranno ricordati in Cielo…e gli ultimi saranno i primi. 
Allora c’erano diversi poveri (penes avrebbero detto i Greci) e, tra questi alcuni erano poverissimi (ptochòi avrebbero sempre detto i Greci) perché non avevano oltre che niente, nemmeno la forza per qualsiasi lavoro, dato il fisico denutrito sin dalla nascita, e così cercavano di tirare avanti con il sussidio del Comune, la beneficenza della parrocchia e un po’ di solidarietà degli altri.
Ebbene Simone possedeva una malandata chitarra, che non è dato di sapere come l’avesse procurata, scordata come il proprietario. Con pazienza aveva imparato a strimpellarla e così accompagnava le note con delle semplici strofe, da lui stesso faticosamente composte, esibendosi in qualche festicciola e rimediando sempre qualcosa. Sembra di capire che il cantar da poeta faccia parte del D.N.A del Maremmano, in barba a qualsiasi istruzione. Il giorno dell’anno per lui più importante era il 17 gennaio, appunto festa di Sant’Antonio Abate.
Immancabilmente il nostro citaredo si presentava nella piazza sottostante il sagrato della chiesa parrocchiale e, dopo la benedizione a somari, cavalli, cani etc., insieme a numerosi fedeli, prima che si sgombrasse, orgogliosamente e in prossimità della testa di qualche somaro, intonava una canzoncina che qui trascrivo: Oggi che è Sant’Antonio Benedetto, / ho preso in mano la chitarra mia/ e son venuto qua in questa piazzetta/ per farvi stare un poco in allegria./ Per fame e per bisogno/ porto onore a Sant’Antogno (licenza poetica)/ e voi, brave persone/ darete un soldo a’sto povero Simone.
Così mentre il somaro sembrava ascoltasse, in quella comunanza di reciproca attrazione tra uomo ed animale, tanto cara allo scrittore Ignazio Silone, quelli meno poveri tiravano fuori dalle tasche qualche soldo.
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*Ho voluto concludere I racconti con questo episodio, non perché invitante alla nostalgia del sorriso, come nei precedenti, ma per due motivi:
1) perché il fatto mi è stato raccontato dalla mia defunta madre, alla quale va il mio affettuoso ricordo e che ha vissuto la Maremma che fu certamente in modo più considerevole di me;
2) a dimostrazione del fatto che la solidarietà nella comunità di allora, o per necessità sociale o per convinzione morale, era quanto mai coltivata. Per un bisticcio di parole, credo che anche gli scordati, in qualche modo, debbano essere ricordati.
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La Maremma che fu, gli articoli precedenti
La Maremma che fu - Il dilemma professionale
La Maremma che fu - L’Angelo
La Maremma che fu - Il tradimento
La Maremma che fu - Il cantastorie del ricordo
La Maremma che fu - La semina
La Maremma che fu - L’emigrante
La Maremma che fu - Un pomeriggio d’agosto
La Maremma che fu - Il risveglio
La Maremma che fu - Equivoco lessicale
La Maremma che fu - Disputa politica-religiosa
La Maremma che fu - Il banditore
La Maremma che fu - Una grazia poco celeste
La Maremma che fu - Ricordi della scuola elementare
La Maremma che fu - Secondo Contrasto sociale
La Maremma che fu - Primo Contrasto sociale
La Maremma che fu - Una strana processione
La Maremma che fu - Alla villana
La Maremma che fu - L’investitura
La Maremma che fu - Cultura e fede
La Maremma che fu - Il Carnevale
La Maremma che fu - Un piangente vignaiolo
La Maremma che fu - Una cosa buffa
La Maremma che fu - La nostra scuola
La Maremma che fu - In chiesa
La Maremma che fu - Menu villano
La Maremma che fu - I nostri giochi
La Maremma che fu - Un venerdì di passione
La Maremma che fu - Il ciocco
La Maremma che fu - Una cristiana abitudine (o dell’Anima)
La Maremma che fu - Il rito
La Maremma che fu - Una vendemmia bisestile
La Maremma che fu - Due ambulanti
La Maremma che fu - Il calendario contadino
La Maremma che fu - Un equivoco canzonettistico
La Maremma che fu - L’origine
La Maremma che fu - Il pecoraro
La Maremma che fu - La Trinità
La Maremma che fu - La villania
La Maremma che fu - Due poeti
La Maremma che fu - L’iniziazione
La Maremma che fu - Fotografia
La Maremma che fu - Bracciantato
La Maremma che fu - Una porchetta infelice
La Maremma che fu - Il confine
La Maremma che fu - Questua*
La Maremma che fu - Lupo di macchia
La Maremma che fu - La lupa
La Maremma che fu - La fiera
La Maremma che fu - Al lavatoio II
La Maremma che fu - Serenata maremmana
La Maremma che fu - Dal barbiere
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Don Giustino
La Maremma che fu - Zazzerone
La Maremma che fu - Zooerastia
La Maremma che fu - Canto del soldato contadino
La Maremma che fu - In vino veritas?
La Maremma che fu - Verso Natale
La Maremma che fu - Il vecchio contadino
La Maremma che fu - Nel pollaio
La Maremma che fu - Due pulcini devoti a Bacco
La Maremma che fu - Canto dello zappatore
La Maremma che fu - Ricordo di un maremmano calzolaio e ballerino di tango
La Maremma che fu - La festa nel podere
La Maremma che fu - Due quadrupedi
La Maremma che fu - Un maremmano calzolaio e attore
La Maremma che fu - Canto del buttero
La Maremma che fu - Al forno
La Maremma che fu - Fidanzamento contadino - Il dovere coniugale
La Maremma che fu - La vecchia bracciante
La Maremma che fu - La ferratura
La Maremma che fu - Il raccolto
La Maremma che fu - Era il tempo del brigante Tiburzi*
La Maremma che fu - Canto del vecchio pecoraio
La Maremma che fu - Il somaro Zampacorta e il contadino Cambiasomaro
La Maremma che fu -one od –ette
La Maremma che fu - La transumanza
La Maremma che fu - Buon appetito!
La Maremma che fu - In vino veritas
La Maremma che fu - Eroi di Maremma
La Maremma che fu - Terra amata
La Maremma che fu - Coito interrotto
La Maremma che fu - L'antica madre
