
L'immagine della Madonna della Quercia a La Quercia (Viterbo)
Come nel 1467 i nostri Padri... oggi noi torniamo a Invocarla... un nuovo Patto d’Amore...
Salvaci Madonna della Quercia 
Preghiera alla Madonna della Quercia
Patrona della Diocesi e Custode della Città di Viterbo
Santissima Vergine Maria,
Madre di Dio e Madre nostra,
che da questa miracolosa immagine posta su una quercia
ti mostrasti sempre tenera e misericordiosa verso i tuoi figli,
fiduciosi noi ricorriamo a te e alla tua protezione.
Col tuo sorriso amorevole consolasti gli afflitti,
risanasti gli infermi, convertisti i peccatori,
dispensasti innumerevoli grazie.
Animati anche noi dalla più dolce speranza a te ricorriamo:
posa ora su di noi il tuo sguardo materno.
Accoglici sotto il tuo manto celeste,
liberaci da ogni male dell'anima e del corpo,
ottienici la salvezza, il perdono dei peccati e la gioia di una vita buona
spesa, come la Tua, solo per amore.
In questo tempo così difficile per l’intera umanità ti preghiamo di concederci
se è volontà di Dio, la grazia della liberazione da questo male.
Sostieni con la tua forza il personale medico e sanitario,
con la tua consolazione i malati,
con la tua pace i nostri cuori segnati dalla paura e dall’incertezza.
con la tua consolazione i malati,
con la tua pace i nostri cuori segnati dalla paura e dall’incertezza.
Madre dolcissima non ci negare questo dono di salvezza:
sempre te ne saremo riconoscenti e sempre ti ameremo.
Per tua intercessione, o amabilissima Maria, Madre nostra,
noi speriamo di salvarci e di venire un giorno a ringraziarti in Cielo
e insieme a te benedire il tuo figlio Gesù nei secoli dei secoli.
Amen.
Gesù mio misericordia, Madonna della Quercia salvaci.
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La Storia
Gianfranco Ciprini
Gianfranco Ciprini
Parlare del Patto d'Amore non è facile, tante sono le cose che si dovrebbero dire in proposito. Tenterò di dare un’idea del suo significato e del perché una processione assuma un aspetto così importante non solo per la città di Viterbo ma per tutta la Tuscia e l’Italia centrale.
Nel 1467 durante i mesi di Luglio e di Agosto un terribile flagello si abbatté su tutto l'Alto Lazio: la peste.
Migliaia di persone furono colpite dal tremendo morbo.All'improvviso,durante il mese di Agosto 1467, come chiamati da una voce misteriosa, una moltitudine di persone accorse intorno ad un albero di quercia sopra il quale era stata posta nel lontano 1417 da un fabbro ferraio, Maestro Battista Iuzzante, una immagine della Madonna, dipinta sopra una tegola da Maestro Martello Monetto.
"Il 25 Agosto", racconta Niccolò della Tuccia, uno dei priori viterbesi presente al fatto, "incontrammo tutto il popolo di Montefiascone, uomini, donne, fanciulli, grandi e piccoli ed i Priori fra i quali vi erano 57 disciplinati, vestiti di sacco e cittadini vecchi e fanciulli a cavallo e a piedi...
Domenica, 30 Agosto, lettori non vi meravigliate, scrive Niccolò, convennero circa 14 Paesi con tutti i loro Disciplinati (Confraternite) e fanciulli ignudi, frustatori, uomini e donne, tra i quali convenne la Comunità di Toscanella con più di 100 frustatori, e gli Anziani con tutto il popolo, uomini e donne e fanciulli e portarono un cero grande con 25 ducati e l'arte dei Mercanti di Viterbo, Caprarola, Carbognano, Bassano, Soriano, Civitella, Bagnaia, Bomarzo, Vetralla, Lugnano, Canepina, con l'altre Comunità che furono circa 14 con tutto il loro popolo e Preti e furono stimati in 30.000 e in più vi erano i viterbesi ed altri popoli ...".
La peste cessò e sempre Niccolò scrive: "Memorabile cosa, perché suole essere in tempo di moria Luglio e Agosto moltiplicare il morbo ed allora manco". Il popolo decise di fare una grandiosa processione di ringraziamento e i Priori Viterbesi ne chiesero il permesso al vescovo Pietro che autorizzò anche il culto alla Vergine ormai da tutti chiamata Madonna della Quercia.
Il 20 Settembre del 1467 fu fatta la prima processione "PATTO D'AMORE".
Nel 1467 durante i mesi di Luglio e di Agosto un terribile flagello si abbatté su tutto l'Alto Lazio: la peste.
Migliaia di persone furono colpite dal tremendo morbo.All'improvviso,durante il mese di Agosto 1467, come chiamati da una voce misteriosa, una moltitudine di persone accorse intorno ad un albero di quercia sopra il quale era stata posta nel lontano 1417 da un fabbro ferraio, Maestro Battista Iuzzante, una immagine della Madonna, dipinta sopra una tegola da Maestro Martello Monetto.
"Il 25 Agosto", racconta Niccolò della Tuccia, uno dei priori viterbesi presente al fatto, "incontrammo tutto il popolo di Montefiascone, uomini, donne, fanciulli, grandi e piccoli ed i Priori fra i quali vi erano 57 disciplinati, vestiti di sacco e cittadini vecchi e fanciulli a cavallo e a piedi...
Domenica, 30 Agosto, lettori non vi meravigliate, scrive Niccolò, convennero circa 14 Paesi con tutti i loro Disciplinati (Confraternite) e fanciulli ignudi, frustatori, uomini e donne, tra i quali convenne la Comunità di Toscanella con più di 100 frustatori, e gli Anziani con tutto il popolo, uomini e donne e fanciulli e portarono un cero grande con 25 ducati e l'arte dei Mercanti di Viterbo, Caprarola, Carbognano, Bassano, Soriano, Civitella, Bagnaia, Bomarzo, Vetralla, Lugnano, Canepina, con l'altre Comunità che furono circa 14 con tutto il loro popolo e Preti e furono stimati in 30.000 e in più vi erano i viterbesi ed altri popoli ...".
La peste cessò e sempre Niccolò scrive: "Memorabile cosa, perché suole essere in tempo di moria Luglio e Agosto moltiplicare il morbo ed allora manco". Il popolo decise di fare una grandiosa processione di ringraziamento e i Priori Viterbesi ne chiesero il permesso al vescovo Pietro che autorizzò anche il culto alla Vergine ormai da tutti chiamata Madonna della Quercia.
Il 20 Settembre del 1467 fu fatta la prima processione "PATTO D'AMORE".
(tratto da e per chi volesse saperne di più clicchi >>> http://www.madonnadellaquercia.it/il%20patto%20d'amore.htm)






















