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A cura di Mario Olimpieri
Buonasera Mauro, oggi intendo rendere omaggio a un poeta cellerese, molto bravo nell'esprimersi con i sonetti. Buona domenica a te e ai lettori. Mario
L’aprile del passato cellerese, descritto in questo stupendo sonetto dal bravo poeta Vincenzo Menicucci (1909 – 1969)
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APRILE
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Te ritornando, o giovinetto aprile,
di balsamo profuma la natura;
la valle, il colle, il monte, la pianura
si veston di color primaverile.
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Nell’aria spira un’armonia gentile
con la fragranza delicata e pura,
mentre nel cuor d’ogni alma creatura
rifulge la baldanza giovanile.
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Cantan gli augelli fra le nôve fronde
un bell’inno alla pace ed all’amore
con note dilettevoli e gioconde.
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Canta l’agreste al fervido lavoro,
pieno di vita e di speranza in cuore
laggiù nei campi nella pace d’oro.
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