Video

Antonello Certini ha pubblicato questo raro e interessante video del 1959, è il paese di Sant'Angelo di Roccalvecce in cui si vede la processione con la statua di sant'Angelo, i vigneti e la vita quotidiana nel paese. Ma cosa scrive Antonello? (m.g.)

Mi dicono: è una frazione di Viterbo. Dico: allora nel titolo metto Viterbo. Mi dicono: no, metti Sant'Angelo di Viterbo. Dico: mi pare un puntiglio: poi il lettore si disorienta, cerca sulla mappa e non lo trova. Mi dicono: ci sei mai stato? Vacci. Dico: occhei, e do un'occhiata su Google Maps. Capperi! Dovrei dire, anzi: Ciliegie!

Ma non sono intercalari esclamativi. Insomma... Accipicchia! Sant'Angelo di Viterbo è Sant'Angelo di Viterbo: burocraticamente, una frazione della città dei papi; in sostanza, un borgo a sé. Dista dal capoluogo venticinque chilometri.

M'infilo sulla Teverina, ed è uno spasso: ora svolto leggermente a destra, ora a sinistra, in un batter d'occhio sono in collina, in vista di ciliegeti che è una bellezza. Collina e ciliegi: c'è pure un castello?

C'è.

È quello di Roccalvecce, borgo gemello di Sant'Angelo, tre minuti esatti: scendi dal borgo e sali alla rocca, sono un tutt'uno ma restano distinti per quell'avvallamento e per la storia. Roccalvecce nasce maniero nobiliare nel '300: già tre secoli dopo ne entrano in possesso (in comode rate) i Costaguti, ed è loro ancora adesso: bell'architettura e la piazza antistante è un salottino.

Quanto a Sant'Angelo, fu fondato nel '700 da pastori transumanti di mezzo Appennino che si son tirati su le case con i resti di mura etrusche e saracene.

Qui la pastorizia è storia antica e forse viene prima delle ciliegie. Furono pastori, anzi, a trovare una strana tegola in cotto sopra un nespolo: il fatto curioso è ch'essa recava incisa una Madonna col Bambino in braccio. La prendono e la portano a casa, ma la tegola sparisce; cercano, e la ritrovano sul nespolo.

La mettono al sicuro in un bauletto, ma scompare ancora e la ritrovano lì, sempre sul nespolo. In breve, alla fine afferrano il chiaro concetto e sul dirupo dove era il nespolo tirano su un santuario: la Madonna del Nespolo... in un mare di ciliegi.

Antonello

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

chi è on line

Abbiamo 1064 visitatori online

 

 I libri

di Mauro Galeotti

 

Cartonato - pag. 246 - euro 25,00
in esaurimento, per l'acquisto
scrivere alla email spvit@tin.it

Cartonato - pag. 808, a colori
da euro 120,00 a euro 80,00
in esaurimento, per l'acquisto
scrivere alla email spvit@tin.it