
Paolo D'Arpini
Generazioni umane nel bosco millenario di Manziana (Rm)
IL PROFUMO DEL PANE
IL PROFUMO DEL PANE
“Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti…”.
Amare

Francesca Moschella
Amare
Pensieri in libertà: Marzo 2021
Viterbo PENSIERI IN LIBERTA'
a cura di Barbara Pasqualini

(foto di Enrico Pasqualini)
Pensieri in libertà Marzo 2021
Il mese di marzo è iniziato da pochi giorni ed è, per me, assai particolare: proprio il 10 ricorre l’undicesimo anniversario della morte del mio amatissimo papà.
Francesco d'Antonio di Viterbo, detto il Balletta, chi era?

Polittico di San Giovanni in Zoccoli di Francesco d’Antonio Zacchi detto il Balletta
Francesco d'Antonio di Viterbo, detto il Balletta
di Guido Rebecchini - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 49 (1997)
Francesco d'Antonio da Viterbo (Francesco d'Antonio Zacchi), detto il Balletta. - Non si conosce l'anno di nascita di questo pittore viterbese, figlio di Antonio e di una Lorenza, attivo dal 1430, anno in cui dipinse un dittico, oggi perduto, in un'edicola dedicata alla Madonna Liberatrice a Viterbo.
Le spezie profumate e medicamentose


dott. Giuseppe Di Prima
Quello delle spezie è un mondo affascinante e variegato; anche solo l’elenco dei loro nomi può ammaliare come una favola e portare a toccare i quattro angoli del mondo, dalla Cina all’Asia sud-orientale, dall’India alla Guinea.
🌹💖🌹💖🌹💖🌹💖 Preghiamo insieme: MAGNIFICAT

🌹💖🌹💖🌹💖🌹💖 Preghiamo insieme. Nel giorno della festa della donna, ricordiamo Maria, la donna per eccellenza, la mamma di tutte le donne, la purissima, la castissima, l'Immacolata...
🙏🏻🙏🏻🙏🏻 Preghiamo insieme 🙏🏻🌹🙏🏻🌹🙏🏻🌹🙏🏻🌹Il Signore ci doni una notte serena e un riposo tranquillo
🙏🏻🙏🏻🙏🏻 Preghiamo insieme 🙏🏻🌹🙏🏻🌹🙏🏻🌹🙏🏻🌹
Maria, ti ringrazio per tutti i benefici, le grazie e le tante protezioni avute da te, tu, piena di bontà e misericordia, mi rivolgo ancora una volta a te in queste ore di amarezza per implorare il tuo aiuto, Madre ammirevole,
8 marzo... in memoria di Ipazia, filosofa e martire, vittima dell'oscurantismo cristiano

Ipazia
Paolo D'Arpini Era il mese di marzo del 415 d.C. Ipazia fu massacrata e il suo corpo ridotto letteralmente a brandelli da una massa di fanatici, ciascuno armato di un pezzo di vetro o coccio, che dovettero infierire sul cadavere il segno di fede e di sottomissione alla Chiesa.





















