dott. Giuseppe Di Prima
Chimico farmacista, biologo, specializzato in farmacognosia

Questa la serie degli studi che saranno pubblicati un giorno dopo l'altro: Cibo - Acqua - Sonno - Fumo - Calcio e osteoporosi - Relazioni d'amore . Pulizia - Ambiente gradevole

Pubblicato:
1 - Giuseppe Di Prima: L'igiene naturale vanta una storia scritta di ben 150 anni
2 - Giuseppe Di Prima: Approccio alimentare
3 - Giuseppe Di Prima: Frutta
4 - Giuseppe Di Prima: Cibo
5 - Giuseppe Di Prima: Acqua

6 - SONNO

L'uomo trascorre circa un terzo della propria vita dormendo; gli straordinari effetti rigeneratori del sonno sono ben noti. Purtroppo il sonno non si riesce a gestire a volontà; e quel che conta non è la quantità ma la qualità. E’ importante che si dorma bene, così da svegliarsi riposati , con le energie recuperate e la mente agile, pronta a riprendere le attività della giornata. Nel mondo moderno invece la mancanza di sonno, o meglio del buon sonno sta diventando un problema; si dorme poco e male e ci si sveglia con addosso una sensazione di stanchezza e di pesantezza che intralcia le attività fisiche e mentali della giornata. Il principale rimedio contro la stanchezza è il sonno. 

Un sonno tranquillo e salutare che faccia riposare muscoli nervi e mente è il miglior mezzo offertoci dalla natura per ringiovanire; è proprio durante i periodi di riposo e di sonno che l'organismo si ristabilisce, trova nuove energie e si prepara ad affrontare le attività future.  Il riposo è essenziale per vivere, così come l'aria, l'acqua e il cibo. Da alcuni studi pubblicati da ricercatori scopriamo che le donne hanno bisogno di dormire di più degli uomini perché il loro cervello è più complesso. Questo è il risultato di una ricerca condotta su 210 persone tra uomini e donne di mezza età.  Jim Horne, il capo della ricerca che ha condotto gli studi ha dichiarato:

Le donne devono dormire almeno 20 minuti in più rispetto al genere maschile perché le donne usano il cervello in modo più intenso; D’altro canto, nelle donne la mancanza di sonno provoca numerosi effetti collaterali, tra cui aggressività, nervosismo e pericolo di depressione. Ma anche aumento del peso, diabete e patologie cardiache. Dunque, se vi sentite sempre molto più stanche dei vostri partner, questa è la causa scientifica: usate molto più cervello di loro e dovreste dormire di più.. In ogni caso, altre ricerche hanno dimostrato che lo stesso bisogno si riscontra negli uomini che durante la giornata prendono molte decisioni.  E’ probabile quindi che non è un fenomeno legato al genereLa conclusione cui è giunta la scienza attraverso questa e altre ricerche passate è che: Più cervello usi di giorno, più necessiti di riposo. 

La gente va semplicemente a dormire, si sveglia quando è l'ora e si occupa dei propri affari.  Il sonno è così importante per il nostro corpo da coglierci di sorpresa quando l'organismo lo richiede. Il sonno subentra solo quando cessa lo stato di coscienza. Durante il sonno la corteccia cerebrale – e cioè la parte del cervello responsabile della memoria e del linguaggio – si sgancia dai sensi ed entra in modalità di riposo.

La gente di solito dà poca importanza al sonno ritenendolo più che altro un periodo di inattività dell'organismo.  E’ un grosso errore perché le notti sono importanti e complesse molto più dei vostri giorni; durante le ore di sonno quando sembriamo del tutto passivi, qualcosa dentro di noi è intensamente attivo e ci ricarica per il giorno seguente. Quando siamo attivi consumiamo energia Quando invece siamo apparentemente inattivi la produciamo.  Lo scopo principale del sonno e quello di rigenerare l'energia nervosa; in tal modo viene ripristinata la vitalità del corpo. Durante il sonno l'organismo è impegnato in varie attività: rigenerazione dei tessuti, guarigioni, alimentazione degli organi e delle cellule, sostituzione di vecchie cellule prive di vitalità con cellule nuove. 

