
GIORNATE MONDIALI DELLA LINGUA E DELLA CULTURA ELLENICHE 2021: “CHE COSA CI HANNO LASCIATO I GRECI?”.



GIORNATE MONDIALI DELLA LINGUA E DELLA CULTURA ELLENICHE 2021: “CHE COSA CI HANNO LASCIATO I GRECI?”.

Giuseppe Gioachino Belli
(7/9/1791- 21/12/1863)
Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il Belli coi sonetti fece storia
scrivendo nel dialetto, da Romano,
ed io, Viterbese senza boria,
li scrivo di(a)lettando col nostrano.
CHE SPETTACOLO DE REALTA’! 1
CI HA LASCIATO IL PROF. CESARE MULE’. La Presidenza Nazionale dell’Unionturismo annuncia con profondo cordoglio la scomparsa del Professore Cesare MULE’ già Presidente Vicario dell’Associazione per oltre 20 anni e Presidente Onorario per i grandi meriti culturali e personali manifestati in lunghi anni di appassionato impegno per la vocazione turistica dell’amatissima Terra di Calabria.

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Preghiamo insieme
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Dal salmo 24
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
A cura di Mario Olimpieri
Buona giornata Mauro, ancora tre paesi che hanno avuto la presenza dei Farnese, Carbognano, Ronciglione e Canepina

Carbognano: La Rocca Farnese negli anni '20 del 1900 (Archivio Mauro Galeotti)
CARBOGNANO
Aggirandosi per le stanze del palazzo che Giulia aveva ottenuto da Papa Alessandro VI Borgia per suo marito Orsino Orsini non sarà difficile immaginarla affacciata alla grande finestra che dà sul declivio, verso la valle, guardare lontano, dentro se stessa.
Paolo D’Arpini Rete Bioregionale Italiana
Da diversi anni sono approdato alla constatazione che il bioregionalismo e l’ecologia profonda sono due aspetti della stessa idea, due facce.

La Chiesa di San Pietro con il rosone crollato
Vincenzo Ceniti
Cinquant’anni fa, il 6 febbraio 1971 alle ore 19,09, il centro storico di Tuscania s’accasciò improvvisamente al suolo per una violenta scossa di terremoto di 4,46 di magnitudo (ottavo grado della scala Mercalli) cui seguì, un paio d’ore dopo, una seconda altrettanto micidiale di magnitudo 3,56.

Gianfranco Faperdue, il giornalista
Paolo D'Arpini
Una testimonianza
CALCATA (Viterbo) – E chi lo avrebbe mai pensato che, così, quasi improvvisamente, avremmo avuto tanta ma tanta voglia di trasferirci qui in questo piccolo e meraviglioso agglomerato, abbarbicato su uno sperone tufaceo che domina dall’alto la verdissima valle del Treja, un paesino a noi quasi sconosciuto anche perché li a Calcata per la nostra professione di giornalista, c’era poco da scrivere, insomma non era la cosiddetta ‘materia prima’ della quale interessarci.

Giuseppe Gioachino Belli
(7/9/1791- 21/12/1863)
Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il Belli coi sonetti fece storia
scrivendo nel dialetto, da Romano,
ed io, Viterbese senza boria,
li scrivo di(a)lettando col nostrano.
EL SECONNO 1 MARTIRIO