Villa Rossi Danielli
Le foto in Galleria alla fine dell'articolo sono di Mariella Zadro
Mariella Zadro
Conoscere il passato, valorizzare il presente per lasciare al futuro, una traccia storica.
Questa la finalità dell’Associazione Dimore Storiche italiane che apre al pubblico, per una visita gratuita di circa 300 siti tra castelli, rocche, ville, parchi e giardini in tutta Italia.
Diverse le dimore del viterbese, molto suggestive e ricche di storia, che si potranno visitare in questa occasione:
Palazzo Cozza Caposavi, Bolsena
Castello di Gallese, Gallese
Castello di Proceno, Proceno
Castello Costaguti, Roccalvecce
Villa Lais, Sipicciano
Casina degli Specchi, Soriano del Cimino
Castello Ruspoli, Vignanello
Villa Rossi Danielli, Viterbo
Alle porte di Viterbo, in strada Sanmartinese, n.10 , troviamo la prima dimora di cui vogliamo parlare Villa Rossi Danielli
Le prime notizie certe della Villa riportano alla seconda metà del XVI secolo, quando era proprietario della villa e del podere circostante Giacomo Sacchi, esponente di una ricca e nobile famiglia insediatasi a Viterbo nel 1297 con Giovan Giacomo Sacchi, “tesoriere” della provincia del patrimonio.
Nel 1650 la proprietà passò ai Domenicani di Santa Maria in Gradi, che erano soliti utilizzare la Villa come residenza estiva per gli ospiti illustri del convento. Verso la fine del XVIII secolo, con la campagna di Napoleone e l’occupazione da parte delle truppe francesi, inizia la spoliazione del patrimonio artistico italiano.
Vengono sottratti i due più importanti possedimenti domenicani a Viterbo: il convento di Santa Maria in Gradi e il convento della Basilica di Santa Maria della Quercia. Luigi Rossi Danielli, esponente di una antica e nobile famiglia viterbese, il 19 giugno 1812 acquistò dal governo francese il complesso monumentale del convento per evitare il saccheggio delle opere d’arte della Basilica.
Nonostante il suo impegno, il Danielli non riuscirà a preservare il tesoro della Basilica dall’avidità degli occupanti, salvando tuttavia la spezieria, i dipinti e le opere d’arte presenti nel convento. Passata l’orda francese, restituirà il convento ai Domenicani.
E proprio in quel periodo, all’inizio del XIX secolo, la villa diventa proprietà dei Rossi Danielli. Il complesso edilizio monumentale della Villa, a cui si accede attraverso un lungo viale delimitato da cipressi e ulivi, è costituito da due strutture vicine, di epoca e stili differenti.
Si tratta di un edificio compatto a pianta rettangolare che si sviluppa su cinque piani, considerando anche le cantine sotto l’edificio e le soffitte. Il prospetto principale, volto a mezzogiorno e a occidente, si presenta come una struttura a tre piani che prende sviluppo da una più ampia piattaforma per le due terrazze che a livello del piano nobile allargano la base di appoggio.
Posta sopra il portone, una grande meridiana ingentilisce l’austera facciata del corpo principale della Villa, recentemente restaurata nel rispetto della sua storia e dell’architettura tipica del tempo.
Le decorazioni dell’epoca e gli originali arredi del piano nobile offrono ambienti eleganti e raffinati. 1
----------
Altre notizie da: Mauro Galeotti, L'illustrissima Città di Viterbo, Viterbo, 2002
Nella seconda metà del Seicento, più esattamente nel 1671 e nel 1684, Francesco Cristofori riferisce che il chiostro di santa Maria in Gradi fu ristrutturato in stile bramantesco.
Erano gli anni dei priorati di frate Giacomo Iannuti e frate Vincenzo Poli. Tutto il complesso fu restaurato nelle parti andate in rovina, ma sembra che in questo periodo, furono smontati numerosi conci medievali del chiostro, che furono rimontati per formare i pilastri di ingresso del portale, che conduce alla Villa Rossi Danielli, posto lungo la Strada Sanmartinese al n° 10.
Era questo l’accesso ad un fondo della famiglia Rossi Danielli, già di proprietà del Convento di Gradi. Nel 1700 il chiostro fu sopraelevato di un piano.
[...]
Lungo la Strada Sanmartinese, al n° 10, è l’ingresso della Villa Rossi Danielli. Sul cancello sono le lettere VR.
Gli stipiti sono formati da alcuni ornamenti in peperino provenienti dal chiostro della Chiesa di sana Maria in Gradi.
La facciata della villa è caratterizzata da una doppia rampa d’accesso, da una meridiana e dalla data 1797 incisa sull’architrave dell’ingresso. Vi era conservata parte della collezione archeologica di Luigi Rossi Danielli.
