

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La Maremma che fu
(narrazione poesia contrasto poetico)
Alla fine dell'articolo
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Un maremmano calzolaio e attore

Calzolaio
Viveva tempo addietro in un paese della Maremma un calzolaio, così poco perito del mestiere, quanto vanaglorioso nell’atteggiamento (sapeva leggere e un po’ scrivere), vantandosi di essere cultore delle arti, delle lettere e del teatro.
Il suo nome era Girolamo, ma tutti lo chiamavano Lollo, che come aggettivo dialettale significa sciocco, balordo, inetto, mentre gli amici gli avevano affibbiato il soprannome di Pecione, cioè la peggior specie dei ciabattini. Un giorno arrivò in paese una compagnia di attori ambulanti e la cosa suscitò attesa e curiosità.
Uno di quei guitti cadde ammalato per una terribile dissenteria, qualcuno disse provocata da una mangiata di budellini di maiale essiccati e ben conditi ma andati a male, offertigli dal norcino locale, in cambio dell’ingresso gratis allo spettacolo.
Così il capocomico cercò il sostituto tra i paesani. Chi poteva essere più adatto alla bisogna di Pecione? Infatti, accettò la proposta di recitazione con malcelato entusiasmo e non pretese compenso per evitare qualche probabile concorrente, anzi tentò pure la declamazione di qualche verso della Gerusalemme liberata.
Tentò, perché l’altro, con il pretesto dell’allestimento dello spettacolo, se la svignò frettolosamente, facendogli comunque presente che il posto vacante non comportava un grosso impegno recitativo e lasciandogli un foglio con le dovute istruzioni. Il dramma da rappresentare era ambientato nel Seicento e trattava della rivalità in amore per una nobile ragazza tra due castellani confinanti (insomma un feuilleton).
Lollo doveva fare da sentinella a un deposito di polvere da sparo. Venne la sera della prima e i paesani riempirono il teatro (si fa per dire), meglio uno spazio nella piazza principale, chiuso da pannelli e con un palco arrangiato, non tanto per il drammone quanto perché uno di loro doveva recitare in un ruolo di notevole interesse (così avevano diffuso gli amici del neo-attore).
Dopo circa venti minuti dall’inizio eccolo apparire, armato di un brando di legno, con elmo, pennacchio e lucida corazza. Un ufficiale, accompagnato da due alabardieri con fiaccole (la scena è di notte) si avvicina e gli dice: “Soldato, hai visto passare qualcuno?”.
Risposta: “Signornò, signor comandante, è passato solo un pimpistrello!”.
Il colto Pecione, emozionato da quella sua prima, sbagliò nella battuta, essendo il nome del mammifero dei Chirotteri troppo complicato, tant’è che in Maremma si diceva (e qualcuno ancora lo dice) con più facilità nottola.
Al che i fidati amici, seduti in prima fila: “Bravo Lollo, sei un attore nato!” Poi un certo Domenico, detto con l’ipocoristico Meco, il più intraprendente: “Bravo Lollo! Con la spada e con l’elmetto mo’ ti becchi ‘sto pacchetto!”, lanciando contemporaneamente in direzione della pittoresca sentinella l’involucro confezionato accuratamente con carta d’un giornale, che andò a rompersi inesorabilmente sull’elmo.
Il poveraccio fa imbrattato da una sostanza rossa scura (era per fortuna marmellata, che l’intraprendente lanciatore aveva subdolamente prelevato in casa).
Allora, fuori copione, Lollo, come una furia scatenata, agitando il legnoso brando, si lanciò contro gli amici-nemici.
Successe il finimondo e dovettero intervenire i carabinieri, coadiuvati da alcuni giovani volenterosi, mentre la rappresentazione fu per quella sera annullata e rimandata al giorno dopo. La gente reclamò giustamente, tra le imprecazioni del capocomico, la restituzione del pagamento del biglietto.
Per quanto risulta dopo quella tragedia nessuna compagnia teatrale si fece più vedere da quelle parti.
Cose che potevano accadere nella Maremma che fu.
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La Maremma che fu, gli articoli precedenti
La Maremma che fu - Canto del buttero
La Maremma che fu - Fidanzamento contadino - Il dovere coniugale
La Maremma che fu - La vecchia bracciante
La Maremma che fu - La ferratura
La Maremma che fu - Il raccolto
La Maremma che fu - Era il tempo del brigante Tiburzi*
La Maremma che fu - Canto del vecchio pecoraio
La Maremma che fu: Il somaro Zampacorta e il contadino Cambiasomaro
La Maremma che fu -one od –ette
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