A cura di Doriano Pedica
Moog è un sistema di sintetizzatori basati su tastiera, progettato e costruito dall'ingegnere statunitense Robert Moog, da cui il nome. Vi sono numerosi tipi di moog, i più utilizzati sono stati il Polymoog e il Minimoog.
Il modular moog, multimodulare, utilizzato più spesso in sala di registrazione con 12 oscillatori, pieno di cavi di derivazione e complessi sistemi di memorizzazione dei ritmi, era il più sofisticato, ingombrante e anche il più costoso.
Fra i suoi utilizzatori i Beatles che lo usarono nell'album "Abbey Road", Keith Emerson degli Emerson, Lake & Palmer, il produttore-musicista altoatesino trapiantato in Germania Giorgio Moroder scopritore di Donna Summer, nonché in Italia Il Guardiano del Faro (Federico Monti Arduini-Arfemo).
Soprattutto in questa versione il moog, che aveva varianti sonore e timbriche quasi infinite, ha costituito la realizzazione di un sogno antico: quello di manipolare il suono attraverso una variazione cromatica che lo rende simile all'uso dei colori su una tavolozza.
Si ritiene che la forza del moog risieda sul suo potere evocativo: un lungo "do" basso che fa da sfondo a certe scene filmiche può essere sostituito da un tappeto di archi come nell'introduzione al primo movimento della Terza sinfonia di Gorecki, ma quel suono caratteristico del sinth moog è oramai entrato a pieno titolo nell'immaginario sonoro di questi ultimi decenni.
L'ouverture del film Shining (Rocky Mountain di Wendy Carlos) è un altro esempio in cui l'utilizzo del moog produce un impatto sonoro difficilmente raggiungibile con altri strumenti.
I Beatles nel famosissimo e tanto misterioso “Abbey Road”
Uno dei brano più famosi degli ELP “Lucky Man”






