La riproduzione cellulare durante il sonno avviene a una velocità più che doppia rispetto alle ore di veglia; durante il sonno il cuore pompa sangue attraverso l'organismo per raccogliere i rifiuti e le scorie del giorno prima non ancora eliminate e per avviarle quindi ai canali di eliminazione; solo una parte del cervello è addormentata in quanto il sistema nervoso continua a eseguire miliardi di processi mentre noi dormiamo. Possiamo incominciare ad apprezzare la necessità del riposo e del sonno in quanto momenti che permettono al cervello di ricaricarsi di energia. 

A volte il sonno notturno può risultare inadeguato forse a causa di una giornata particolarmente pesante o di qualche malessere o di preoccupazioni relative a una momentanea situazione della vostra vita;  quando il vostro sonno è inadeguato per una qualsiasi di queste ragioni e vi sentite assonnati svogliati abbattuti durante il giorno, avete bisogno di riposo. 

Milioni di persone soffrono di insonnia; ovviamente ciò interferisce con la capacità dell'organismo di riacquistare le energie nervose necessarie per il giorno seguente; si tratta dunque di un grave problema per molte persone. Per quelle persone che non riescono ad addormentarsi o che hanno un sonno molto agitato può sembrare uno scherzo ma in realtà per combattere l'insonnia è necessario dormire molto. Molti ricorrono ai medicinali tipo sonniferi, tranquillanti, alcolici, peggiorando in definitiva la situazione poiché questi rimedi agiscono sui sintomi e non sulla causa dell'insonnia. La via più breve alla quale si ricorre sono i farmaci, i “sonniferi”, ma è anche vero che alla lunga si scopre che hanno un effetto limitato e che finiscono con il fare più male che bene, poiché se migliorano il sonno, peggiorano il buon sonno. Non riuscendo infatti a restituire un sonno naturale, peggiorano lo stato generale e ci si risveglia un po’ storditi, stanchi, con una sgradevole tendenza alla confusione.  

Sarebbe molto più saggio cercare la causa dell'insonnia piuttosto che ricorrere a metodi che stimolano più sonno; l'insonnia non è un fenomeno immotivato e scomparirà rapidamente quando ne verrà rimossa la causa. 

 Sistemi più naturali per tornare a dormire “come bambini” esistono e le Società di Medicina Naturale non si stancano mai di raccomandarli come strumenti di prima linea. Oltre ai consigli di andare a letto sempre alla stessa ora, di evitare pasti abbondanti, di proteggersi dai rumori e dal freddo, si consigliano non sonniferi o tranquillanti chimici ma principii attivi naturali come estratti di valeriana, escolzia, tiglio, fiori d’arancio, passiflora, melissa ecc. Non sedativi quindi ma rilassanti sia di giorno che prima di andare a letto. Solo così si può recuperare quella condizione normale o quanto meno naturale comune a tutti e da sempre.

Per alcune persone il consiglio di schiacciare un pisolino è praticamente considerato una brutta parola. In una società come la nostra caratterizzata dalle esasperazione dei ritmi lavorativi e proiettata verso il successo ad ogni costo, le necessità biologiche del corpo vengono a volte sacrificate a favore della produttività. Queste persone se sentono il bisogno di riposo ricorrono a stimolanti come caffè, tè, bibite, droghe, ecc., abitudini che possono portare a serie conseguenze; in questo modo si spendono ancor più energie nervose anche se sul momento tale dispendio può non essere evidenziato.

In molti paesi del mondo la siesta è una pratica normale; in natura anche gli animali riposano durante la calura pomeridiana.  Il riposino contribuisce alla salute e al benessere; esso è importante anche perché favorisce le funzioni organiche, digestione inclusa, per cui migliora la salute migliorando la nutrizione.

Il riposo previene l'eccessiva stanchezza, ci consente di essere più attivi ed efficaci sul lavoro e aumenta la produttività. La sana abitudine di schiacciare un breve pisolino dopo pranzo è stata in gran parte cancellata dalle esigenze della società industriale. questo fatto ha contribuito in larga misura a rendere precaria la nostra salute e a stimolare quelle abitudini che rendono le nazioni industrializzate così stressate e ammalate; riposare e sonnecchiare non è segno di pigrizia è un uso intelligente e produttivo del proprio corpo. 