--------------
Luigi Rossi Danielli e la moglie Rosa Calcagnini
Luigi Rossi Danielli
Rossi Danielli Luigi – Archeologo (Viterbo, 1870 – ivi, 10 mag. 1909)
Diplomato agrimensore, fu autodidatta in materia di archeologia e di storia antica: la grande passione profusa nelle ricerche sul territorio viterbese lo portò a risultati di notevole interesse, “conducendo con competenza vere e proprie campagne di scavo” (Emiliozzi, p. 15).
Nel 1899 il R. rinvenne tombe etrusche del periodo arcaico nelle località di S. Francesco e Pianaccio, presso Viterbo; tra il 1900 e il 1901 eseguì una prima serie di escavazioni nel territorio di Ferento, già oggetto di ricerche da parte di studiosi locali; proseguì gli scavi a Pianicara (1902) e in località Poggio Montano (1903), quindi a Santa Caterina e nei territori di Montefiascone, Vetralla, Blera e Barbarano Romano.
Nel 1903, a seguito di un incidente di caccia, perse il braccio destro. Riprese l’attività di scavo nella zona di Ferento nel 1908, interrotta a seguito della morte prematura a soli 39 anni.
Il suo nome rimane eminentemente legato a Ferento, per le ricerche effettuate nelle necropoli situate in corrispondenza dell’abitato etrusco ed etrusco romano (Ferentium), e presso il teatro e le terme di quest’ultimo.
Nelle “Memorie” del Medichini si annota, alla data della morte, che il R. era stato suo concamerata nel Seminario di Viterbo e si aggiunge: “Era giovine di molto ingegno e di cultura specialmente di cose antiche, attivissimo benché fosse privo della destra amputatagli alcuni anni fa per una casuale colpo di fucile. Aveva scoperta la Via Ferentana che congiungeva Ferento colla Cassia. Eravamo d’accordo che saremmo andati a vederla. [Lascia] la vedova Rosa Calcagnini e tre figliolette” (pp. 1164-1165).
Con Augusto Gargana, Andrea Scriattoli e Cesare Pinzi fu promotore delle Società per la conservazione dei monumenti e Pro Ferento; collaborò alla redazione del “Bollettino Storico Archeologico Viterbese”.
Alla sua morte le raccolte che formavano la sua collezione privata furono donate al Museo Civico di Viterbo; il materiale documentario riguardante gli scavi – appunti, disegni, fotografie – fu riordinato e dato alle stampe solo in parte alcuni decenni dopo.
Opere: Ferento, Viterbo 1910; Vetralla, necropoli di Poggio Montano, in “Notizie degli scavi”, Roma 1915; Gli Etruschi del Viterbese: scavi disegni, foto e studi editi ed inediti, Viterbo 1959.
BIBL. e FONTI – “Diario pel capitolo di S. Angelo e per la Parrocchia del medesimo” [più noto come “Memorie”], pp. 1164-1165. Scriattoli 1915-1920, pp. 382, 416-417, 421, 441; Rossi Danielli 1959; Emiliozzi 19734; Di Lorenzo 2000; Mauro Galeotti 2002, pp. 179, 191, 232-234, 304, 460, 523, 530, 561.
[Scheda di Raffella Catini – Ansl; integrazione di Luciano Osbat – Cersal]
Tratto da: http://www.gentedituscia.it/rossi-danielli-luigi/
--------------
Relais di Villa Rossi Danielli Strada Sanmartinese 10, Viterbo
Relais di Villa Rossi Danielli è situata nel cuore delle campagne viterbesi, nel casale di una dimora storica, a pochi chilometri di distanza da molti luoghi di interesse della zona e dalla città di Viterbo. La struttura offre camere con bagno privato dotate di Wi-Fi gratuito e TV a schermo piatto con canali digitali.
Gli ospiti di Relais di Villa Rossi Danielli possono rinfrescarsi nella piscina all'aperto e rilassarsi nel bar/lounge. Possono inoltre godere di una terrazza panoramica e usufruire del servizio massaggi.
Gli ospiti possono gustare i sapori tipici del luogo grazie al ristorante oppure scegliere di cenare o pranzare direttamente nella vicina Viterbo, presso ristoranti come la trattoria l'Archetto o l'Antica Taverna.
Situata poco fuori dalla splendida Viterbo, Relais di Villa Rossi Danielli offre ai suoi ospiti la possibilità di visitare attrazioni storiche come il Museo Civico, Piazza San Lorenzo e la Chiesa di Santa Rosa, a circa due km dalla struttura.
Arrivo a Villa Rossi Danielli
Arrivo a Villa Rossi Danielli ed entro in un mondo diverso, un mondo governato dalla cordialità, dalla storia, dall'attenzione ai dettagli e dall’atmosfera magica.
Oltrepasso un cancello largo appena da consentire il passaggio di un'auto. Sembra quasi un custode a guardia del suo tesoro.
