Viterbo SPORT Ad avvalorare questo pensiero, il silenzio stampa imposto dalla dirigenza
di Mario Cipolloni

Attilio Gregori, allenatore della Viterbese
A fine gara contro i biancoverdi di Giorico, la permanenza di Gregori sulla panchina gialloblu sembrava essere giunta al termine.
Ad avvalorare questo pensiero, il silenzio stampa imposto dalla dirigenza lasciando gli addetti ai lavori senza nessuna possibilità di poter analizzare con qualcuno della società, la sonora sconfitta che è andata oltre lo striminzito 1/0 finale, specie nel secondo tempo con i l'Arzachena padrona assoluta del campo, con l'undici in gialloblu inesistente e fuori di testa tanto da terminare la gara in nove uomini per l'espulsione di Nuvòli e Cirina e senza che le due punte Pippi e Saraniti effettuassero un solo tiro verso la porta difesa da Ruzittu che ha trascorso quasi tutti i 90 minuti pressoché inoperoso.
Va altresì aggiunta la sconfitta e conseguente esclusione al primo turno dalla Coppa Italia torneo al quale la società, ovviamente, teneva in modo particolare; un ulteriore punto di demerito che avvalorava ancor più la probabile soluzione dell'esonero.
Considerando poi che, il Comandante Piero Camilli, quando c'è da dare il ben servito ad un allenatore non ci pensa più di una volta, è sufficiente in proposito ricordarsi i quattro allenatori succedutisi nel corso del passato campionato: Solimina, Pirozzi, Solimina, Gregori, anche questo faceva pensare al rinnovo in panchina.
Alla ripresa degli allenamenti al Rocchi, si aspettava un comunicato con l'esonero, al contrario Gregori ha allenato i suoi ragazzi dopo un breve incontro del Comandante con i giocatori nel contesto del quale Camilli, molto probabilmente ha ricordato ai ragazzi di non essere venuto a Viterbo per perdere tempo bensì per vincere, vincere e ancora vincere.
Immaginiamo anche che gli stessi intenti siano stati rivolti a Gregori non dimenticando, magari, di ricordare a tutti che si, la squadra è tutta nuova, fatta eccezione per un paio di di giocatori, così come che una partita si può anche perdere, però è da evitare il ripetersi di gare come quella di domenica in Sardegna, importante è comunque rimanere agganciati alle prime posizioni in attesa di spiccare il volo come appunto nella passata stagione.
Potrebbe anche aver detto, il Comandante, che se a Dicembre non sarà come sperato dalla società, potrebbe mandare a casa tutti i giocatori, allenatore compreso.
La prova d'appello capita già sabato, all'Enrico Rocchi scende la Lupa Castelli (nell'anticipo della settimana scorsa ha vinto 6/0 con il Selargius) data, come la Viterbese, probabile vincitrice del campionato.
A Gregori e ai suoi ragazzi, da capitan Federici all'ultimo giocatore in panchina, sabato la giusta risposta, vincere, vincere e ancora vincere.
CAMPO ALLENAMENTI
Abbiamo letto su un quotidiano locale che la società è alla ricerca di un capo per gli allenamenti, più volte è stato fatto presente, da chi scrive, che a San Martino il campo comunale non è utilizzato da nessuna squadra da diverso tempo (anni?) sarebbe sufficiente chiedere al comune l'autorizzazione all'uso.
Non c'è il manto erboso, ma con una convenzione con la stessa amministrazione comunale (almeno dieci anni) e impiantare un manto sintetico, sarebbe la soluzione migliore per la Viterbese.
Se la copertura in sintetico non fosse possibile è comunque oltremodo valido per le squadre minori invece di chiedere ospitalità ad altre società calcistiche.
Mario Cipolloni