Viterbo SPORT E così è stato, non certo per chiaroveggenza, ma solo perché conosciamo il campionato di serie D

 

Nel presentare la partita contro il Sora scrivevamo: Derby, come sempre partita che sfugge ad ogni pronostico.

Ed ancora:
Il Sora di mister Castiello e del presidente Pecorelli  (contestatissimo dai propri giocatori a fine gara quantunque la vittoria), viene da due sconfitte consecutive, contro al Viterbese proverà in tutti i modi, leciti, a riprendere dimestichezza con la vittoria...
E così è stato, non certo per chiaroveggenza, ma solo perché conosciamo il campionato di serie D dove quasi tutte le squadre pensano più a correre, ad arrivare prima sulla palla che alla tecnica individuale,( se c'è tanto meglio), alla fine, la squadra tignosa,  che corre, che usa il randello, che magari è anche, come suol dirsi, scarpara, il gol lo realizza, è sufficiente ricordare la partita interna con il Budoni che si, è stato sconfitto 2/0, ma ha sovente messo in difficoltà i più quotati gialloblu e, senza lasciarsi intimorire, hanno messo in campo tanta corsa e altrettanto randello. 

Al Tomei di Sora la Viterbese, di gran lunga superiore per qualità tecnica ai bianconeri ciociari è uscita sconfitta anche se ha comandato il gioco per buona parte della gara, ha chiuso nella propria area gli avversari, ha effettuato diversi tiri in porta  trovandosi davanti un portiere super come Frasca. 
Che cosa è mancato a Spinelli e compagni? E' l'interrogativo che tutti si stanno ponendo e per il quale tutti provano a dare una risposta compresi noi che diciamo: " é forse mancata la corsa e il randello".

Un solo gol ha subito Fadda, ma un gol che ha ridimensionato moltissimo le velleità della signora in gialloblu, velleità che davano la Viterbese pronta a spiccare il volo verso la vetta della classifica e forse, più in la, verso la vittoria del campionato.
A meno di miracoli così non sarà, Ostiamare e Lupa Castelli continuano a vincere senza interruzione di continuità, hanno preso un buon  vantaggio in classifica, sette e sei punti già alla ottava di campionato non sono per niente  pochi, anzi .

Lo abbiamo scritto più volte, la Viterbese, da tanti addetti ai lavori, era data(è ancora?) come la squadra da battere, la squadra che, per  gli uomini messi a disposizione del tecnico, Gregori prima e ora Ferazzoli, erano, sono, tra i migliori che una squadra in un  campionato di serie D  può permettersi, invece è già la seconda sconfitta che getta sconforto in società ( e ovviamente tra i tifosi) tanto da far dichiarare al presidente Vincenzo Camilli  " Io non mollo, non mi arrendo, in settimana ci saranno diverse novità. " Amen.
Si può essere certi che così sarà.

Quali saranno i provvedimenti che il presidente Camilli prenderà è difficile individuarli, forse  una grossa lavata di capo per l'allenatore (ancora sembra non correre pericoli .....di licenziamento) reo di aver sbagliato la squadra e le sostituzioni nel secondo tempo, ma ancor più forse, saranno redarguiti i giocatori, diversi dei quali sono stati accusati di venire a svernare a Viterbo e forse non sarà risparmiato nemmeno il direttore sportivo Luci.

Quel che più ha infastidito la presidenza e gli sportivi al seguito, sono state  le richieste urlate e più volte ripetute da alcuni giocatori bianconeri al presidente Pecorelli a fine partita, "...Quando ci paghi.. ".
Già, quando ci paghi.

Questo il paradosso, mentre  la Viterbese paga regolarmente gli stipendi a uomini tesserati per recitare in questo campionato la parte dei protagonisti, gli altri vincono con giocatori che reclamano a gran voce lo stipendio e inferiori, almeno sulla carta nei confronti con i gialloblu, per tecnica e gioco.

Aspettiamo gli eventi, con curiosità ma anche ,se non soprattutto, la reazione dell'allenatore e dei giocatori a cominciare da domenica prossima in casa con l'Astrea e dovrà essere una reazione convincente.
 
Mario Cipolloni

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