
Viterbo SPORT
Mario Cipolloni
Ancora l'arbitro, un altro arbitro questa volta arrivato dal Trentino a dirigere una partita che, è bene dirlo subito, la Viterbese aveva ampiamente meritato di pareggiare.
Ancora l'arbitro che condanna la gialloblu che sta dando tutto e più ancora per modificare una classifica ridotta ai minimi termini dalle decisioni assurde di alcuni direttore di gara.
Direttori di gara che dimostrano, come hanno dimostrato e purtroppo continueranno, (speriamo di sbagliarci) a dimostrare, di non essere, assolutamente, in grado di dirigere nel calcio professionistico.
Rovinano le partite con decisioni assurde.
L'A.I.A ha il dovere di intervenire e se del caso, togliere la tessera a questi signori che stanno facendo del tutto pur di allontanare gli sportivi del calcio dagli stadi.
Nel calcio professionistica lavorano tante persone, se un presidente disgustato da questi errori arbitrali decide di smetterla con il calcio, ad andarci di mezzo sono oltre ai giocatori, anche le persone che si dedicano a questo lavoro.
Ha vinto la Reggina, ma la Viterbese il pareggio l'aveva ampiamente meritato, il rigore concesso all'86', viste le immagini, non doveva essere concesso, così dicasi del gol subito in fuori gioco con la Cavese e il rigore concesso in pieno recupero con la Ternana, (azione preceduta da un fallo della squadra di casa).
E' giunto il momento, per la Viterbese, di farsi valere nelle sedi opportune.






















