La Parola di Dio VIDEO Risanaci, Signore, Dio della vita
a cura di don Mauro Manzoni, Parrocchia dei santi Valentino e Ilario
"Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portarono tutti i malati" - dice il Vangelo di questa domenica, che descrive ed esprime tutta la nostra umanità. Il solco della malattia e della sofferenza, in qualche modo, dobbiamo tutti oltrepassarlo.
Giobbe, nella prima lettura, sintetizza benissimo questa realtà: "a me sono toccati mesi di illusione e notti di dolore mi sono state assegnate". Malattia e sofferenza, infermità e dolori, amarezze e dispiaceri sono, direi, pane quotidiano per tutti noi. Ma non siamo soli.
Il miracolo che compie Gesù raccontato nel vangelo riassume questa realtà: "Accostatosi, la sollevò, prendendola per mano, la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli". Cristo ci restituisce, con la sua presenza, la capacità del servizio, o meglio, la nostra sofferenza può diventare lei stessa servizio, proprio perché non siamo soli.
Permettetemi di leggere un brevissimo brano di una preghiera: "Noi, quelli della notte. A quelli che non possono dormire per il dolore alle ossa, a quelli per il dolore al cuore, a coloro che non dormono perché aspettano la figlia o il figlio che ritorni.
A quelli che non chiudono occhio perché domani non sanno come pagare l'affitto, o ciondolano per casa perché domani non hanno da lavorare. A coloro che piangono per il figlio drogato o la figlia scappata di casa. A quelli che la notte serve solo per singhiozzare... Coraggio, amici, non siamo soli."
Il Salmo responsoriale che abbiamo poco fa ripetuto insieme dice: Risanaci, Signore, Dio della vita.
Facciamo nostra questa preghiera e ripetiamola spesso durante questa settimana.






















