
Pio IX
Gianfranco Ciprini
Carissimo Mauro... un altro Papa Santo devotissimo della Madonna della Quercia, Pio IX!!! Da Cardinale era stato Cardinale Protettore della Confraternita della Madonna della Quercia di Roma alla quale diede un contributo, una volta eletto papa, per restaurare la loro chiesa a Roma nella quale è venerata la Madonna della Quercia di Viterbo.
Un abbraccio!!! e FORZA!!! Affidiamoci alla nostra cara Mamma del Cielo!!! La nostra Madonna della Quercia!!!
Gianfranco
PIO IX
La devozione della Madonna della Quercia riprese vigore nella seconda metà dell’ottocento, il convento divenne nuovamente un centro di fede e di incontri spirituali in tempi molto difficili per tutti. Il pontefice, Pio IX da Cardinale era stato protettore della Confraternita dei Macellai di Roma e così più volte aveva frequentato la loro chiesa dedicata alla Madonna della Quercia. Creato Papa, contribuì al suo restauro ed il suo stemma fu posto, per riconoscenza, sulla facciata esterna.
Poi, Pio IX volle visitare la chiesa di Viterbo e rendere omaggio alla Immagine originale della Madonna della Quercia il 4 settembre del 1857, raccomandando a Lei le sorti della Chiesa che stava vivendo momenti particolarmente dolorosi.
“”…Nelle ore pomeridiane S. S. prese il cammino verso il gran Santuario della Vergine SSma della Quercia , la cui ampia strada a comodo dei devoti fu aperta da Paolo III, come ancora dallo stesso Pontefice fu dono il bellissimo Lacunare dei tempio a legno intagliato e dorato e guarnito dei Gigli Farnesiani. Questo gran Pontefice che ben poteva dirsi Viterbese, dacchè Pier Luigi suo padre dimorante in Canino e possessore di quel magnifico palazzo nel nostro castello di S. Lorenzo, che tuttora torreggia sul ponte dei Duomo volle essere aggregato alla Cittadinanza e Nobiltà di Viterbo il dì 29 Novembre 1482; parecchie volte trattovi per ispeciale divozione verso la S. Immagine, recossi in questa Città mostrandosi ad essa costantemente affettuoso, ed a vieppiù decorarla istituiva un ordine di cinquanta Cavalieri detti del Giglio, ai quali diede a divisa una medaglia d' oro, che da un lato avea l' immagine di questa SSma Vergine,, e nel rovescio in campo d' oro un giglio ceruleo con intorno l'iscrizione ‑ Pauli III. Pontificis Maximi munus.
Il S. Padre dunque penetrato di venerazione per questo celebratissimo santuario, accompagnato dagli E.mi Pianetti, e Pecci, dai Prelati di corte e dalla Magistratura giunse in Chiesa, ove fu ricevuto dagli E.mi Savelli e Gaude, e da tutti i Religiosi dell'Ordine, i quali a solennizzare un tanto onore apponevano la seguente iscrizione sulla porta maggiore del tempio.
QUOD . FELIX . FAUSTUMQUE . SIT
TEMPLO . HUIC
OB . PRAESENTISSMAM . DEIPARAE . VIRGINIS . OPEM
INCOLIS . EXTERISQUE LATE . PERCELEBRI
LUX . ACCEDIT . GAUDIUM. HONOR . ET TRIPUDIUM
QUOD
PIUS. IX. PONTIFEX. MAXIMUS
INDUSTRIA . PLURIUM , DECESSORUM. EXEMPLA . SEQUUTUS
SACRIS .HIISCE . AEDIBUS . ANIMO. LUBENS. SUCCEDAT
URBI . ATQUE . ORBI
PACEM . AC . PROSPERA . QUAEQUE . ADPRECATURUS
ADESTE . CIVES . ET . ADVENAE
VOSQUE . PRAE. PRMIS. GUSMANITAE. LAETITIA. GESTIENTES
VOTIS . NECTITE . VOTA
UTI VIRGO . PIENTISSIMA . UNIGENAE . SUI . VICARIUM
BENIGNE . EXCIPIAT . FOVEAT . TUTETUR
AC FILIIS . PATREM . OVIBUS . PASTOREM . OPTIMUM
DIUTISSIME . SERYET . SOSPITETQUE
Ed ivi dopo aver ricevuta la Benedizione del SSmo Sacramento, Gli fu aperto il miracoloso Santuario della
Vergine SS.ma dipinta sopra una tegola posta fra i rami di una quercia ; ove dopo avere brevemente orato passò alla sacrestia , in cui ammise al bacio del piede i Religiosi dell'Ordine, i RR. PP. Cappuccini della Palanzana ,ed alcuni Sacerdoti della vicina terra di Bagnaja ; indi si piacque ascender nel maestoso e vasto convento , dalla loggia del quale diede al popolo affollato la S. Benedizione …”
(Relazione della venuta e permanenza in Viterbo… pp.23-24).
Testimonianza della sua visita è una lapide sopra una cella del Convento su cui è scolpito: PIUS IX P.O.M./ P E R L U S T R A T I S S E P T E N T R I0 N A L I B U S PROVINCIIS / PER AEMILIAM HAETRURIAMQUE ROMAM REDIENS / VIRGINEM DEIPARAM A QUERCU VENERATUS / HIC PRID. NON. SEPTEMB. MDCCCLVII / SUBSTITIT GG. FF.
Quando i Padri Domenicani nel 1867 decisero di festeggiare il IV centenario della Madonna della Quercia, il Papa con breve del 20 agosto 1867 concesse indulgenza plenaria nei giorni di Pentecoste Ascensione, Nascita, Concezione Assunzione, Purificazione e nel giorno della festa della Vergine santissima della Quercia. (A.G.O.P. I.80/4b ).
Successivamente con un altro del 27 agosto del 1867 si degnò di erigere in Basilica la Chiesa della Madonna della Quercia.
(A.G.O.P. I.80/4a - Breve Pio IX - Basilica)
Lapide sopra una cella del Convento
(A.S.M.Q. foglio sciolto)
- Migliorini F., Il Santuario della Madonna della Quercia presso Viterbo. Ricordo del Visitatore, Milano, 1898 p.15
- Moroni, G. Moroni, Dizionario di erudizione storico ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni …, Venezia, Tipografia Emiliana,1840-1879- Vol.CII p.393
- ASMQ, vol.206, Libro entrate e uscite dal 1831 al 1861, c.272
- Relazione della venuta e permanenza in Viterbo del sommo pontefice Pio IX, Viterbo, Rocco Monarchi, 1857, pp.23-25
- AGOP I.80/4b
- AGOP 80/4a
Foto convento dei padri domenicani della Madonna della Quercia, fine ottocento; ancora esisteva il grande finestrone dal quale si è affacciato il papa Pio IX per benedire il popolo






