Molte sono le ragioni che rendono il sonno difficile: la caffeina per esempio.  Coloro che bevono tanti caffè, tante cioccolate, tante bibite gassate immettono nel sangue molta caffeina. La stanchezza e l'eccitazione prodotte dalla caffeina possono inibire il sonno specialmente quello profondo. L'organismo consuma energia per espellere la caffeina ma allo stesso tempo produce meno energia per mancanza di sonno; è un circolo vizioso.

L'aria pura è un altro fattore che influenza il sonno; le persone che dormono in un ambiente dove l'aria è pura godono di un sonno migliore. Se dormite in una stanza chiusa per 6, 7 od 8 ore l'anidride carbonica si accumula e voi finite con l’inspirarne nuovamente una parte; inoltre ogni successivo respiro diventa sempre meno ricco di ossigeno. Sebbene durante il sonno molte funzioni del corpo non sono attivate, lo sono molte altre. Per esempio questo è il momento in cui sono in atto i processi di assimilazione che assorbono e utilizzano le sostanze nutritive; quando il corpo durante il sonno viene privato di aria pura l'efficacia del ciclo di assimilazione risulta enormemente ridotta.

Uno dei motivi per cui al mattino ci si sveglia storditi va ricercato nel fatto che i polmoni hanno dovuto utilizzare aria stagnante invece di aria pulita; e se ci sono due persone che dormono nella stessa stanza l'aria diventa pesante ancor più velocemente. Ancora una volta basta solo un po' di buon senso; cercate di approfittare dell'aria fresca ogni qualvolta ne avete la possibilità. Di una cosa potete essere certi: qualsiasi interferenza nel buon funzionamento dei vostri polmoni provocherà una riduzione della vostra vitalità e vi accorcerà la vita. 

 Un fattore che influenza il sonno rimane pur sempre il cibo; mangiare prima di coricarsi è un'azione molto negativa. Lo scopo primario del sonno è quello di rigenerare l'energia nervosa. L'abitudine di mangiare prima di dormire fa sì che gran parte dell'energia venga utilizzata per digerire il cibo; visto che il cervello è coinvolto nella digestione, il sonno ne risentirà direttamente.  Non è possibile dormire bene se l'organismo è impegnato nello svolgimento delle funzioni digestive. 

Tra l'ultimo pasto e il momento di coricarsi dovrebbero trascorrere almeno 2 ore (l’unica eccezione è uno spuntino a base di frutta se presa a stomaco vuoto). Se fate parte di coloro che non riescono a dormire bene sappiate che c'è speranza; un notevole miglioramento del sonno si può ottenere in seguito al salto qualitativo operato nell'alimentazione. 

Dormire meno del necessario è una calamità dei nostri tempi; più a lungo siamo svegli e più energia nervosa consumiamo; meno dormiamo e meno energia generiamo. Questa non è certo una buona abitudine; quando sprechiamo energie tutte le attività fisiche ne risentono sensibilmente, ciò significa cattiva digestione ed eliminazione imperfetta.  Un metodo sicuro per ingrassare, sentirsi stanchi, stressati e senza energie per ammalarsi facilmente e sentirsi generalmente svogliati.

Più si è intossicati e più sarà difficile dormire di notte.  Un tipo di alimentazione basata su cibi sani richiede minore energia digestiva;  una dieta salutare aumenta l'efficacia del sonno. Ecco perché le abitudini alimentari influiscono notevolmente sul bisogno di dormire e sulla qualità del sonno. La buona salute generale è il singolo fattore più importante ai fini di un sonno profondo; quest'ultimo contribuisce a sua volta al mantenimento della salute. 

La durata del sonno non può essere uguale per tutti; varia a secondo delle diverse condizioni di vita: condizioni ottimali di aria, acqua, cibo, luce solare ed esercizio fisico, influenzano positivamente e vi consentono di dormire fino a quando il vostro organismo lo richiede: Poi vi svegliate. In termini di qualità le ore di sonno prima di mezzanotte sono più preziose e riposanti; dormite dunque tutto il tempo necessario ma cercare di coricarvi presto il più spesso possibile. Modificate quanto più possibile il vostro modo di agire e iniziate a concedere al vostro organismo il riposo e il sonno di cui ha bisogno come necessità biologica vitale. La vostra vita migliorerà sensibilmente.

 

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