Mi trovo davanti un dipinto composto da una miriade di verdi diversi. Sfilo davanti ai cipressi, alle querce e agli ulivi, introducendomi pian piano in questo quadro di altri tempi.
Una volta percorso il viale fino alla villa, ecco che mi ricevono i padroni di casa: Luigi e Maria Renata, eleganti, cortesi e sopratutto amichevoli. Mi sembra quasi di ritrovare dei vecchi amici. Mi guidano verso la casa padronale, affiancata dalla chiesetta, raccontandomi la loro storia e il profondo attaccamento che provano verso quest'antica dimora e la località su cui si trova: ilMerlano, l'antica reggia dei merli.
Il Relais
I vasi con la salvia, il rosmarino, il basilico e la lavanda mi omaggiano con i loro profumi all'entrata del Casale, la storica dimora di coloro che lavoravano a Villa Rossi Danielli.
Il Relais è stato completamente restaurato, ma è bello vedere che la sua origine agreste è stata rispettata nelle aree comuni e che l'arredamento ricorda l'uso originale della casa.
I materiali utilizzati sono naturali e preziosi: i pavimenti sono in cotto, le maniglie e i lampadari in ferro battuto e le superfici in marmo.
Di inverno ci si può intrattenere con gli amici nell'ampio salone riscaldato dal camino, d'estate invece si può oziare in giardino.
Il casale infatti, fedele compagno della villa, ha uno spazio verde tutto suo: pini, tigli, una piccola limonaia e un grande prato.
Ed è proprio qui che domani mattina Maria Renata servirà la colazione in giardino.
Ancora una volta la magia di questo luogo mi rallegra e mi rinvigorisce.
A spasso per il giardino
La ghiaia scricchiola sotto i piedi. Segna il percorso che va dal cancello alla villa patronale, Villa Rossi Danielli.
Seguo il sentiero che abbraccia la casa e ad ogni passo mi investe un profumo diverso. Lavanda, tiglio, rosmarino, glicine, gelsomino. Mi riempio i polmoni e gli occhi di rose antiche, bambù, ortensie, limoni, querce.
Con piacere infantile scopro che le siepi secolari di bosso ospitano al loro interno una piccola galleria dove è possibile intravedere qualche uccello, forse dei merli, gli antichi abitanti di questa tenuta.
I giardinieri sono al lavoro, non lasciano nulla al caso, sistemano le siepi, recidono, ornano, si occupano di ogni fiore ignari che qualche ape aspetta il momento buono per rubar loro gli oggetti di tanta attenzione.
Mi soffermo a guardare le piccole panche di legno pronte ad accogliere possibili conversazioni fino a quando due cani giocherelloni si avvicinano e mi accompagnano lungo il sentiero che porta alla piscina.
Gli ombrelloni rossi riparano le sdraio dal sole e lì, ai piedi della vasca azzurra, lo sguardo si apre sulla vallata sottostante. Tutt'intorno è un mare di ulivi. Qui, il tempo si è fermato.
Provenendo da Roma, S.S.2 CASSIA fino a Viterbo. n direzione ospedale, proseguire sulla strada Sanmartinese per 1,5 Km fino all'altezza della Strada Palomba, quindi girare a sinistra. 2
---------------------
1 Tratto da http://www.lazioinnova.it/wp-content/uploads/2019/04/Dimore-storiche-VOLUME_NEW.pdf
2 Tratto da http://www.tenutadiferento.com/index.php?option=com_content&task=view&id=13&Itemid=65
Per vedere le foto scattate da Mariella Zadro in Galleria clicca su una di esse
-
Chiesina
Chiesina
-
Chiesina
Chiesina
-
Chiesina
Chiesina
-
Chiesina
Chiesina
-
Chiesina
Chiesina
-
Chiesina
Chiesina
-
Documento famiglia Rossi Danielli
Documento famiglia Rossi Danielli
-
Documento famiglia Rossi Danielli
Documento famiglia Rossi Danielli
-
Documento famiglia Rossi Danielli
Documento famiglia Rossi Danielli
-
Documento famiglia Rossi Danielli
Documento famiglia Rossi Danielli
-
Parco
Parco
-
Parco
Parco
-
Parco
Parco
-
Parco
Parco
-
Parco
Parco
-
Parco
Parco
-
Parco
Parco
-
Parco
Parco
-
Parco
Parco
-
Parco
Parco
-
Parco
Parco
-
I titolari
I titolari
-
I titolari
I titolari
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
-
La villa
La villa
https://lacitta.eu/storia/60539-il-23-maggio-aprono-al-pubblico-le-dimore-storiche-tra-le-quali-la-villa-rossi-danielli-a-viterbo-la-storia.html?layout=default&print=1&tmpl=component#sigProId3dabbf6026
