
Bagnaia, dipinto del 1587 sul soffitto della Sala Regia del Palazzo dei Priori

La Quercia
Gianfranco Ciprini
Gianfranco Ciprini
Carissimo Mauro, il terzo giorno di Pasqua, Martedì, gli abitanti di Bagnaia, ogni anno, da secoli, vengono in processione a ringraziare la Madonna della Quercia per la protezione che Lei ha sempre dimostrato nei loro confronti!
Quest’anno non potranno farlo materialmente, ma sono convinto che lo faranno spiritualmente!
Ti invio degli scritti che dimostrano questa devozione straordinaria del popolo di Bagnaia che ha sempre ritenuto la Madonna della Quercia la sua protettrice!
Ci sono anche testimonianze delle innumerevoli grazie che gli abitanti di Bagnaia hanno ricevuto da Dio per intercessione della Madonna della Quercia e uno scritto che racconta come la Chiesola, piccola chiesa dietro Villa Lante, fosse anche l’altare dove l’eremita Pier Domenico Alberti, che aveva la sua grotta a Campo San Pietro ai piedi della Palanzana a pochi metri dalla Chiesola, aveva posto la Sacra Tegola che aveva tolto, verso il 1450, dalla Quercia di Campo Graziano e Sacra Tegola che miracolosamente ritornò sulla quercia.
L'eremita, dopo questo fatto, iniziò a predicare a tutta la popolazione viterbese che “tra Viterbo e Bagnaia c’è un TESORO” indicando a tutti la SACRA TEGOLA!
Carissimo quanto racconto è STORIA di FEDE e non leggenda!
I Bagnaioli lo sanno e per questo ogni anno vengono a ringraziare Maria!






















