Viterbo STORIA
Mauro Galeotti

Viterbo che sia città di cultura è innegabile, ma conosci le tante Accademie del passato che stimolarono il sapere dei viterbesi e non solo, infatti, non esisteva unicamente la ben nota e prestigiosa Accademia degli Ardenti.

      Antonio Zanon, accademico

Di un’Accademia dei Capricciosi sembra possa parlarsi già nel 1645, secondo Antonio Zanon, ma senza fonte che provi ciò.

L’Accademia del Concilio è solo citata, non si sa nulla. L’Accademia dei Confusi (1) sembra avesse per emblema il Chaos, come scrive Gaetano Coretini (1774), ma trovo anche che ebbe il Crivello, almeno a leggere Domenico Gisberti. 

Secondo lo stesso autore aveva per motto Puriora ut secernam.

Sembra esistesse, sebbene non si hanno notizie certe, alla fine del secolo XVI o al principio del successivo, insomma siamo allo stato, giustamente, confusionale.

Più dettagliate notizie sono relative all’Accademia dei Desiderosi, infatti, il 19 Settembre 1561 venne fondata da cinque persone: Leonio Petrocchi, che ne fu presidente, Lorenzo di Vincenzo da Viterbo, Bartolomeo Lazzarinello, Giovanni Battista Vannaio di Roma e Antonio da Velletri.

L’atto fu rogato dal notaio Domenico Bianchi nella Chiesa di santo Stefano, che si trovava all'inizio del Corso Italia, angolo Piazza delle Erbe.

Incerto l’anno 1619 che avanza Antonio Zanon per la registrazione dell’Accademia dei Divisi, tanto che «agli scrittori di cose viterbesi restò ignota questa letteraria adunanza».

Invece Antonio Zanon cita una Accademia degli Imbiancatori sotto l’incerto anno 1600 e ancora più insicura è l’esistenza dell’Accademia degli Innominati, indicata ancora da Zanon, della quale non si sa nulla.

Per l’Accademia degli Insipidi riporto la singolare affermazione del Maylender, «Ci sfuggì la fonte donde ne attingemmo notizia; è certo però che l’autore, da noi non più ricordato, l’attribuiva alla città di Viterbo».

Non si hanno riscontri negli scritti, da parte degli storici e studiosi viterbesi, circa l’esistenza dell’Accademia degli Intronati di Viterbo, anche se sembra sia esistita nella nostra città.

Ecco finalmente la sopra citata Accademia degli Ostinati che ebbe per emblema una piramide e il motto Frusta, come visto, la frusta è chiaramente utile per chi è ostinato.

E’ in attività dalla seconda metà alla fine del XVI secolo e in un Discorso ai Lettori in premessa ad un libro di Castore Durante sull’Eneide di Virgilio, stampato a Viterbo nel 1569. 

L’Accademia dei Romiti, ha fra le rime dei suoi accademici Romiti, due soci autori del sonetto del Bizzarro Ostinato e sonetto della Capricciosa Ostinata.

Una memoria del 1590 ci ricorda che gli Accademici Ostinati erano compensati per una commedia eseguita durante il Carnevale di quell’anno. E a proposito di quest’Accademia, Feliciano Bussi († 1741) ne parla nel manoscritto sugli uomini illustri.

Si riferisce al predetto volume del Durante, accademico viterbese ossia dell’Accademia degli Ardenti, dove Celso Vittorio nel discorso ai lettori si dice accademico romito e afferma «Per ora vi goderete la presente poesia, tanto leggiadramente tessuta, et insieme, i seguenti sonetti delli nostri Romiti Accademici».

Un certo Francesco Zuccarelli, detto il Finamondo o il Canepina è l’autore di un libro stampato nel 1567, ove sono undici satire contro l’Accademia degli Smarriti.

Sul libro è scritto: «In Viterbo principal città del Patrimonio, che si dice del beato Pietro in Thoscana, il primo di Febbraio 1565, si eresse un Accademia Smarrita. Gli Accademici, nell’entrata del Principe, così chiamarono il Capo loro, presentarono, secondo le leggi di quella ragunanza, molte composizioni.  Tra le altre, recitò il Segretario un’orazione sopra la fatica, nella quale a nome, per cagion d’honore, nominò alcuni che all’hora vivevano et erano ivi presenti. Hora, perchè non fu nominato il Finamondo, huomo degno nella città, sì come era honesto et sì come meritava, nè tampoco lo si fece sedere, questo si lamentò e si dolse per tutto...».

Zuccarelli si vendicò per l’affronto ricevuto.

L’Accademia dei Volubili è attribuita come viterbese da Antonio Zanon che dà per incerto il 1672 quale anno di fondazione, ma non esiste documento alcuno. Dell’Accademia degli Ardenti tratterò in seguito a parte.

(1) 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

chi è on line

Abbiamo 1147 visitatori online

 

 I libri

di Mauro Galeotti

 

Cartonato - pag. 246 - euro 25,00
in esaurimento, per l'acquisto
scrivere alla email spvit@tin.it

Cartonato - pag. 808, a colori
da euro 120,00 a euro 80,00
in esaurimento, per l'acquisto
scrivere alla email spvit@tin.it