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Viterbo VIDEO 15 Dicembre 2015. Michelini risponde sulla gestione dell'acqua nel Comune di Viterbo
Il 19 ottobre 2015 il Comitato “Non ce la beviamo” ha raccolto 3363 firme, nella città di Viterbo, per promuovere un referendum che porti la gestione dell'acqua in mai pubbliche.
Nel 2011, già era stato fatto un referendum, a carattere nazionale, e i cittadini avevano detto no a qualsiasi forma di privatizzazione. L'acqua è un bene pubblico che non deve essere privatizzato perché essendo disponibile in natura, nessuno ci può guadagnare sopra.
Come se non bastasse, la legge Regionale 5/2014 del Consiglio Regionale del Lazio ha sancito che la gestione “venga svolta rispetto ad esisti referendari e senza finalità lucrative attraverso un percorso di affidamento della gestione a enti di natura pubblica.” Quindi, con un referendum il cittadino si può togliere la gestione a Talete? Certo, e le firme per promuoverlo sono state consegnate in Comune.
Ma a Viterbo è stato mai fatto un referendum? No, non è stato mai fatto perché nessuna amministrazione pubblica si è presa la briga di regolamentare questo importante strumento di democrazia.
Questa amministrazione ha 120 giorni per decidere come colmare questa essenziale dimenticanza. I viterbesi così, saranno, di nuovo, chiamati alle urne per decidere: Acqua pubblica o acqua privata?
Emanuela Dei






















