


Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La Maremma che fu
(narrazione poesia contrasto poetico)





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La Maremma che fu
(narrazione poesia contrasto poetico)

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La Maremma che fu
(narrazione poesia contrasto poetico)
Fidanzamento contadino

Voto solenne in occasione della Peste 1657 (Archivio Mauro Galeotti)


Moneta della Lega Italica - Corfinio- anno 90 a.C.
Piatto in maiolica viterbese sec. XV con figura mostruosa da R. Luzi ed altri Ceramiche Ed. Faul
Umberto Laurenti
Siamo al 21 aprile, e ci ritroviamo ancora chiusi in casa, in attesa che una Commissione di Esperti ci faccia sapere quando potremo riprendere le normali attività.

Francesco Mattioli, sociologo
Il bello dei miei incroci di fioretto intellettuali con Paolo D’Arpini è che alla fine del discorso non solo ognuno resta delle sue opinioni, ma queste si rafforzano.
Italia
Vi sono troppi “intanto” e pochi “e” sui bisogni reali della gente, delle imprese, delle campagne che chiedono braccia aperte e soluzioni concrete per il “dopo”, per riparare i danni procurati dal virus.

Paolo D’Arpini
Caro Mauro, in risposta al caro Mattioli (relativamente al mio articolo su destino e libero arbitrio), vorrei specificare che alla base di tutto pongo la mia esperienza personale, impiantata nella memoria, del momento in cui la coscienza stava illuminando la formazione di un corpo nel grembo di mia madre, essendo questa coscienza individuale denominata “anima”, in cui percepii chiaramente il decorso karmico che quella forma psicofisica (quel me stesso) era destinata a compiere.

Francesco Mattioli, sociologo
L'articolo di Paolo D'Arpini a cui fa riferimento Mattioli
Destino o libero arbitrio?
Parto dall’incipit dell’ultimo articolo di Paolo D’Arpini: “Secondo Ramana Maharshi, tutto ciò che noi viviamo è stabilito dal momento della nascita, la nostra libertà sta solo nel sentirci o non sentirci coinvolti, reagendo con desideri o repulsioni nei confronti del vissuto”.

Lago di Bolsena (fig. 1)
Archeologia in pillole
Dal Museo territoriale del lago di Bolsena - 2ª puntata

Pietro Tamburini Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
1ª puntata
Archeologia in pillole: Le “aiole” del Lago di Bolsena
Una caldera, non un vulcano
Quando si sente parlare della nascita e della formazione del lago di Bolsena (fig. 1) quasi tutti pensano subito alla trascorsa presenza di un unico grande vulcano che, dopo essere violentemente esploso, sarebbe stato gradualmente invaso dalle acque, fino a diventare l'alveo del grande specchio lacustre attuale.


A cura di Mario Olimpieri
Buonasera Mauro, oggi intendo rendere omaggio a un poeta cellerese, molto bravo nell'esprimersi con i sonetti. Buona domenica a te e ai lettori. Mario
L’aprile del passato cellerese, descritto in questo stupendo sonetto dal bravo poeta Vincenzo Menicucci (1909 – 1969)