
Paolo D'Arpini
“I cambiamenti si operano prima nel mondo delle idee e poi nel mondo delle forme. La creazione di “forme pensiero” idonee” è necessaria come pure è necessario un retto comportamento di conseguenza…” (Saul Arpino)



Paolo D'Arpini
“I cambiamenti si operano prima nel mondo delle idee e poi nel mondo delle forme. La creazione di “forme pensiero” idonee” è necessaria come pure è necessario un retto comportamento di conseguenza…” (Saul Arpino)
Claudio Cianchella
“L’ecatombe di una civiltà“
Gli usi e costumi di un popolo … quel modo di vivere una esistenza che dopo generazioni valica i confini culturali …

IL PROFUMO DEL PANE
«In verità vi dico: il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno»

Giuseppe Gioachino Belli
(7/9/1791- 21/12/1863)
Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il Belli coi sonetti fece storia
scrivendo nel dialetto, da Romano,
ed io, Viterbese senza boria,
li scrivo di(a)lettando col nostrano.
EL DOLLERO
Francesco Mattioli, sociologo
Francesco Mattioli, sociologo
Leggo il lungo (circa 2400 parole, un trattato…) intervento di Paolo D’Arpini con cui cerca di dimostrare che l’etica laica di estrazione filosofica orientale è migliore di quella delle religioni monoteiste, perché non è divisiva.
[Per l'articolo di Paolo D'Arpini clicca qui]

SOS neonato: consigli pratici per i neogenitori
Sono due i momenti più belli nella vita di una coppia: il giorno del matrimonio, e la nascita di un bimbo. Ebbene, la seconda è senza ombra di dubbio la gioia più grande, ma è una gioia che richiede anche diverse responsabilità.
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Un'idea morale ed un'etica utopica esercitano sovente un grande appeal attrattivo su molti intellettuali. Come tutte le idee aldilà della portata attuativa rischia però di diventare un’altra forma di “ismo”, una ideologia che si prefigge attraverso i suoi propagatori di elevare la coscienza con il solo risultato di contribuire a ulteriormente dividere la società umana in “credenti” e “infedeli”, buoni e cattivi.

Giuseppe Gioachino Belli
(7/9/1791- 21/12/1863)
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Il Belli coi sonetti fece storia
scrivendo nel dialetto, da Romano,
ed io, Viterbese senza boria,
li scrivo di(a)lettando col nostrano.
UN VECCHIO SONETTO
(el crocione de Battistone)

Confartigianato: De Simone: “Scegliete i prodotti dei pasticcieri viterbesi”.
La leggenda narra che la tradizione del pesce di Sant’Andrea sì sia originata presso l’omonima chiesa, risalente al XII secolo, a Pianoscarano, cuore di Viterbo, uno dei quartieri più antichi della città.