Viterbo CRONACA STORICA da "PIZZERIA IL MONASTERO VITERBO"
Nicolò Maria Torelli
L'anno 1661 Alessandro Pescica da Vetralla ferito mortalmente nel petto da più palle d'una pistola sparatagli da un suo avversario, per il che caduto in terra, e ferito in testa dal medesimo con sette tagli profondi di coltello, anche con un dito quasi reciso, fu da tutti creduto non poter vivere, che poche ore; pure fatto voto alla Madonna ricuperò in breve la salute.
L'anno 1663. In questa piazza [di La Quercia] per la Fiera [degli animali] di settembre, avendo li Sbirri di Monsignor Governatore con quelli dell'Eminentissimo Vescovo, carcerato un ladro, alla presenza de Soldati che vi erano col Colonnello Turriti, e loro Capitano, e facendone questi risentimento, anche con porre mano alle Spade; fu da uno Sbirro sparata la Carabina, è colpito nelle spalle un Soldato chiamato Domenico Favari Romano; che subito gridò: Madonna della Quercia aiutatemi; come meraviglia si viddero tre palle a' suoi piedi, che passatigli i panni, e fattigli tre segni di lividura nella carne, perduta la forza caddero in terra.
Raccolse il Soldato le palle, e con quelle in mano corse in Chiesa cantando la Salve Regina, e tutto il popolo dietro a ringraziare la Vergine. Cessando in tal guisa il tumulto, che per altro avria partorito gran male; e fu il secondo prodigio di questa Sagra Imagine. Se bene è stata sempre solita preservar tutti in questa Fiera, massime nella Piazza avanti la sua Chiesa da ogni sinistro accidente.
L'anno 1681. Gasparo Gasparetti di Viterbo assalito da cinque persone armate, si difese un pezzo bravemente; ma non potendo più resistere, invocando in ajuto la Madonna della Quercia, cominciò a fuggire, e da uno sparatagli la pistola alle reni, le palle forarono tutti li vestimenti sino alla carne, che per grazia particolare lasciorno illese; e fu subito à rendere grazie con il voto.
Frate Nicolò Maria Torelli: Miracoli della Madonna della Quercia di Viterbo, in Viterbo 1793, pag. 128-129-130)
























