Viterbo SPORT
Mario Cipolloni

"Chi ben comincia è alla metà dell'opera" è quanto recita un vecchio adagio che la "nuova" Viterbese, targata Valerio Bertotto, fa suo.
Dopo aver rifilato 3 reti al Prato, i gialloblu, ancorché rimaneggiati, da un ampio turnover, come anticipato dal giovane mister in conferenza stampa di presentazione delle due gare con la matricola l'Arzachena, al fine di dare minutaggio a chi alla prima era rimasto in panchina, ne rifila altri tre con le seconde linee, che poi seconde non sono, alla malcapitata Arzachena di Giorico alla prima di Coppa Italia, ancora a segno Vandeputte, Tortori entrato nella ripresa e il giovane Bismark.
"Non sottovaluto nessun avversario e, soprattutto, sono un cultore della vittoria, anche in allenamento voglio sempre vincere", questo il succo della risposta di Bertotto data a chi chiedeva con quale spirito affrontava la prima delle due partite in terra sarda.
Così è stato 3/0 e arrivederci a domenica alle 16,30, ancora sul green del Bruno Nespoli di Olbia per la seconda con i biancoverdi di Giorico, in palio i tre punti del campionato.






















